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Lecce-Milan 2-2: rossoneri rimontati e salvati dal Var al 94’. Giroud espulso, Leao si fa male

Succede di tutto al Via del Mare. La squadra di Pioli va avanti con Giroud e Reijnders, nella ripresa i padroni di casa accorciano con Sansone e pareggiano con Banda. Finale infuocato: rosso al francese, Piccoli segna ma il Var annulla
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LECCE – Perseguitato dagli infortuni ma salvato dal Var Guida, che all’ultimo respiro ha indotto l’arbitro Abisso ad annullare il gol di Piccoli per un veniale pestone a Thiaw e a vanificare la formidabile rimonta del Lecce dallo 0-2 al 3-2, il Milan benedice la provvida sosta per le Nazionali. Ha una sfilza di guai fisici tra i quali semina apprensione quello di Leao, che aveva appena vinto la sfida di Champions con Mbappé. Subirà la squalifica di Giroud, espulso nel finale per proteste. E di questo passo rischia di vedere la seconda stella col telescopio: la quarta consecutiva senza vittoria in campionato offre all’Inter l’occasione per staccarsi di 8 punti. Ai peana per il successo col Psg sono seguite le reprimende di Pioli (“non vinciamo da troppo tempo”), di nuovo al centro delle critiche ma unico a commentare l’ennesima frenata in assenza di dirigenti: “Dopo il 3-0 mancato ho visto troppa frenesia per una squadra esperta”.

«La cronaca della gara»

Oltre ai tormenti milanisti, il…

LECCE – Perseguitato dagli infortuni ma salvato dal Var Guida, che all’ultimo respiro ha indotto l’arbitro Abisso ad annullare il gol di Piccoli per un veniale pestone a Thiaw e a vanificare la formidabile rimonta del Lecce dallo 0-2 al 3-2, il Milan benedice la provvida sosta per le Nazionali. Ha una sfilza di guai fisici tra i quali semina apprensione quello di Leao, che aveva appena vinto la sfida di Champions con Mbappé. Subirà la squalifica di Giroud, espulso nel finale per proteste. E di questo passo rischia di vedere la seconda stella col telescopio: la quarta consecutiva senza vittoria in campionato offre all’Inter l’occasione per staccarsi di 8 punti. Ai peana per il successo col Psg sono seguite le reprimende di Pioli (“non vinciamo da troppo tempo”), di nuovo al centro delle critiche ma unico a commentare l’ennesima frenata in assenza di dirigenti: “Dopo il 3-0 mancato ho visto troppa frenesia per una squadra esperta”.

«La cronaca della gara»

Oltre ai tormenti milanisti, il tema è l’uso-abuso del Var. Il presidente del Lecce, Sticchi Damiani, lo ha censurato: “Diventa diabolico. Fa perdere la passione, se vanifica un epilogo da favola. I pestoni ci sono in ogni azione. Se si decide di spaccare il capello, lo si faccia sempre. Nessun giocatore del Milan aveva protestato”. Pareva fisiologica la caduta di Thiaw nel blando contrasto con Piccoli, che da 35 metri ha scagliato un destro non imparabile per Maignan e ha fatto esplodere lo stadio, come accade per le imprese da tramandare ai posteri. La squadra piccola (a proposito, un gruppo americano sarebbe interessato al Lecce) era sotto di due gol nel primo tempo (Giroud di petto, su cross di Hernandez, bis di Reijnders in slalom, tris sfiorato col palo ancora di Reijnders) e vacillava sull’orlo del ko, che la squadra grande rinviava.

Poi la piccola si è rialzata dopo un’ora grazie alle correzioni di D’Aversa (eccellente l’ingresso di Sansone, nomen omen) e ha pareggiato in soli 4’: spaccata di Sansone nell’area piccola, altro gol subito dal Milan su corner, e 2-2 di Banda avviato da Sansone rubando palla a Musah. Avrebbe meritato il terzo gol soprattutto col palo di Sansone (di testa). Nel finale fiammeggiante, Giroud ha protestato per un tocco di mano di Pongracic: ammonito, ha insistito. Il rosso diretto è stato preludio alla scena madre: stadio impazzito per il 3-2 di Piccoli e il Var occhiuto che lo cancella. Si uccide così un’emozione?

Adesso il Milan, impegnato invano a smentire che sia dovuto alla necessità di riparare le crepe di ottobre l’imminente ritorno di Ibrahimovic (consulente di nome e dirigente di fatto), aspetta la sosta benedetta. Riemerge l’incongruenza tra i 125 milioni spesi sul mercato e l’inefficacia delle soluzioni di emergenza (Musah terzino, nella ripresa in cui il centrocampo è stato travolto dall’impeto del Lecce). Pioli ha rivelato che Loftus-Cheek era in panchina solo nominalmente, dopo le fatiche di Champions, e attende con ansia l’esito degli esami per Leao (risentimento al flessore destro, è uscito dopo 10’) e per Calabria (affaticamento al flessore sinistro). Entrambi potrebbero declinare la convocazione in Nazionale. Intanto risuonerà a Milanello una frase dell’allenatore: “Tanti infortuni non possono essere solo sfortuna”.

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