Ferrero: “La Juve tornerà grande”. Giuntoli e il mercato: “Occhi sempre aperti”
di Domenico MarcheseIl presidente della Juventus, Gianluca Ferrero
(ansa)TORINO – I tifosi bianconeri possono stare tranquilli: "La Juve tornerà ad essere la Juve". Parola del presidente Gianluca Ferrero di fronte ai parlamentari juventini, incontrati questa mattina in Senato insieme al direttore tecnico Cristiano Giuntoli e al chief football officer Francesco Calvo. Un incontro con lo Juventus Club Parlamento organizzato per raccontare il futuro del club e le mosse del presente, aprendo anche, per voce di Giuntoli, a eventuali mosse sul mercato di gennaio: "Restiamo con gli occhi aperti", ha spiegato il dirigente.
La nuova politica societaria
Uno degli argomenti trattati è stato, naturalmente, l'atteggiamento del club nei confronti della giustizia, sportiva e non: "Una scelta necessaria in un sistema che lascia troppo poco spazio alla difesa - ha spiegato Ferrero -. Il rischio era di portarsi dietro e trascinare la situazione per troppo tempo, andando ad influire anche sul rendimento in campo". Il patteggiamento, è il sunto del discorso, non è piaciuto a nessuno, tantomeno al club: tuttavia uno scontro istituzionale con i vertici del calcio avrebbe avuto un costo maggiore. Una volta normalizzata la situazione, si passa alla seconda fase: "La Juventus vuole riposizionarsi all’interno delle istituzioni per tornare a pesare e ragionare da dentro sulle riforme". Un riferimento alle parole pronunciate anche da John Elkann, che ha evidenziato come la Juventus non sia il problema ma parte della soluzione secondo il presidente di Exor, azionista di maggioranza del club. Aggiungendo anche che nel cda di venerdì, inizialmente programmato per il 19 settembre, si prenderà in considerazione anche l'aumento di capitale, nonostante il rosso sia praticamente dimezzato, da 239 a 115 milioni: "L'assenza delle coppe e dei suoi introiti pesa, la proprietà sta valutando se immettere denaro fresco".
I conti ma anche il campo al centro della chiacchierata
Non solo la questione riguardante i conti. Di fronte ai parlamentari tifosi ha parlato anche Cristiano Giuntoli, sottolineando che a gennaio la Juventus rimarrà con gli occhi aperti, specialmente se domani le controanalisi dovessero confermare la positività di Pogba. L'obiettivo numero uno resta la sostenibilità, che porta a un mix tra giovani talenti cresciuti nel vivaio e campioni provenienti dal mercato: argomenti emersi anche nell'intervista concessa a Repubblica. Difendendo anche Allegri, sempre al centro delle polemiche ma parte integrante del progetto bianconero: il suo lavoro orientato a un cambio di mentalità, più aggressiva e moderna, è un passaggio fondamentale nella ricostruzione della Juventus.