Sorpresa! Cala l’interesse per le partite di Serie A in tv. Il pubblico va in cerca di emozioni, ritmo, picchi, highlights. Per capirne i gusti bisogna verificare i brevi video più visti degli ultimi giorni. Il poker d’assi risponde a una precisa logica del giornalismo che fu: notizia è non quando cane morde uomo, ma quando uomo morde cane. E quindi Anthony Beuve, portiere dell’Avranches, che gioca in terza divisione francese deve la sua popolarità non tanto al fatto di aver parato un rigore decisivo (e tirato malissimo) quanto all’aver segnato di testa, sul capovolgimento di fronte, il gol del pareggio. Vale lo stesso principio per la perfetta uscita dai pali di Giroud, in maglia da portiere benché di ruolo centravanti.
Prima para un rigore, poi segna un gol di testa: la partita perfetta del portiere francese
La storia cambia quando le persone non stanno al loro posto. Rosa Parks sale sull’autobus e va a sedersi nei sedili riservati ai …
Sorpresa! Cala l’interesse per le partite di Serie A in tv. Il pubblico va in cerca di emozioni, ritmo, picchi, highlights. Per capirne i gusti bisogna verificare i brevi video più visti degli ultimi giorni. Il poker d’assi risponde a una precisa logica del giornalismo che fu: notizia è non quando cane morde uomo, ma quando uomo morde cane. E quindi Anthony Beuve, portiere dell’Avranches, che gioca in terza divisione francese deve la sua popolarità non tanto al fatto di aver parato un rigore decisivo (e tirato malissimo) quanto all’aver segnato di testa, sul capovolgimento di fronte, il gol del pareggio. Vale lo stesso principio per la perfetta uscita dai pali di Giroud, in maglia da portiere benché di ruolo centravanti.
Prima para un rigore, poi segna un gol di testa: la partita perfetta del portiere francese
La storia cambia quando le persone non stanno al loro posto. Rosa Parks sale sull’autobus e va a sedersi nei sedili riservati ai bianchi. Un medico argentino di nome Ernesto Guevara incontra un cubano di nome Fidel e parte per fare la rivoluzione all’Avana. Una piccola donna albanese va a Calcutta e, invece di ritornare in Europa, rimane là per tutta la vita. In scala 1 a vari milioni, Beuve e Giroud fanno lo stesso movimento e producono lo stesso effetto.
Poi ci sono i più visti in assoluto, che manco giocano a calcio. Uno è Yassine Chueko, professione “gorilla”. È la guardia del corpo di Leo Messi, l’uomo che blocca chi gli si avvicina. L’ha fatto anche con un bambino, salvo poi dolcemente accompagnarlo a farsi un selfie con il suo idolo. La mossa a sorpresa ha avuto l’effetto di una finta, quel che nessuno s’aspettava e perciò tutti vogliono vedere e rivedere. Il sito The Athletic ha dedicato a Chueko un lungo articolo, al termine del quale sappiamo che di lui non si sa nulla. Non è mai stato un Navy Seal, come sostenevano a Miami, mai nella Legione Straniera, come si diceva a Parigi. Forse non è mai stato neppure un militare. C’è un filmato in cui combatte su un ring di arti marziali miste, ma forse non è lui. Non è l’artista, è solo il suo fumista. Più lo guardiamo e meno capiamo chi sia.
Ma il più visto di tutti è davvero il cane. Non morde l’uomo, non combina niente, dorme. Lo fa in uno stadio, durante una partita di calcio nella vivace Premier League: Luton Town contro Tottenham. Si chiama Jeffrey, da sei anni accompagna un tifoso ipovedente. Si accuccia ai suoi piedi e aspetta che passino i novanta minuti più intervallo. Si solleva quando l’arbitro fischia o quando il suo padrone salta esultando per una rete della propria squadra. Anche a Jeffrey interessano soltanto gli highlights.