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Napoli, Garcia: “Battere il Milan per fare un passo avanti”

Rudi Garcia

 
Il tecnico vuole il primo successo contro una big: “Dobbiamo fare meglio davanti ai nostri tifosi e dare continuità ai successi appena ottenuti”. Recuperato Anguissa
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NAPOLI – Gli esami non finiscono mai e Rudi Garcia continua a essere sotto stretta osservazione, nonostante le vittorie in trasferta appena conquistate a Verona e Berlino. "Ma contro il Milan non sarà la partita della verità: ce ne sono già state altre 12 e le somme si devono tirare sempre sul lungo periodo, non solamente su 90', per quanto molto importanti come questi...", ha detto alla vigilia il tecnico francese, ammettendo peraltro di non essere del tutto soddisfatto del cammino fatto finora dal suo Napoli. "Avremmo voluto vincere sempre in campionato e in Champions e non ci siamo riusciti, per colpa di un rendimento non ottimale specialmente in casa. Dobbiamo fare meglio davanti ai nostri tifosi e dare continuità ai successi appena ottenuti, solo così faremo un passo avanti".

NAPOLI – Gli esami non finiscono mai e Rudi Garcia continua a essere sotto stretta osservazione, nonostante le vittorie in trasferta appena conquistate a Verona e Berlino. "Ma contro il Milan non sarà la partita della verità: ce ne sono già state altre 12 e le somme si devono tirare sempre sul lungo periodo, non solamente su 90', per quanto molto importanti come questi...", ha detto alla vigilia il tecnico francese, ammettendo peraltro di non essere del tutto soddisfatto del cammino fatto finora dal suo Napoli. "Avremmo voluto vincere sempre in campionato e in Champions e non ci siamo riusciti, per colpa di un rendimento non ottimale specialmente in casa. Dobbiamo fare meglio davanti ai nostri tifosi e dare continuità ai successi appena ottenuti, solo così faremo un passo avanti".

Garcia, le gabbie e le ruggini con Pioli

Al Maradona ci sarà il sold out e sono state soprattutto le tre sconfitte subite a Fuorigrotta (contro Lazio, Real Madrid e Fiorentina) a gettare delle ombre sulla ripartenza del Napoli dopo lo scudetto. "Ma la voglia di vincere dei ragazzi non è cambiata e al massimo ci può essere stato un po' di appagamento a livello inconscio. Le statistiche dicono che meriteremmo una classifica migliore, perché creiamo tante occasioni e ne subiamo poche. A Berlino però non abbiamo subito gol ed è per noi un passo avanti importante. Dal punto di vista della determinazione è stata la nostra prova migliore, anche se come gioco possiamo e dobbiamo fare di più. Adesso c'è il Milan e ce la giochiamo", ha lanciato la sfida il tecnico francese, senza curarsi dei precedenti negativi del campionato scorso con i rossoneri. "Il passato non conta, tanto più se mi dite sempre che non siamo più la squadra dello scudetto. Gabbie per Leao non ne ho previste, dovrei altrimenti studiarne altre pure per Pulisic e Giroud. Ruggini con Pioli? Macché, sono storie vecchie. È un ottimo allenatore e lo apprezzo".

Recuperato Anguissa

Garcia finora non ha mai battuto una big e contro il Milan dovrà fare ancora a meno dell'infortunato Osimhen, mentre Anguissa è recuperato e potrà andare in panchina. "Ma davanti ho Raspadori e Simeone, due attaccanti di valore. Idem a centrocampo, con Cajuste che ha la mia stima ed Elmas in crescita". Niente alibi, insomma. Il tecnico francese non si sente in bilico e non ha rinunciato ad alcun obiettivo, scudetto compreso. "È presto per dire che l'Inter è la migliore, la strada è molto lunga". De Laurentiis è sempre al capezzale della squadra e ha assistito alla rifinitura in campo. Dietro l'angolo ci sono i 90' della verità.

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