Juventus, Allegri: “Bello giocare con i favoriti per lo Scudetto”
di Domenico MarcheseTORINO – Nel ripetitivo e poco entusiasmante batti e ribatti sul ruolo di favorita per lo scudetto, l'ultima parola prima del derby d'Italia di domani sera è toccata ad Allegri, che ha rimandato la palla nel campo dei nerazzurri: "Per noi è una tappa di un percorso di crescita, sarà bella da giocare contro la prima della classe, contro quelli che sono i favoriti del campionato come detto da loro stessi". Tuttavia l'andamento di queste prime dodici partite, al netto degli impegni in Champions dell'Inter, ha mostrato due squadre impenetrabili in difesa e capaci di vincere anche senza brillare, ma mostrando di contro una solidità invidiabile per tutte le altre pretendenti allo scudetto. Per la partita di domani sera Allegri è a un passo dal recuperare Locatelli, che potrebbe tornare tra i titolari dopo aver rischiato di saltare il big match per una frattura alla decima costa, ma dovrà comunque fare a meno di Danilo, Weah e agli squalificati Fagioli e Pogba, fuori per tutto l'anno. "La partita con l'Inter non decide niente, ma per noi è molto importante, una tappa di un percorso di crescita che la squadra sta facendo e di cui sono molto contento": in caso di vittoria il ruolo della Juventus sarebbe palese. Forse non la favorita numero uno, ma quantomeno una seria candidata al titolo.
Allegri, "l'Inter è più pronta"
Inutile negarlo, la tensione per la partita si mischia con l'attesa per il primo vero stress test tra Juventus e Inter. Non potrà essere decisiva per evidenti motivi, dopo tredici partite è quasi impossibile avere certezze durature: "Mancano tantissime partite, giochiamo contro la prima della classe. Una squadra forte, più pronta diciamo, perché noi stiamo facendo un percorso e loro sono più pronti". L'avvicinamento al derby d'Italia ("finalmente si gioca dopo averne parlato per due settimane") è stato un continuo tentativo di mettere vicendevolmente pressione agli avversari: "L'hanno dichiarato loro che l'obiettivo stagionale è lo scudetto, mentre il nostro è tornare in Champions. I ragazzi stanno facendo molto bene, domani affrontiamo la prima della classe, per noi domani è un buon test". Parole ripetute quasi come un mantra, da "prima della classe" a "test", "percorso di crescita", "favoriti": all'Allianz Stadium, tutto esaurito come prevedibile, saranno finalmente il campo e i calciatori a mettere in chiaro i rapporti di forza.
I recuperi e il dubbio in mediana
Allegri recupererà Alex Sandro, anche se al momento il favorito resta Rugani per posizionarsi sul centrosinistra, ma non potrà contare su Weah ("vediamo quando lo recupereremo") e Danilo, che tornerà prima di Monza. Buone notizie invece da Locatelli, che "si è allenato e domani valuterò se farlo partire dall'inizio o portarlo in panchina". Parole che preannunciano il ritorno da titolare, visto che il dolore del regista bianconero non muscolare, quindi qualche minuto o tutta la partita fa poca differenza: "Non abbiamo problemi a centrocampo, abbiamo Nicolussi Caviglia, Cambiaso e Iling che possono fare la mezz'ala. Cambiare modulo ora, dopo 12 partite, non mi sembra giusto, poi a partita in corso si può cambiare".
La spalla per Chiesa
Se a centrocampo non ci sono problemi, tanto meno in attacco visto che la sosta ha restituito un Chiesa in gran forma. La corsa è a tre, Milik, Vlahovic e Kean, per il ruolo di spalla dell'azzurro: il favorito, al momento, è proprio Kean, con la possibilità di inserire Vlahovic a partita in corso visto che sarà lunga e molto fisica, considerando le rose a disposizione di Inzaghi e Allegri. Qualunque dovesse essere il risultato, però, sarà una stagione lunga: "La corsa scudetto non è solo Inter e Juventus, Milan e Napoli lotteranno per vincere. Noi dobbiamo continuare un percorso guardando la classifica continuando a migliorare e a lavorare a desiderare di vincere le partite. Quello che conta è domani, tra due mesi nessuno sa quel che succederà, gli imprevisti sono tanti. Bisogna stare in serenità e non perdere certezze con prestazioni solide".