MILANO - Accelerazione nella proposta del Milan a Ibrahimovic per un ruolo da dirigente nel club. È sempre più verosimile che l'ex campione svedese, pochi mesi dopo il ritiro dall'attività agonistica, si rimetta subito in gioco in una nuova veste, anche se il ruolo non è ancora definito: la sua competenza tecnica e il suo carisma nello spogliatoio rendono plausibile la presenza quotidiana a Milanello. Ibra, che ha scelto di restare a Milano con la sua famiglia, sembrava intenzionato a una sorta di periodo sabbatico, prima di decidere. Ma il Milan lo sta tentando e la sua visita a Milanello dopo il tracollo nel derby ("avete visto come si è ripresa subito la squadra", ha scherzato lui) potrebbe non restare isolata.
Il primo colloquio è stato a metà settembre con Gerry Cardinale, l'azionista di controllo della società. Secondo le indiscrezioni, il manager americano gli avrebbe proposto di diventare il suo consulente personale calcistico, con ampia libertà di movimento sia a Milanello sia nella sede di Casa Milan, da ascoltatissimo consigliere in ambito anche tecnico, approfittando dell'ottimo rapporto con Pioli. Poi, nelle scorse ore, Ibrahimovic ha incontrato anche l'ad Furlani in un albergo milanese e non è stato un mistero per nessuno che l'appuntamento, rivelato da Gazzetta.it, preluda appunto a un'accelerata nell'eventuale accordo, con la discussione della parte economica.
Presto, dunque, Zlatan potrebbe tornare ufficialmente al Milan, anche se per il momento fa l'imprenditore e non si sbilancia sul futuro. L'argomento l'ha affrontato col giornalista televisivo inglese Piers Morgan: "Faccio molte più cose ora di quando giocavo a calcio: sono coinvolto in svariati progetti. L'attore? Non sarei timido davanti alla camera, non lo sono mai stato. Ma non penso di essere bravo".