✕

Milan, Pioli: “In questo momento servono i fatti. Camarda? Il talento non ha età, può darci una mano”

Stefano Pioli, 58 anni

 
I rossoneri, che in campionato non vincono da 4 partite, cercano il rilancio contro la Fiorentina. Emergenza in attacco, può debuttare il 15enne della Primavera. Pioli: “Non è il momento delle parole. Ibra? Se dovesse tornare sarà una grande risorsa”
3 minuti di lettura

MILANO - Milan-Fiorentina, ricorda Pioli ex allenatore viola, è innanzitutto la partita di Astori, cresciuto nel Milan e diventato idolo a Firenze prima della sua tragedia: “Questa è certamente la partita di Davide, cresciuto qui e diventato capitano della Fiorentina. La fondazione a lui intitolata raccoglierà fondi allo stadio per la ristrutturazione di un campo”. Si tratta di un campo multifunzionale, ora inutilizzato, in una zona periferica di Milano, da trasformare in luogo di incontro per 500 giovani affiliati a enti, associazioni e istituzioni locali e un punto di riferimento per il quartiere.

Sul piano tecnico, invece, la partita segna il ritorno dopo la sosta: non esattamente il momento migliore per il Milan, che non vince da 4 partite in ca…

MILANO - Milan-Fiorentina, ricorda Pioli ex allenatore viola, è innanzitutto la partita di Astori, cresciuto nel Milan e diventato idolo a Firenze prima della sua tragedia: “Questa è certamente la partita di Davide, cresciuto qui e diventato capitano della Fiorentina. La fondazione a lui intitolata raccoglierà fondi allo stadio per la ristrutturazione di un campo”. Si tratta di un campo multifunzionale, ora inutilizzato, in una zona periferica di Milano, da trasformare in luogo di incontro per 500 giovani affiliati a enti, associazioni e istituzioni locali e un punto di riferimento per il quartiere.

Sul piano tecnico, invece, la partita segna il ritorno dopo la sosta: non esattamente il momento migliore per il Milan, che non vince da 4 partite in campionato, si trova in emergenza soprattutto in attacco ed è atteso martedì 28 novembre dal fondamentale duello di Champions a San Siro col Dortmund. Di tutto questo Pioli ha parlato con un consulente d’eccezione: il neo ct della Nazionale femminile di volley, l’argentino Julio Velasco, monumento dello sport italiano di squadra: “Abbiamo pranzato insieme a Milanello, convenendo che il calcio è molto semplice, ma anche che le situazioni in campo cambiano in un attimo: servono attenzione e preparazione mentale”.

Il lancio di Camarda

La crisi di risultati va superata: “Mai come in questo momento servono poco le parole e molto i fatti. Abbiamo analizzato le ultime 4 partite e dobbiamo correggere gli errori. Abbiamo sempre lavorato per crescere: non per cercare un colpevole, ma per trovare le soluzioni. So che il mio lavoro comporta onori e oneri, elogi e critiche. In questi momenti ci sono due atteggiamenti possibili: chi cerca di continuare a costruire e chi rovina tutto. Io appartengo alla prima categoria e rilevo che per 8 giornate abbiamo fatto bene, nelle ultime 4 invece no. Se mi sento in discussione? Penso alle partite, il mio futuro è incerto come quello di tutti gli allenatori, anzi come quello di chiunque: del doman non v’è certezza”.

La certezza è che per l’emergenza in attacco – fuori per infortunio Leao e Okafor, per squalifica Giroud, restano di fatto solo Chukwueze, Jovic e il fantasista Pulisic – si profila il possibile debutto del talentuoso Francesco Camarda, il non ancora sedicenne centravanti della Primavera di Abate: “Il talento non ha età, il destino a volte crea le situazioni. Lui è molto giovane, ma già maturo dal punto di vista caratteriale. È contento di stare con noi e pronto, se ce ne sarà bisogno. In questi giorni ha fatto molto bene, sarà comunque un’esperienza molto formativa per la sua crescita: sono sicuro che avrà un futuro”.

Reazione di gruppo

Il distacco dall’Inter capolista è di 8 punti: “Dobbiamo dimostrare di sapere reagire, ne abbiamo le qualità tecniche e morali. Questi momenti si affrontano con compattezza e determinazione, la Fiorentina ci ha sempre messo in difficoltà”. Quanto alle lacune del mercato estivo, che pure è stato costosissimo, Pioli non è d’accordo: “Rimpianti e rimorsi sono di chi non ha fatto. La società ha fatto il possibile per mettermi a disposizione la migliore rosa. Con 26 partite da giocare tante squadre si possono sentire ancora in corsa per lo scudetto, ci sono quasi 80 punti a disposizione. Il pensiero è la partita, sono 4 giornate che non vinciamo e dobbiamo tornare a farlo. La Fiorentina, con Italiano, gioca un calcio molto offensivo: può concedere qualche spazio, ma ha superato il momento delicato. Per dire che questa sia una sfida per la Champions, comunque, è troppo presto”.

Caso infortuni sotto esame

Quello degli infortuni in serie, in questo autunno milanista, resta un tema delicato: “C’è qualche miglioria da mettere nel nostro lavoro, i nostri numeri sugli infortuni miglioreranno. Tanto per essere chiari, l’unico cruccio è che, tranne nella mia prima stagione al Milan, non siamo riusciti ad abbassare gli infortuni e siamo rimasti con la stessa media. Abbiamo analizzato e contestualizzato tutti gli infortuni, c’è chi ha giocato troppo e chi troppo poco. Ma lavoriamo tutti insieme: il mio staff, lo staff sanitario e Milan Lab, per cercare di arrivare a una performance migliore. Riavremo a disposizione Pulisic, Calabria e Loftus-Cheek, non Okafor, Leao e Kjaer”. La buona notizia arriva da Bennacer, fermo dal finale della scorsa stagione per un serio infortunio al ginocchio: “Sta bruciando i tempi di recupero”. Da gennaio, con l’incognita Coppa d’Africa, il regista algerino potrebbe tornare.

Il calo di attenzione nei secondi tempi

Manca, al momento, un metronomo in campo, che alzi e abbassi il ritmo: “Alla squadra ho ribadito che abbiamo sempre avuto un leader: il nostro modo di giocare e il nostro spirito”. Con Jovic, finora deludente, Pioli è chiarissimo: “Gli parlo tutti i giorni, sa che cosa mi aspetto da lui, ha tutte le condizioni per dare la risposta”. Ancora sugli infortuni, e in particolare su quello muscolare di Okafor che con la Svizzera ha giocato 3 partite in 6 giorni, l’allenatore del Milan critica i calendari: “I ct non li ho mai chiamati, rispetto il loro lavoro e so che gli infortuni non dipendono da loro. Credo che non siano corretti i calendari: Aic a Aiac devono fare qualcosa, perché partite così compresse fanno male alla salute dei giocatori e allo spettacolo”. Intanto Pioli non è più on fire, la famosa canzone non si sente più a San Siro: “Le critiche vanno accettate, siamo terzi a 8 punti. La nostra colpa principale è che per la prima volta ci è capitato per 4 volte consecutive di vedere secondi tempi così penalizzanti rispetto ai primi tempi. Il nostro errore è il calo di attenzione nel non portare avanti il piano gara: siamo poco attenti, poco determinati, poco continui, troppo condizionati dagli episodi”.

Porte aperte a Ibrahimovic

Rimane sul tavolo il ritorno di Ibrahimovic: “Non ho sentito Zlatan, era a Las Vegas, so che sta parlando con Cardinale. Se Gerry ha visto in lui qualcosa di straordinario e di eccezionale, non si sbaglia. Se la proprietà e Ibra si metteranno d’accordo e decideranno il suo ritorno, non so in quale ruolo, lui sarà certamente una risorsa”. Gli astronomi prevedono stelle cadenti sul Meazza: “Il mio desiderio? Che il Milan torni a giocare per le qualità che gli appartengono”.

Leggi i commenti