De Laurentiis: “Contro l’Empoli un Napoli improprio e improbabile”
di Antonio CefalùDe Laurentiis in tribuna al Maradona
(fotogramma)Dal Ministro dello Sport agli spettatori, alla tavola rotonda entrano tutti dall’ingresso principale. Scendono dalla macchina, sorridono, scambiano un saluto. L’unica auto che tira dritto è quella che porta Aurelio De Laurentiis dall’incontro con Igor Tudor – possibile nuovo allenatore del suo Napoli – fino all’ingresso secondario che Advant, uno studio legale in centro a Roma, ha aperto solo per lui.
Silenzio sul futuro di Garcia
Un trattamento speciale perché, nelle ore che circondano l’esonero – che sembra ormai scontato - di Rudi Garcia come allenatore del Napoli, il presidente non vuole dire nulla. O meglio, nulla che non sia fra i temi del convegno a cui è invitato: stadi (“Se si vogliono aiutare i…
Dal Ministro dello Sport agli spettatori, alla tavola rotonda entrano tutti dall’ingresso principale. Scendono dalla macchina, sorridono, scambiano un saluto. L’unica auto che tira dritto è quella che porta Aurelio De Laurentiis dall’incontro con Igor Tudor – possibile nuovo allenatore del suo Napoli – fino all’ingresso secondario che Advant, uno studio legale in centro a Roma, ha aperto solo per lui.
Silenzio sul futuro di Garcia
Un trattamento speciale perché, nelle ore che circondano l’esonero – che sembra ormai scontato - di Rudi Garcia come allenatore del Napoli, il presidente non vuole dire nulla. O meglio, nulla che non sia fra i temi del convegno a cui è invitato: stadi (“Se si vogliono aiutare i club sugli stadi occorre limitare con legge i veti dei comuni e delle sovrintendenze”), burocrazia, diritti tv (“Il concetto è che pensare di poter fare ad arte per Lotito un'aggiudicazione dei diritti tv a cinque anni che a lui servono per stare in equilibrio di bilancio è una follia”), pirateria. Di quelli, come sempre, ne parla volentieri, dibatte animatamente anche con il ministro Abodi, promettendogli un secondo round.
De Laurentiis: “Visto un Napoli improbabile”
Sul suo club si lascia scappare solo un dettaglio, fra una cifra e un’altra: si possono spendere pure tanti soldi per costruire una squadra competitiva, spiega, ma alla fine può anche capitare che “uno può essere appannato e giocare contro l’Empoli in maniera impropria e improbabile”. Forse proprio per caso non l’ha detto. Finito l’incontro, sfila in mezzo ai giornalisti con le labbra sorridenti, ma cucite. Lo scorta il suo capo della comunicazione, Nicola Lombardo. Il presidente è riuscito a dribblare tutti fino al suo sportello senza aprire bocca. Finalmente può parlare: in macchina, dove non ci sono più microfoni ad ascoltarlo, avrà un po’ di chiamate da fare.