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Torino-Atalanta 3-0: Zapata (doppietta) e Sanabria, Juric trova i suoi attaccanti

Torino-Atalanta 3-0: Zapata (doppietta) e Sanabria, Juric trova i suoi attaccanti
(ansa)

Reparto offensivo granata che funziona a meraviglia contro la squadra di Gasperini, apparsa opaca. Protagonista il grande ex della serata

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TORINO – In questi anni l’Atalanta ha sovente imperversato sul Torino, qui vinceva da quattro volte di fila e nella storia recente c’è anche un terrificante 7-0 al povero Mazzarri, ma stavolta i granata hanno ribaltato il corso degli eventi, schiaffeggiando i bergamaschi con un 3-0 indiscutibile e firmato in buona parte dall’ex più atteso, Zapata. È stata la migliore prestazione stagionale della squadra di Juric, ma il dubbio è soprattutto su cosa stia diventando l’Atalanta, che ha una sfilza di alibi (le assenze pesantissime, le fatiche di coppa) ma che sembra somigliare sempre meno nello spirito, nel ritmo, nell’atteggiamento, nella ferocia alla squadra che negli anni ha meravigliato l’Europa. Oggi sembra una formazione normalizzata, di buona qualità (in Europa League lo sta dimostrando) ma senza più il sacro fuoco e le peculiarità gasperiniane con cui s’era distinta dalla massa. Il Toro è sembrato la bella copia della vecchia immagine di un’Atalanta scolorita.

L’ex Zapata segna e non esulta

Il Toro è partito forte, o solamente meglio, prendendo l’Atalanta sul ritmo e tenendola fuori asse, per altro essendo già disassata di suo per via delle assenze di Scamacca davanti e di quasi tutti dietro, perché agli infortuni di Toloi, Palomino e Kolasinac s’è aggiunto in corso d’opera quello di Djmsiti, che ha costretto Gasperini ad affiancare a Scalvini, l’unico specialista superstite, l’esterno Ruggeri e il mediano De Roon.

Scalvini, quanti errori

È stato però proprio il giovane azzurro a naufragare, arrivando in ritardo sull’assist di Vlasic a Zapata nell’azione dell’1-0, che il colombiano ha trasformato con movimento da bomber consumato e che prevedibilmente, da ex, non ha festeggiato, e poi strattonando vistosamente Buongiorno nella ripresa, facendosi beccare dal var (era un corner per il Toro, l’arbitro non aveva notato nulla).

L’Atalanta ci prova solo con Pasalic

I due gol hanno scandito la superiorità implacabile dei granata che l’Atalanta non è mai riuscita a limitare. L’unico pericolo l’ha creato nel primo tempo con De Ketelaere, smarcato da uno svarione di Tameze, ma il belga ha tirato addosso a Milinkovic-Savic. Resterà l’unica occasione atalantina fino a ripresa inoltrata quando Pasalic, a 10’ dalla fine, obbligherà il portiere granata alla parata più difficile della serata nell’unica fase della partita in cui l’Atalanta ha avuto il sopravvento, per altro rimasto sterile.

Vlasic, secondo assist per Zapata

Infatti il finale è stato di nuovo granata, che hanno riproposto il copione più riuscito della serata: fuga sulla sinistra di Vlasic, il migliore in campo, e movimento implacabile di Zapata nel cuore dell’area, dove ha maramaldeggiato.

Torino (3-4-2-1) Milinkovic-Savic 6.5 – Tameze 6, Buongiorno 6.5, Rodriguez 6 – Bellanova 6.5 (47’ st Djidji sv), Linetty 6.5 (39’ st Ricci sv), Ilic 7, Vojvoda 6 – Vlasic 7.5, Sanabria 6.5 (39’ st Karamoh sv) – Zapata 7.5. All. Juric 7.
Atalanta (3-4-2-1) Musso 6 – Scalvini 4.5, Djimsiti sv (19’ pt Bakker 5.5), De Roon 5.5 – Hateboer 5.5 (1’ st Holm 5.5), Ederson 5.5, Koopmeiners 5, Ruggeri 6 – Miranchuk 5 (46’ st Adopo sv), Lookman 5 (1’ st Muriel 5) – De Ketelaere 5 (13’ st Pasalic 6). All. Gasperini 5.5.
Arbitro: Piccinini 6.
Reti: 22’ pt e 49’ st Zapata, 11’ st Sanabria (rig.)
Note: ammoniti Linetty, Scalvini, Buongiorno, De Roon. Spettatori 18.507.

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