✕

Genoa-Roma 4-1: i giallorossi affondano al Ferraris

(ansa)
Sconfitta che trasforma in crisi un momento difficile della squadra di Mourinho. Reti in successione di Gudmunsson, Cristante, Retegui, Thorsby e Messias
2 minuti di lettura

GENOVA - La Roma non è niente di più del calcio triste di una squadra smorta: l’eccezione sono state le tre partite precedenti, almeno vigorose o forse solamente facili, non questa resa imbelle ai propri limiti, prima di tutto. La battaglia di Marassi, lo stadio più ribollente d’Italia, non era adatta a una truppa imbolsita dalla banalità e infine travolta dagli slanci passionali del Genoa, che ha un livello tecnico enormemente inferiore, che nel giro di mezz’ora ha perso per infortunio gli unici due centrocampisti d’esperienza e qualità, Badelj e Strootman (è andato ko anche Llorente, sostituito in difesa da Cristante), eppure non ha fatto un plissé: qui tutti corrono come dei forsennati, pressano se c’è da farlo, si trincerano nel bunker anche in dieci se è il caso e comunque hanno addosso la forza e dentro la voglia: in fondo era il modo più pertinente per squartare il penoso tran tran romanista, quel lento circolare di palla dal regista Paredes all’uomo due metri più avanti o due …

GENOVA - La Roma non è niente di più del calcio triste di una squadra smorta: l’eccezione sono state le tre partite precedenti, almeno vigorose o forse solamente facili, non questa resa imbelle ai propri limiti, prima di tutto. La battaglia di Marassi, lo stadio più ribollente d’Italia, non era adatta a una truppa imbolsita dalla banalità e infine travolta dagli slanci passionali del Genoa, che ha un livello tecnico enormemente inferiore, che nel giro di mezz’ora ha perso per infortunio gli unici due centrocampisti d’esperienza e qualità, Badelj e Strootman (è andato ko anche Llorente, sostituito in difesa da Cristante), eppure non ha fatto un plissé: qui tutti corrono come dei forsennati, pressano se c’è da farlo, si trincerano nel bunker anche in dieci se è il caso e comunque hanno addosso la forza e dentro la voglia: in fondo era il modo più pertinente per squartare il penoso tran tran romanista, quel lento circolare di palla dal regista Paredes all’uomo due metri più avanti o due più indietro, e poi di nuovo Paredes, al libitum.

«La cronaca della gara»

Dybala? Cammina, anzi ciondola. Lukaku? È ancora lì aspetta un pallone decente. Pellegrini? Carta velina. Gudmundsson e Retegui hanno invece fatto ammattire la frastornata difesa romanista e segnato i loro gol dopo che i giallorossi (Spinazzola e Dybala, nella fattispecie) avevano perso comodi palloni in fase di impostazione. La terza rete l’ha fatta Thorsby sugli sviluppi di un corner che era stata l’unica sortita genoana dalla trincea. La quarta Messias, al debutto, dopo un contropiede di Frendrup quando oramai tutto era deciso e Mourinho non aveva fatto altro che aggiungere punte, additivo inutile per questa squadra senza tensione che ha fatto bene una cosa sola (il gol, molto bello, con il cross di Spinazzola e l’inserimento aereo di Cristante) e pessimamente tutto il resto: con il 71% di possesso ha prodotto appena tre tiri in porta senza sale.

Per la Roma è la peggior partenza degli ultimi trent’anni: i tifosi in trasferta l’hanno contestata pesantemente, richiamando i giocatori sotto lo spicchio del settore ospiti, da dove è partito lo slogan di circostanza («Tirate fuori le palle») che la squadra s’è sorbita a testa bassa e con le mani sui fianchi. Il resto di Marassi, nel frattempo, continuava a ribollire di euforia.

Genoa (3-5-1-1) Martinez 6.5 – Dragusin 6.5, Bani 7.5, Vasquez 6.5 – Sabelli 5.5 (1’ st De Winter 6), Frendrup 7, Badelj sv (11’ pt Thorsby 7.5), Strootman 6.5 (30’ st Kutlu 6.5), Matturro 6 (31’ st Messias 7) -
Gudmundsson 7.5 – Retegui 7.5. All. Gilardino 7.5.
Roma (3-5-2) Rui Patricio 5 – Mancini 5 (1’ st Belotti 5.5), Llorente 5 (24’ pt Bove 6), N’Dicka 5 – Kristensen 5.5, Cristante 5.5, Paredes 5 (33' st Azmoun sv), Pellegrini 4.5 (33' st El Shaarawy sv), Spinazzola 5.5 (33' st Aouar sv), – Lukaku 5, Dybala 4. All. Mourinho 4.5.
Arbitro: Orsato 6.
Reti 5’ st Gudmundsson, 45’ pt Retegui, 29’ st Thorsby, 22’ pt Cristante, 36’ st Messias
Note: ammoniti Strootman, Sabelli, Mancini, Retegui, Paredes, Bani Aouar. Spettatori 30 mila circa.

Leggi i commenti