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Roma-Udinese 3-1: Dybala trascina i giallorossi al quinto posto

(ansa)
L’argentino fa l’assist per il gol di Mancini, poi nel finale riporta avanti la squadra di Mourihno. Di El Shaarawy il tris, di Thauvin il momentaneo pari friulano
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ROMA – È vero che le cose che sembrano facili sono state difficili. Complicate, per ottantuno minuti. Fino a quando, per nascondere le ombre, è bastata accendere la luce. E se intorno c’è il buio, nella Roma brilla sempre e solo Paulo Dybala. Anche quando gioca in un fazzoletto di campo, trotterella, è stanco. Ma è sempre lui a far vedere qualcosa di splendente. Sempre e solo lui è capace di mettere i compagni in grado di combinare qualcosa di buono. Mette il pallone sulla fronte di Mancini a inizio partita, al 20’, e la Roma va in vantaggio. Segna il gol del 2-1 a dieci minuti dalla fine, quando le cose sembrano mettersi non bene: il gol del pareggio dell’Udinese al 12’ del secondo tempo di Thauvin, titolare per caso al posto di Pereyra che ha un risentimento nel prepartita, aveva fatto temere il peggio a Mourinho. E lì la partita scivola via, non scontata come potrebbe sembrare dal risultato. Lo diventa con il terzo gol allo scadere di El Shaarawy, appena entrato.

«La cronaca della …

ROMA – È vero che le cose che sembrano facili sono state difficili. Complicate, per ottantuno minuti. Fino a quando, per nascondere le ombre, è bastata accendere la luce. E se intorno c’è il buio, nella Roma brilla sempre e solo Paulo Dybala. Anche quando gioca in un fazzoletto di campo, trotterella, è stanco. Ma è sempre lui a far vedere qualcosa di splendente. Sempre e solo lui è capace di mettere i compagni in grado di combinare qualcosa di buono. Mette il pallone sulla fronte di Mancini a inizio partita, al 20’, e la Roma va in vantaggio. Segna il gol del 2-1 a dieci minuti dalla fine, quando le cose sembrano mettersi non bene: il gol del pareggio dell’Udinese al 12’ del secondo tempo di Thauvin, titolare per caso al posto di Pereyra che ha un risentimento nel prepartita, aveva fatto temere il peggio a Mourinho. E lì la partita scivola via, non scontata come potrebbe sembrare dal risultato. Lo diventa con il terzo gol allo scadere di El Shaarawy, appena entrato.

«La cronaca della gara»

E dire che qualcosa di buono si è visto, o meglio intravisto. C'è il tentativo di dare qualità al possesso palla partendo dal basso, soprattutto a inizio partita quando Dybala si abbassa per dare qualità alla fase di possesso. Il piano di Mourinho è metterlo defilato per la grande densità in mezzo al campo che fa l’avversario. E più lontano dalla porta l’argentino non riesce a servire Lukaku, mai messo in condizione di essere efficace, come si era già capito nelle ultime partite: a parte il gol contro il Lecce segnato quasi sui nervi, la squadra fatica a sfruttare le capacità in profondità del centravanti. Si era visto soprattutto nel derby contro la Lazio, si è rivisto con l’Udinese. E a Mourinho resta il problema di come far crescere la fase offensiva per rendere pericoloso uno dei migliori attaccanti del campionato. Ma un pizzico di qualità nell’impostazione c’è stata e nel gol di Dybala, una giocata tutta di prima, palla a terra Bove-Azmoun-Lukaku-Dybala, ne è l’esempio. A quel punto sembra tutto facile. Anche se prima non lo era stato affatto.

Roma 3 20’ pt Mancini, 36’ st Dybala, 45’ st El Shaarawy
Udinese 1 12’ st Thauvin
Roma (3-5-2) Rui Patricio 6 – Mancini 6.5, Llorente 6.5, Ndicka 6 – Karsdorp 5.5 (32’ st Zalewski 6), Cristante 6, Paredes 5 (32’ st Bove 6.5), Pellegrini 6 (18’ st Azmoun 6), Spinazzola 5 (18’ st El Shaarawy 6.5)– Dybala 7 (38’ st Kristensen sv), Lukaku 6. All. Mourinho 6
Udinese (3-5-2) Silvestri 6 – Ferreira 6 (34’ st Kabasele 6), Bijol 6, Perez 5.5 – Ebosele 6.5, Samardzic 5.5 (23’ st Lovric 6), Walace 6, Payero 6, Zemura 5.5 (38’ st Kamara sv) – Thauvin 6.5 (34’ st Lucca 5.5), Success 5.5. All. Cioffi 5.5
Arbitro: Massimi 6
Note: ammoniti Ferreira, Samardzic, Success, Pellegrini. Spettatori 61.616

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