Napoli, emergenza in difesa: Olivera fuori almeno un mese e mezzo. A Madrid Osimhen titolare
di Marco AzziWalter Mazzarri
NAPOLI - L'unica nota stonata per il Napoli è l'emergenza in difesa. Mathias Olivera, infortunatosi nel primo tempo della gara di ieri Bergamo, è stato infatti visitato già in mattinata a Roma alla clinica Villa Stuart, dal professor Mariani, e starà fuori per almeno un mese e mezzo. Il difensore azzurro ha sostenuto esami clinici e strumentali che hanno evidenziato una lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. Resta dunque sguarnita la fascia sinistra azzurra, visto che anche Mario Rui è ko per un infortunio muscolare. A Madrid contro il Real in Champions League, mercoledì sera, dovrà adattarsi nel ruolo di terzino Juan Jesus. L'altra opzione è lo spostamento di Di Lorenzo, con Zanoli sulla destra. Escluso il ricorso a uno svincolato.
NAPOLI - L'unica nota stonata per il Napoli è l'emergenza in difesa. Mathias Olivera, infortunatosi nel primo tempo della gara di ieri Bergamo, è stato infatti visitato già in mattinata a Roma alla clinica Villa Stuart, dal professor Mariani, e starà fuori per almeno un mese e mezzo. Il difensore azzurro ha sostenuto esami clinici e strumentali che hanno evidenziato una lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. Resta dunque sguarnita la fascia sinistra azzurra, visto che anche Mario Rui è ko per un infortunio muscolare. A Madrid contro il Real in Champions League, mercoledì sera, dovrà adattarsi nel ruolo di terzino Juan Jesus. L'altra opzione è lo spostamento di Di Lorenzo, con Zanoli sulla destra. Escluso il ricorso a uno svincolato.
L’impronta di Mazzarri
L'organico è di alto livello e la prima missione del nuovo corso è stata compiuta. Il debutto vincente al Gewiss Stadium di Bergamo ha un po' sorpreso addirittura Walter Mazzarri, che durante la sosta del campionato era subentrato a Rudi Garcia e aveva avuto a sua disposizione solo il tempo per fare un rapido check-up sulla crisi del Napoli, anche per l'assenza dei tanti big (11) convocati dalle rispettive Nazionali. "Siamo riusciti a lavorare tutti insieme solamente nella rifinitura, visto che Anguissa l'ho conosciuto venerdì e gli altri erano rientrati alla spicciolata tra mercoledì e giovedì". Ma l'impronta del tecnico si è vista lo stesso e per gli azzurri è arrivato contro l'Atalanta un successo pesantissimo, che blinda per il momento il quarto posto e soprattutto la zona Champions: diventata l'obiettivo stagionale dei campioni d'Italia, troppo staccati dal vertice della classifica per pensare alla difesa del titolo.
Gli errori commessi nella fase iniziale del torneo non potranno essere cancellati. Aurelio De Laurentiis - in convalescenza da una operazione al menisco - ha però sorriso lo stesso davanti alla tv. La sua scelta di dare una scossa con il ribaltone sulla panchina ha cominciato infatti a dare in fretta qualche risultato, permettendo ai campioni d'Italia di risollevare la testa.
Il lavoro del nuovo tecnico
Al Gewiss Stadium c'era pure Luciano Spalletti e la sua presenza ha pungolato il Napoli, smanioso di fare una bella figura davanti al mago dello scudetto. Ma la vittoria nello scontro diretto con l'Atalanta porta la firma soprattutto di Mazzarri, che è riuscito in pochi giorni ad aggiustare il giocattolo rovinato da Garcia. Il nuovo tecnico ha infatti avuto il merito di restituire equilibrio in campo alla squadra e di rasserenare i giocatori fuori, con una restaurazione apprezzata dal gruppo. Serviva un normalizzatore e per questo De Laurentiis ha puntato sul ritorno dopo oltre dieci anni dell'esperto allenatore toscano, che preferisce agli effetti speciali la concretezza e in poco tempo ha preparato bene la trasferta di Bergamo: studiando gli avversari come a Castel Volturno non era più la prassi.
Kvara leader a tutto campo
Si è rivisto specie nel primo tempo il Napoli equilibrato e aggressivo dello scudetto, con la difesa più organizzata, le giuste distanze tra i reparti, Lobotka e Anguissa rimessi in condizione di dare il meglio e Kvaratskhelia leader a tutto campo. "Fino all'intervallo siamo stati quasi perfetti: mi sono goduto dalla panchina la stessa squadra che nella scorsa stagione ammiravo davanti alla tv", ha infatti convenuto Mazzarri. Poi sono riaffiorati i problemi recenti (calo mentale e anche fisico), a cui però il tecnico toscano è stato bravo a porre rimedio con 5 sostituzioni azzeccate. "Siamo stati bravi a rimettere le mani sui tre punti, ma dovremo riflettere lo stesso sugli errori commessi, di cui ho bisogno di comprendere la natura".
A Madrid Osimhen titolari
Il lavoro di Mazzarri - significativo il suo abbraccio al fischio finale con tutti i giocatori - è appena cominciato e dovrà procedere a tappe forzate su due fronti: quello tecnico e pure psicologico. Dietro l'angolo c'è già un'altra trasferta piena di difficoltà, a Madrid con il Real di Carlo Ancelotti. "Vogliamo ripeterci anche in Champions", ha dato subito la carica il capitano Di Lorenzo. "Il nostro nuovo allenatore ha toccato le corde giuste". Al Santiago Bernabeu ritornerà titolare Victor Osimhen, riapparso in buona forma (e senza maschera) a Bergamo, a 47 giorni di distanza dalla sua ultima gara prima dell'infortunio. Il bomber nigeriano sarà una fondamentale arma in più per il ciclo terribile alle porte, che continuerà dopo l'intrigante parentesi internazionale con le sfide contro Inter e Juventus.