✕

Milan-Juventus 0-1: decide Locatelli, i rossoneri in dieci non resistono

L’espulsione di Thiaw sul finire del primo tempo orienta la partita e nella ripresa arriva il gol dell’ex. L’Inter ringrazia e ritrova la vetta solitaria
2 minuti di lettura

MILANO — La disquisizione su chi abbia più diritto di sognare lo scudetto tra Juventus e Milan resta una questione autunnale, ergo capziosa, tanto più che l’Inter si è issata di nuovo al primo posto e il Napoli ha ripreso la scalata. Intanto, però, il focoso Allegri (nel finale si è tolto la giacca e si è strappato la cravatta) si è concesso il lusso della vittoria in casa di Pioli, in una serata che non può certo dirsi uno spot ideale per la vendita dei diritti tv della serie A: è stato un compendio di passaggi sbagliati equamente distribuiti e di corpo a corpo. Ha deciso un ex classico, per uno di quei bizzarri ricorsi storici che infarciscono il calcio: l’1-0 porta la firma di Locatelli, che esattamente sette anni fa, il 22 ottobre 2016, con la maglia rossonera scrisse da fresco maggiorenne lo stesso risultato a parti invertite.

«La cronaca della gara»

L’espulsione di Thiaw

L’episodio che ha smosso lo stagno tattico è arrivato verso il tramonto di un primo tempo già di suo crepusco…

MILANO — La disquisizione su chi abbia più diritto di sognare lo scudetto tra Juventus e Milan resta una questione autunnale, ergo capziosa, tanto più che l’Inter si è issata di nuovo al primo posto e il Napoli ha ripreso la scalata. Intanto, però, il focoso Allegri (nel finale si è tolto la giacca e si è strappato la cravatta) si è concesso il lusso della vittoria in casa di Pioli, in una serata che non può certo dirsi uno spot ideale per la vendita dei diritti tv della serie A: è stato un compendio di passaggi sbagliati equamente distribuiti e di corpo a corpo. Ha deciso un ex classico, per uno di quei bizzarri ricorsi storici che infarciscono il calcio: l’1-0 porta la firma di Locatelli, che esattamente sette anni fa, il 22 ottobre 2016, con la maglia rossonera scrisse da fresco maggiorenne lo stesso risultato a parti invertite.

«La cronaca della gara»

L’espulsione di Thiaw

L’episodio che ha smosso lo stagno tattico è arrivato verso il tramonto di un primo tempo già di suo crepuscolare. L’arbitro Mariani ha scelto di punire col massimo castigo la cintura di Thiaw a Kean, che era defilato a destra e potenzialmente si sarebbe involato verso Mirante. L’espulsione ha sgusciato appena un po’ la Juventus, che a un soffio dall’intervallo si è avvicinata al gol con lo stesso Kean, la cui zampata nell’area piccola, su cross di Giroud, ha sfiorato il palo ed è finita sui tabelloni sotto la curva Sud, inducendola a un sonoro sospiro di sollievo. In 10 contro 11 Pioli aveva appena sacrificato Pulisic, per ripristinare la difesa a quattro con l’ingresso del redivivo Kalulu.

Szczesny salva su Giroud

Prima che lo squilibrio numerico alterasse almeno in teoria l’equilibrio tecnico, tendente verso il basso, nulla aveva schiodato la partita dal suo garbuglio di duelli individuali a ritmo assai lento. Quello più vistoso, felino soltanto per calembour, era tra Gatti e Leao: via via sempre più nervoso per la marcatura a dir poco pressante, il portoghese ha chiesto l’intervento del quarto uomo e ha speso energie a irritarsi con i compagni per lo scarso appoggio nel gioco, come il linguaggio del corpo indicava. Nell’unica occasione in cui si era disincagliato dalle secche, Leao aveva comunque seminato gli avversari fino al cross per Giroud per la girata tipica del centravanti, respinta da Szczesny, e Pioli ha dunque pensato che la coppia di punta titolare andasse conservata anche in inferiorità numerica, per mettere ansia alla Juve.

Il gol di Locatelli al Milan

Il calcolo si stava rivelando esatto: più o meno fino all’ora di gioco l’atteggiamento delle due squadre non è cambiato. Poi delle rispettive staffette (Vlahovic-Kean e Cambiaso-Kostic da una parte, Jovic-Giroud e Krunic-Adli) è diventata decisiva la seconda, ma non tanto per la palese inoffensività di Jovic, quanto perché Krunic, al rientro dopo un mese, si è trovato sulla traiettoria del destro di Locatelli e ha spiazzato Mirante. Da lì alla fine, malgrado la mezz’oretta residua che i due allenatori hanno riempito con ulteriori e tutto sommato ininfluenti innesti (si è rivisto Chiesa), è tornato lo stagno. Ne è uscito solo il quarantenne Mirante, per dimostrare con la parata su Vlahovic prima e col doppio salvataggio su Cambiaso e sul tap-in ancora di Vlahovic, che a 40 anni i riflessi possono restare intatti. Per il Milan, atteso mercoledì dalla trasferta di Champions in casa del Psg di Mbappé, la consolazione magra è che a Parigi riavrà Maignan ed Hernandez. La Juve, sprovvista di coppe, si è consolata ben di più, festeggiando i tre punti.

Il tabellino di Milan-Juventus

Milan 0

Juventus 1 (18’ st Locatelli)

Milan (4-3-3): Mirante – Calabria (34’ st Kjaer), Thiaw, Tomori, Florenzi – Musah, Adli (15’ st Krunic), Reijnders (34’ st Romero) – Pulisic (43’ pt Kalulu), Giroud 6 (15’ st Jovic), Leao. All. Pioli.

Juventus (3-5-2): Szczesny – Gatti (33’ st Huijsen), Bonucci, Rugani – Weah 6 (39’ st Miretti), McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic (11’ st Cambiaso) – Kean (11’ st Vlahovic), Milik (33’ st Chiesa). All. Allegri.

Arbitro: Mariani.

Note: espulso Thiaw al 40’ pt. Ammoniti Weah, Reijnders, McKennie, Gatti, Locatelli e Allegri. Spettatori 75.676, incasso 5.376.476 euro.

Leggi i commenti