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Le fatiche di Champions ancora non fanno effetto: con le coppe di mezzo l’Inter fa meglio della Juve

Simone Inzaghi, 47 anni

 
Negli otto turni a cavallo degli impegni europei, Simone Inzaghi ha raccolto più punti di Allegri, 22 a 19. Gli unici che stanno pagando dazio al doppio impegno sono Napoli e Milan (-7 e -8 dai bianconeri), mentre la Roma vola prima e dopo le gare di Europa League
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TORINO – Secondo Stefano Pioli, non fare le coppe porta in campionato 7-8 punti in più in classifica. Capello dice che sono cinque, come minimo. Sarri attribuisce il secondo posto della Lazio nell’ultima serie A al fatto che Inter, Milan, Juventus e Roma vennero rosolate dalle semifinali europee. Marotta sostiene che la Juventus è favorita per lo scudetto “nel medio-lungo periodo perché non gioca la Champions”. Il solo Allegri, furbescamente, nega che avere martedì, mercoledì e giovedì liberi sia un vantaggio. Ma al di là delle parole più o meno interessate, questo vantaggio di cui i bianconeri godrebbero si sta concretizzando davvero? In linea teorica no, perlomeno nei confronti dell’Inter. Di Napoli e Milan invece sì, ed è un vantaggio notevole.

TORINO – Secondo Stefano Pioli, non fare le coppe porta in campionato 7-8 punti in più in classifica. Capello dice che sono cinque, come minimo. Sarri attribuisce il secondo posto della Lazio nell’ultima serie A al fatto che Inter, Milan, Juventus e Roma vennero rosolate dalle semifinali europee. Marotta sostiene che la Juventus è favorita per lo scudetto “nel medio-lungo periodo perché non gioca la Champions”. Il solo Allegri, furbescamente, nega che avere martedì, mercoledì e giovedì liberi sia un vantaggio. Ma al di là delle parole più o meno interessate, questo vantaggio di cui i bianconeri godrebbero si sta concretizzando davvero? In linea teorica no, perlomeno nei confronti dell’Inter. Di Napoli e Milan invece sì, ed è un vantaggio notevole.

L’unica sconfitta dell’Inter è arrivata lontano dalla Champions

Finora si sono giocate otto giornate a cavallo delle coppe e quattro senza fatiche internazionali né prima né dopo: le prime tre e la sesta, un turno infrasettimanale. Di quelle otto partite, l’Inter ne ha vinte sette e pareggiata una (con il Bologna), dimostrando di aver imparato a gestire a menadito le fatiche del doppio impegno. La Champions non ha tolto nulla al campionato e viceversa, e l’unica sconfitta stagionale, il ruzzolone casalingo con il Sassuolo, è arrivata tra due impegni piuttosto comodi, le trasferte di Empoli e Salerno.

Massimiliano Allegri, 56 anni

 

La Juve riposata fa meno punti dell’Inter “impegnata”

Nelle otto giornate prima e dopo la Champions, l’Inter ha dunque messo assieme più punti (22) della Juventus riposata (19), che in quel lasso di campionato ha collezionato sei vittorie, una sconfitta (Sassuolo) e un pareggio (Atalanta). È chiaro che per misurare l’effetto (senza) coppa è ancora presto e che chi non deve varcare il confine il tornaconto lo incasserà a primavera, quando la soglia dello stress, della fatica e delle ambizioni sarà al massimo. Ma dopo un terzo di campionato, l’incidenza ancora non c’è, perlomeno nel confronto tra le prime due in classifica.

Il Milan crolla prima della Champions, il Napoli dopo

Due squadre stanno invece pagando salato il doppio impegno. Sono il Milan e il Napoli, con una curiosa differenza: i campioni d’Italia sono andati benone subito prima di giocare in Champions (tre vittorie e un pareggio) ma malissimo subito dopo (due pari e due sconfitte), al contrario del Milan che dopo ha viaggiato come un treno in corsa (due successi e due pareggi) ma prima è stato un disastro (tre ko su quattro), come se a condizionarlo non fosse la fatica residua ma la preoccupazione (o la distrazione) preventiva. In sintesi, sembra che il Napoli paghi le fatiche di Champions, il Milan l’ansia di giocarla. Fatica fisica da una parte, fatica mentale dall’altra.

Stefano Pioli, 58 anni

 

Senza coppe, la Juve guadagna sette punti sul Napoli e otto sul Milan

Nelle otto partite giocate in prossimità delle coppe, in ogni caso, la Juventus ha guadagnato sette punti sul Napoli e otto sul Milan, decisamente in linea con le previsioni di Pioli.

La Roma va meglio quando c’è l’Europa League

La Roma fa invece molto meglio quando incombe l’Europa League, visto che delle quattro gare lontano dalla coppa, tre le ha perse e una l’ha pareggiata, mentre nelle altre otto ha messo assieme 17 punti, appena due in meno della Juventus. La Lazio è invece incostante su entrambi i fronti (1.5 a partita senza coppe, 1.3 con la coppa di mezzo), ma con una costante: è nei sabati prima della Champions che ha pagato pegno, anche se ha la giustificazione che le tre sconfitte sono arrivate contro avversarie forti (Juventus, Milan, Bologna). L’altra squadra in Europa League, l’Atalanta, ha vinto tre delle quattro partite senza coppe e altrettante nelle otto con le coppe, ma anche a lei il calendario dà una spiegazione: nel primo caso ha battuto avversari più deboli, Sassuolo, Monza e Verona.

José Mourinho, 60 anni

 (agf)

La Fiorentina non ha mai avuto una settimana libera

L’ultima squadra impegnata in Europa non fa invece testo, perché la Fiorentina ha giocato pure i preliminari di Conference League e quindi finora non ha mai avuto una settimana libera. Eppure, a vedere la classifica, non si nota.

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