Napoli-Fiorentina 1-3: Italiano sbanca il Maradona, viola terzi con la Juve
di Marco AzziNico Gonzalez esulta dopo il gol del 3-1
(reuters)NAPOLI — Lo spareggio per il terzo posto se l’è preso di forza la Fiorentina, che è passata in scioltezza al Maradona (3-1, gol di Brekalo, Bonaventura e Nico Gonzalez) e ha messo a nudo il bluff del Napoli di Rudi Garcia: mai uscito davvero dalla crisi di inizio stagione. I problemi degli azzurri restano infatti irrisolti e il tecnico francese ha subito una dura lezione da Vincenzo Italiano: perfetto, invece, nella gestione tattica della partita e del turnover dopo gli impegni internazionali.
Quarta, la chiave di Italiano
La posta in palio era molto sostanziosa per la classifica e ad avvertire la pressione è stato fin dall’inizio il frastornato Garcia, costretto con lo scudetto sul petto a tenere il passo delle milanesi e alle prese con la partita a scacchi con Italiano, proprio il primo allenatore cui aveva pensato in estate De Laurentiis per sostituire Spalletti. La Fiorentina è invece scattata dai blocchi di partenza con disinvoltura ed è …
NAPOLI — Lo spareggio per il terzo posto se l’è preso di forza la Fiorentina, che è passata in scioltezza al Maradona (3-1, gol di Brekalo, Bonaventura e Nico Gonzalez) e ha messo a nudo il bluff del Napoli di Rudi Garcia: mai uscito davvero dalla crisi di inizio stagione. I problemi degli azzurri restano infatti irrisolti e il tecnico francese ha subito una dura lezione da Vincenzo Italiano: perfetto, invece, nella gestione tattica della partita e del turnover dopo gli impegni internazionali.
Quarta, la chiave di Italiano
La posta in palio era molto sostanziosa per la classifica e ad avvertire la pressione è stato fin dall’inizio il frastornato Garcia, costretto con lo scudetto sul petto a tenere il passo delle milanesi e alle prese con la partita a scacchi con Italiano, proprio il primo allenatore cui aveva pensato in estate De Laurentiis per sostituire Spalletti. La Fiorentina è invece scattata dai blocchi di partenza con disinvoltura ed è riuscita subito a mandare in tilt i campioni d’Italia, incapaci di sottrarsi al pressing soffocante degli avversari e spesso in inferiorità numerica a centrocampo, dove le avanzate di Martinez Quarta hanno aiutato i viola a comandare le operazioni con continuità e pericolosità. Non a caso il gol che ha indirizzato a freddo la gara è stato propiziato da una profonda incursione del difensore argentino: tocco acrobatico quasi dal dischetto e palla sul palo, con Brekalo che è stato il più lesto di tutti a spedire sulla respinta il pallone in rete, complice (7’) l’immobile Meret. Al di là della scarsa reattività del portiere, però, si è manifestata in fretta la differenza di organizzazione tattica e d’equilibrio tra le due squadre, con il Napoli costretto a lunghe rincorse a vuoto e incapace di impadronirsi dell’iniziativa per recuperare lo svantaggio, dando l’idea anche fisicamente di essere abbastanza svuotato.
L’infortunio di Anguissa
Solo Lobotka è riuscito a impegnare una volta Terracciano e il precedente fuorigioco di Olivera ha vanificato il pareggio estemporaneo di Osimhen. Ma la partita ha continuato a comandarla a suo piacimento la Fiorentina, con Italiano che è stato più coraggioso pure nel gestire le fatiche infrasettimanali di Coppa, lasciando fuori dalla formazione titolare Nico Gonzalez. Garcia non ha invece avuto il coraggio di fare turnover dopo la battaglia con il Real e la fatica ha presentato il conto ad Anguissa, ko per infortunio muscolare. Il tecnico francese ha però sbagliato ancora, sostituendolo con Raspadori e mettendosi a specchio (4-2-3-1) con i viola, che ne hanno approfittato per accentuare il possesso palla e sovrastare gli avversari.
Lezione di Italiano a Garcia
Ma la lezione di Italiano a Garcia è stata interrotta sul più bello da una leggerezza di Parisi, che si è guardato allo specchio e ha regalato - con un retropassaggio - il rigore a Osimhen, steso da Terracciano. Stavolta il nigeriano sul dischetto c’è andato (dopo averne ceduti due, in seguito alle polemiche per il suo errore dal dischetto a Bologna) e ha fatto centro, permettendo al Napoli di arrivare in extremis all’intervallo in parità. La Fiorentina però non ci ha quasi fatto caso e si è subito rimessa a comandare nella ripresa: palo di Ikoné. Inutile il contrordine impartito dalla panchina agli azzurri, con il ritorno disperato al 4-3-3. Davanti a Meret si è aperta infatti un’altra voragine e Bonaventura ne ha approfittato per chiudere con largo anticipo i conti (18’ st). I successivi cambi hanno infatti accentuato le distanze tra le due squadre: fuori - inspiegabilmente - Osimhen da una parte e dentro Nico Gonzalez dall’altra, che nel recupero ha firmato di persona il tris.
Il tabellino di Napoli-Fiorentina
Napoli 1 (50' pt rig. Osimhen)
Fiorentina 3 (7' pt Brekalo, 18' st Bonaventura, 48' st Nico Gonzalez)
Napoli (4-3-3): Meret 4.5 - Di Lorenzo 5.5, Ostigard 5.5, Natan 5, Olivera 5.5 - Anguissa 5 (31' pt Raspadori 4.5), Lobotka 6 (31' st Gaetano sv), Zielinski 5 (31' st Lindstrom sv) - Politano 6 (12' st Cajuste 5), Osimhen 6 (31' st Simeone sv), Kvaratskhelia 5. All. Garcia 4.
Fiorentina (4-2-3-1): Terracciano 6.5 - Kayode 6.5 (38' st Ranieri sv), Milenkovic 6, Quarta 6.5, Parisi 6 - Arthur 7 (38' st Infantino sv), Duncan 6.5 (38' st Mandragora sv) - Ikoné 6.5 (44' st Comuzzo sv), Bonaventura 7.5, Brekalo 7 (28' st Nico Gonzalez 7) - Nzola 6. All. Italiano 8.
Arbitro: La Penna 6.
Note: ammoniti Terracciano, Quarta, Bonaventura, Ranieri, Simeone e Cajuste. Spettatori 45 mila.