Lazio-Fiorentina 1-0: Immobile entra dalla panchina e segna il rigore vittoria al 95’
di Giulio CardoneRoma – L'incredibile storia d'amore tra la Lazio e Ciro Immobile ha vissuto ieri sera all'Olimpico – contro la Fiorentina - un altro capitolo indimenticabile, tra i tanti. E' l'ultimo secondo di una partita intensissima, con le due squadre che hanno provato a superarsi dall'inizio alla fine con un pressing micidiale: cross di Pedro dalla sinistra, colpo di testa di Vecino e palla sul braccio di Milenkovic, rigore. Sul dischetto come sempre va il capitano della Lazio, nervosissimo perché è entrato solo al 77': Sarri gli aveva preferito Castellanos.
Ma il calcio non è solo fisico, anche se lo sta diventando: per fortuna ci sono ancora altri fattori, dall'esperienza alla freddezza nei momenti decisivi. Due qualità che fanno parte del repertorio del 33enne Immobile, nonostante le critiche e polemiche delle ultime settimane. E infatti non sbaglia, Ciro: siluro di destro e rete numero 199 con la Lazio, 197 in Serie A. Questo vale tre punti pesantissimi: terza vittori…
Roma – L'incredibile storia d'amore tra la Lazio e Ciro Immobile ha vissuto ieri sera all'Olimpico – contro la Fiorentina - un altro capitolo indimenticabile, tra i tanti. E' l'ultimo secondo di una partita intensissima, con le due squadre che hanno provato a superarsi dall'inizio alla fine con un pressing micidiale: cross di Pedro dalla sinistra, colpo di testa di Vecino e palla sul braccio di Milenkovic, rigore. Sul dischetto come sempre va il capitano della Lazio, nervosissimo perché è entrato solo al 77': Sarri gli aveva preferito Castellanos.
Ma il calcio non è solo fisico, anche se lo sta diventando: per fortuna ci sono ancora altri fattori, dall'esperienza alla freddezza nei momenti decisivi. Due qualità che fanno parte del repertorio del 33enne Immobile, nonostante le critiche e polemiche delle ultime settimane. E infatti non sbaglia, Ciro: siluro di destro e rete numero 199 con la Lazio, 197 in Serie A. Questo vale tre punti pesantissimi: terza vittoria di seguito in campionato, sorpasso alla Roma e soprattutto il salto sul treno in corsa verso la zona Champions, a 3 punti dall'Atalanta quarta.
"Stasera il pallone del rigore pesava di più – ha detto immobile -. E’ stata una bella partita, potevamo vincere come potevamo perdere, per noi è un punto di partenza importante. Ci servono partite come questa. Il gol lo voglio dedicare a mio padre, che nell'ultima settimana non ha vissuto bei momenti".
Hanno saputo soffrire, i biancocelesti, contro una Fiorentina che aveva anche segnato, con Beltran: gol annullato dal Var per un tocco di mano. Così la Lazio si conferma tabù per la Viola: non la batte da due anni e mezzo, anche se sa metterla in difficoltà e lo ha fatto anche stavolta. Però gli uomini di Sarri hanno meritato la vittoria perché nel secondo tempo l'hanno cercata con più forza: due i miracoli di Terracciano, che si è arreso solo al centravanti-mito della Lazio.
Lazio 1 (50’ st rig. Immobile)
Fiorentina 0
Lazio (4-3-3) Provedel 6.5 – Lazzari 5.5, Patric 6, Romagnoli 6, Marusic 5.5 – Guendouzi 6.5 (22’ st Vecino 6), Rovella 5.5 (18’ st Cataldi 6), Luis Alberto 5 (22’ st Kamada 5.5) – F. Anderson 5, Castellanos 5 (32’ st Immobile 7), Zaccagni 5.5 (32’ st Pedro sv). All. Sarri 6.
Fiorentina (4-2-3-1) Terracciano 6.5 – Parisi 6.5, Quarta 6.5, Milenkovic 5, Biraghi 5.5 (34’ st Ranieri sv) – Arthur 6.5 (26’ st M. Lopez 6), Duncan 5 (1’ st Mandragora 5.5) – Ikoné 5.5, Bonaventura 6 (16’ st Barak 5.5), N. Gonzalez 6 – Beltran 6.5 (16’ st Nzola 5.5). All. Italiano 6.
Arbitro: Marcenaro 5.
Note: ammoniti Lazzari, Duncan, Rovella, Ikoné, Bonaventura, Sarri e Zaccagni. Spettatori 35 mila circa.