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Torino-Inter 0-3: Thuram, Lautaro e Calhanoglu riportano i nerazzurri in vetta

(reuters)
Aspettando la gara tra Milan e Juventus, la squadra di Inzaghi è davanti a tutti grazie a un grande secondo tempo
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TORINO - L’Inter l’ha risolta alla prima vera occasione e al secondo tiro in porta, dopo che aveva sofferto a lungo la verve del Toro, specie nella seconda parte del primo tempo. Ma dal gol di Thuram in poi ha dilagato tornando a vincere le partite facili e mettendosi alle spalle gli sciali di prima della sosta.

La doppia svolta: Schuurs ko, Thuram gol

Prima della rete di Thuram, servito al bacio dalla prima palla toccata da Dumfries, la svolta della partita era stata però il serio infortuno di Schuurs, uscito il lacrime e in barella tenendosi il ginocchio sinistro: al netto del fatto che l’olandese era stato il migliore dei suoi (e il suo rimpiazzo Sazonov sarà il peggiore), è come se quel trauma avesse scioccato i granata tutti, tant’è che di lì in avanti non c’è stata più partita, il Toro si è liquefatto (come nel derby dopo aver incassato lo 0-1) e l’Inter ha imperversato come fa di solito e come fino a quel momento non aveva fatto.

«La cronaca della gara»

Dumfries e Carlos August…

TORINO - L’Inter l’ha risolta alla prima vera occasione e al secondo tiro in porta, dopo che aveva sofferto a lungo la verve del Toro, specie nella seconda parte del primo tempo. Ma dal gol di Thuram in poi ha dilagato tornando a vincere le partite facili e mettendosi alle spalle gli sciali di prima della sosta.

La doppia svolta: Schuurs ko, Thuram gol

Prima della rete di Thuram, servito al bacio dalla prima palla toccata da Dumfries, la svolta della partita era stata però il serio infortuno di Schuurs, uscito il lacrime e in barella tenendosi il ginocchio sinistro: al netto del fatto che l’olandese era stato il migliore dei suoi (e il suo rimpiazzo Sazonov sarà il peggiore), è come se quel trauma avesse scioccato i granata tutti, tant’è che di lì in avanti non c’è stata più partita, il Toro si è liquefatto (come nel derby dopo aver incassato lo 0-1) e l’Inter ha imperversato come fa di solito e come fino a quel momento non aveva fatto.

«La cronaca della gara»

Dumfries e Carlos Augusto decisivi sulle fasce

Prima che Inzaghi cambiasse le fasce, né Darmian né Dimarco avevano avuto una sola idea buona, forse sorpresi dal cambio di modulo predisposto da Juric, passato al 4-2-3-1: l’effetto più evidente è stato la mancanza del classico duello a tutto campo tra esterni perché Bellanova e Rodriguez i loro avversari li hanno presi più bassi, impedendo di fatto loro di attaccare in corsa o di farsi trovare liberi quando l’azione partiva dalla parte opposta. Così l’Inter è rimasta invischiata in una gara senza spazi, controllata inizialmente ma poi via via sfuggitele di mano perché il Torino, che se avesse un gioco d’attacco non sarebbe una brutta squadra, ha preso coraggio e soprattutto qualche iniziativa, chiudendo il tempo in avanti e sfiorando il gol prima con un sinistro di Seck e poi con un colpo di testa di Pellegri. In entrambe le circostanze Sommer è stato impeccabile. Di Lautaro e Thuram, nel frattempo, nessuna notizia: inghiottiti da Schuurs e Tameze. È stato il peggior primo tempo della stagione interista.

Dopo Thuram colpisce anche Lautaro

I cambi di Inzaghi, tre in un colpo solo, hanno indicato che il match si stava trasformando, ma è stato il disorientamento granata a offrire ai nerazzurri un’azione senza contraddittorio: Dumfries è andato al cross basso da destra con Rodriguez che s’è limitato a guardarlo e Thuram ha colpito di destro dai sedici metri: lui era tutto solo al limite dell’area grande mentre Tameze e Sazonov stavano invece al limite di quella piccola, segno che marcature e concentrazione erano andate a farsi benedire. Va anche detto che in quel momento Juric si stava arrangiando con la quinta e la sesta scelta tra i difensori centrali, visto che Buongiorno, Schuurs, Djidji e Zima sono ko: Tameze e Sazonov non sono la più epica delle cerniere difensive.

La firma di Calhanoglu, paura per Vlasic

L’Inter a quel punto ha azzannato la partita e non l’ha più mollata. Ha raddoppiato in fretta con un colpo di testa di Lautaro, dopo un corner di Calhanoglu prolungato da Acerbi, e ha tolto ogni velleità a una squadra oramai disfatta e per giunta spaventata, proprio mentre l’arbitro stava fischiando la fine, da una terribile caduta di Vlasic dopo un contrasto con il turco: il croato ha picchiato il capo ed è svenuto, anche se dopo qualche minuto s’è ripreso ed è uscito con le sue gambe. In precedenza Thuram ha avuto la possibilità del 3-0, realizzato infine da Calhanoglu dopo un fallo da rigore di Ilic su Carlos Augusto, altro cambio vincente di Inzaghi. L’Inter, stavolta, non ha lasciato briciole ai suoi avversari, tornando in testa per una notte. Ma prima di dire che la fase dello scialo è alle spalle, bisognerà aspettare test più significativi.

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