La supersfida della nona giornata di Serie A subisce il primo scossone al 40’. Il Milan è in 10 per un rosso diretto estratto dall’arbitro Maurizio Mariani nei confronti di Malik Thiaw, che ha tirato giù Moise Kean quando pareva lanciato verso la porta rossonera.
Il perché dell’espulsione di Thiaw
La situazione è stata chiara da subito per l’arbitro, che non ha avuto bisogno di ricorrere al controllo video. È partito tutto dal lancio lungo di Weah, che ha trovato in volata Kean. L’attaccante juventino è marcato a uomo da Thiaw, ultimo uomo della difesa rossonera, ma è bravo a sfruttare il tacco per togliere il pallone dalla sua portata. Sgusciando via, ha lasciato due opzioni al tedesco: lasciarlo scappare da solo verso la porta, o tirarlo giù. Thiaw ha optato per la seconda.
Nonostante le proteste di Tomori, che sosteneva, a torto, di poter ancora intervenire sul giocatore della Juve, l’arbitro ha decretato che quella di Kean fosse una chiara occasione da gol. Si erano verificati, infatti, i quattro elementi che la distinguono da una “semplice” occasione promettente: distanza dalla porta, possesso del pallone, avversario in lontananza e dinamica pericolosa della giocata. La decisione, dunque, è corretta.