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Atalanta-Inter 1-2: Lautaro ancora decisivo, Inzaghi allunga in testa alla Serie A

Lautaro Martinez

 (ansa)
L’argentino segna il gol vittoria dopo il rigore trasformato da Çalhanoglu. Scamacca accorcia le distanze ma non basta: buona la prova dei bergamaschi, soprattutto nel primo tempo
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BERGAMO — Dallo stadio di Bergamo l’Inter esce bagnata, un po’ acciaccata dalle pedate prese, ma con due buone notizie. La prima è la vetta solitaria del campionato, senza la pena di aspettare i risultati degli altri. La seconda è che, nel momento più difficile, con l’Atalanta che aveva accorciato e rincorreva il pareggio, la squadra non s’è disunita. «Dovremo essere bravi a soffrire insieme», aveva detto Inzaghi alla vigilia. Una parola che a lui però piace: resilienza. La sua Inter ne ha da vendere. Il primo gol lo ha segnato su rigore Çalhanoglu — il decimo su dieci in Serie A — togliendo all’Atalanta il primato della rete immacolata in casa. Il secondo, nella ripresa, lo ha fatto Lautaro, con un tiro a giro da Insigne all’Europeo. Il Toro sempre più capocannoniere in Serie A con 12 reti, sogna la Scarpa d’Oro, “che è importante, anche se quel che conta è l’Inter”, come ha detto a gara finita. Il gol dell’Atalanta, che con l’Inter non vince da 10 partite, lo ha segnato Scamacca, la…

BERGAMO — Dallo stadio di Bergamo l’Inter esce bagnata, un po’ acciaccata dalle pedate prese, ma con due buone notizie. La prima è la vetta solitaria del campionato, senza la pena di aspettare i risultati degli altri. La seconda è che, nel momento più difficile, con l’Atalanta che aveva accorciato e rincorreva il pareggio, la squadra non s’è disunita. «Dovremo essere bravi a soffrire insieme», aveva detto Inzaghi alla vigilia. Una parola che a lui però piace: resilienza. La sua Inter ne ha da vendere. Il primo gol lo ha segnato su rigore Çalhanoglu — il decimo su dieci in Serie A — togliendo all’Atalanta il primato della rete immacolata in casa. Il secondo, nella ripresa, lo ha fatto Lautaro, con un tiro a giro da Insigne all’Europeo. Il Toro sempre più capocannoniere in Serie A con 12 reti, sogna la Scarpa d’Oro, “che è importante, anche se quel che conta è l’Inter”, come ha detto a gara finita. Il gol dell’Atalanta, che con l’Inter non vince da 10 partite, lo ha segnato Scamacca, lanciato da Lookman, maestro nella regola base del basket per cui se i tuoi non te la passano devi prenderti i rimbalzi. La palla l’ha strappata a Dimarco.

«la cronaca della partita»

L’infortunio di Pavard

L’Inter aggiorna un tabellino di marcia che fa sempre più impressione: 9 vittorie su 11 partite, frutto di 27 gol fatti contro 6 subiti, con una differenza di 21, miglior dato a questo punto della stagione dal 1933/34. Contro l’Atalanta, quando le due squadre si sono incontrate nel girone di andata, ha sempre segnato nelle ultime 26 occasioni. Molto più che una bestia nera. “L’Atalanta per il primo quarto d’ora ci ha messo in difficoltà, poi siamo saliti in cattedra ma loro l’hanno riaperta”, ha ricostruito Inzaghi a cose fatte. E ha fatto il punto sull’infortunio di Pavard, crollato a terra dopo un contrasto con Lookman, caricato in barella ma poi corso zoppicante a festeggiare il raddoppio di Lautaro: “La rotula un pochino è uscita, poi è rientrata. L’impressione è che per un po’ lo perderemo. Vederlo esultare con i compagni è stato bellissimo”.

Musso su Darmian: rigore

La partita è cominciata al rallentatore a causa della pioggia, che imponeva velocità di movimento da nuoto più che da corsa, e dell’atteggiamento tattico delle squadre. Gasperini, nei secoli fedele all’uno contro uno, ha imposto un pressing massacrante. Inzaghi ha studiato una rete di raddoppi per cui ogni atalantino con la palla fra i piedi aveva addosso due avversari. Risultato dell’incastro: primo vero tiro dopo 20 minuti, di Ruggeri, agonismo feroce, più calci che calcio, e frequenti stop del gioco per botte e incidenti. Il frontale fra Musso e Darmian, appena entrato, ha portato al rigore interista.

Inter, ora la Champions

Nella ripresa tutte le cautele sono saltate. Tanto per l’Atalanta, in cerca del pareggio, quanto per l’Inter, determinata a chiuderla in fretta. Dopo i due gol, uno per parte, è cominciato l’inutile assedio finale atalantino, prolungato dai 6 minuti di recupero, concessi per compensare il tempo perso per il lancio di fumogeni in campo da parte dei tifosi interisti. Martedì l’Inter volerà a Salisburgo, dove vincendo mercoledì ipotecherebbe il passaggio agli ottavi di Champions con due gare di anticipo, in un girone che guida con 7 punti al pari della Real Sociedad, prolungando la luna di miele fra Inzaghi e il suo popolo.

Il tabellino di Atalanta-Inter

Atalanta 1 (Scamacca 16’ st)
Inter 2 (Calhanoglu 40’ pt rig, Lautaro 12’ st)

Atalanta (3-4-1-2): Musso – Scalvini (17’ st Toloi), Djimsiti, Kolasinac (10’ st Pasalic) – Zappacosta (10’ st Hateboer), De Roon, Ederson, Ruggeri – Koopmeiners (35’ st Muriel) – Lookman (35’ st De Katelaere), Scamacca. All. Gasperini

Inter (3-5-2): Sommer – Pavard (33’ pt Darmian), De Vrij, Acerbi - Dumfries, Barella, Calhanoglu (Dal 41’ st Asllani), Mkhitaryan (25’ st Frattesi), Dimarco (25’ st Augusto) - Thuram, Lautaro (41’ st Sanchez). All. Inzaghi

Arbitro: Sozza.

Note: ammoniti De Roon, Kolasinac e Dumfries. Espulso Toloi per doppia ammonizione. Spettatori 14.945.

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