✕

Atalanta-Juventus 0-0: i nerazzurri premono, i bianconeri resistono

(ansa)
Meglio la squadra di Gasperini soprattutto nella ripresa: decisiva una super parata di Szczesny
2 minuti di lettura

Un punto a testa che non scontenta nessuno. La partita senza centravanti tra Atalanta e Juventus è finita nel modo più logico possibile, con uno 0-0 senza grandi emozioni e con qualche occasione nata più da errori altrui che da giocate da ricordare. Un pareggio che sta bene ai bianconeri, che hanno rosicchiato tempo nel finale ma soprattutto hanno retto l'urto dell'armata di Gasperini difendendosi con ordine e puntando sulle ripartenze di Chiesa e Kean. Un punto che non cambia gli equilibri nelle zone nobili della classifica ma che permette a Inter e Milan di guadagnare due punti su Atalanta e Juventus.

«La cronaca della gara»

Due squadre senza riferimenti in attacco

Senza Vlahovic e Milik, Allegri ha costruito la partita sulla densità a centrocampo e sull'imprevedibilità dell'attacco: ma se Chiesa, beccato continuamente dal pubblico atalantino, è stato vivace anche se inconcludente, se si esclude un gran tiro a inizio ripresa disinnescato da Musso, Kean ha faticato contro i tre centr…

Un punto a testa che non scontenta nessuno. La partita senza centravanti tra Atalanta e Juventus è finita nel modo più logico possibile, con uno 0-0 senza grandi emozioni e con qualche occasione nata più da errori altrui che da giocate da ricordare. Un pareggio che sta bene ai bianconeri, che hanno rosicchiato tempo nel finale ma soprattutto hanno retto l'urto dell'armata di Gasperini difendendosi con ordine e puntando sulle ripartenze di Chiesa e Kean. Un punto che non cambia gli equilibri nelle zone nobili della classifica ma che permette a Inter e Milan di guadagnare due punti su Atalanta e Juventus.

«La cronaca della gara»

Due squadre senza riferimenti in attacco

Senza Vlahovic e Milik, Allegri ha costruito la partita sulla densità a centrocampo e sull'imprevedibilità dell'attacco: ma se Chiesa, beccato continuamente dal pubblico atalantino, è stato vivace anche se inconcludente, se si esclude un gran tiro a inizio ripresa disinnescato da Musso, Kean ha faticato contro i tre centrali nerazzurri. Di contro Gasperini, che ha recuperato in extremis De Ketelaere, il grande protagonista nel secondo tempo, ha continuato a fare a meno degli infortunati Scamacca ed El Bilal: la scelta del tecnico è stata non dare punti di riferimento alla difesa bianconera, allargando il belga e Lookman e giocando senza centravanti. Ha così preso il controllo del gioco ma non è riuscito a finalizzare il possesso e la maggior intraprendenza dei suoi: quando è entrato Muriel sono arrivate le occasioni più pericolose, tra le quali una traversa su punizione del colombiano che ha fatto venire i brividi ad Allegri. L'allenatore bianconero è uscito dal campo dopo il fischio finale visibilmente contrariato: nonostante il punto e la solidità in difesa, era lecito attendersi qualcosa in più dai bianconeri, che hanno sbagliato tanto tecnicamente.

Il ritmo dell'Atalanta, la Juventus sorniona

L'Atalanta ha preso subito in mano la partita, alzando il baricentro e stazionando stabilmente nella metà campo della Juventus. Che di contro non si è scomposta, respingendo le folate di Koopmeiners e le serpentine di Lookman rimanendo compatta e chiudendo tutti gli spazi, provando a ripartire con Chiesa e Kean. Dopo un quarto d'ora di tentativi la partita si è animata, con una doppia iniziativa di Zappacosta: su cross di Ruggeri l'esterno nerazzurro ha prima colpito Danilo da due passi, quindi sulla respinta ha sparecchiato fuori. In realtà si è trattato dell'unica situazione pericolosa creata dall'Atalanta, come testimoniano gli zero tiri in porta collezionati a metà partita, a fronte di un dominio territoriale molto marcato in avvio, ma che si è sgretolato con il passare dei minuti. Ne ha approfittato la squadra di Allegri, che dopo aver vivacchiato a lungo di situazioni estemporanee, collezionando tanti errori tecnici, ha alzato il baricentro rendendo pericolosa prima con Fagioli, che ha impegnato Musso con un destro a giro sugli sviluppi di un corner alla mezz'ora, quindi con Kean da fuori area. Troppo poco da entrambe le parti per pensare di cambiare volto al match.

La ripresa di Szczesny e Musso

L'inizio della ripresa è stato simile all'avvio di partita, con la Dea alta e intensa e la Juventus ad attendere per ripartire. Proprio da un lancio di Danilo per Chiesa, complice anche un pasticcio di Zappacosta, è nata l'occasione più ghiotta della partita, con Chiesa lanciato a rete e fermato soltanto da un guizzo di Musso dopo soli 6'. Gasperini, dopo aver iniziato senza punti di riferimento offensivi, ha tolto uno spento Lookman inserendo Muriel e la sua vivacità. Dopo un rinvio di Locatelli sulla linea di porta al 25', la porta della Juventus ha tremato su una punizione di Muriel, sfiorata da Szczesny prima che battesse sulla traversa e di nuovo sul corpo del portiere polacco prima di finire in angolo. Al 38' Bremer ha alzato bandiera bianca per un problema muscolare, sostituito da Rugani, ma il vero brivido è arrivato ancora una volta da un tiro velenoso di Muriel non controllato da Szczesny e su cui Koopmeiners non è riuscito ad arrivare in equilibrio sparacchiando alto. Errore ripetuto nel secondo minuto di recupero, quando Bakker, entrato per Zappacosta, ha saltato Gatti appoggiando a rimorchio per l'olandese, che ha sparato altissimo da buona posizione. È stata l'ultima occasione di una partita intensa ma non divertente: in questo momento non farsi male è il risultato migliore per entrambe.
 

Leggi i commenti