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Milan, c’è De Ketelaere: l’oggetto misterioso sogna il delitto perfetto

Charles De Ketelaere, 22 anni

 
A Bergamo contro l’Atalanta la squadra di Pioli – ancora senza Leao – dovrà fare i conti con il belga animato da voglia di rivincita
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Questo strano garbuglio di vocali, consonanti e destino prova oggi a infilarsi tra le frasi del Milan per sgangherarle. E chissà che Charles De Ketelaere non trovi infine la giusta pronuncia di sé stesso, proprio contro la sua ex squadra (cui ancora formalmente appartiene, visto che il ragazzo è all’Atalanta in prestito). Lui così leggero e svagato, così fragile e triste, a Milano almeno, zero gol e un assist in una stagione sbagliata dall’inizio alla fine, rappresenta il timore più subdolo dei rossoneri (ancora senza Leao): venire colpiti, feriti o puniti dal calciatore del mistero, da colui che non c’è mai stato. E se ci fosse stasera, tutto in una volta?

La fretta del Milan

L’impronunciabile era a Bergamo da pochi giorni, ed eccolo già a segno, di testa, contro il Sassuolo. Poi, un’altra rete e un paio di assist. Come dire che in quattro mesi ha quadruplicato il Charles De Ketelaere di prima (da qui in avanti, per comodità, CDK). Gli hanno dato spazio e fiducia, campo e fortuna, le…

Questo strano garbuglio di vocali, consonanti e destino prova oggi a infilarsi tra le frasi del Milan per sgangherarle. E chissà che Charles De Ketelaere non trovi infine la giusta pronuncia di sé stesso, proprio contro la sua ex squadra (cui ancora formalmente appartiene, visto che il ragazzo è all’Atalanta in prestito). Lui così leggero e svagato, così fragile e triste, a Milano almeno, zero gol e un assist in una stagione sbagliata dall’inizio alla fine, rappresenta il timore più subdolo dei rossoneri (ancora senza Leao): venire colpiti, feriti o puniti dal calciatore del mistero, da colui che non c’è mai stato. E se ci fosse stasera, tutto in una volta?

La fretta del Milan

L’impronunciabile era a Bergamo da pochi giorni, ed eccolo già a segno, di testa, contro il Sassuolo. Poi, un’altra rete e un paio di assist. Come dire che in quattro mesi ha quadruplicato il Charles De Ketelaere di prima (da qui in avanti, per comodità, CDK). Gli hanno dato spazio e fiducia, campo e fortuna, levando pesi e aggiungendo allegria. E lui, incredibilmente, una volta o due ha pure sorriso. Dove Pioli escludeva, Gasperini include. Dove il Milan non poteva attendere, l’Atalanta non mette fretta. Il rendimento di CDK è in realtà un po’ in flessione da qualche settimana, ma niente a che vedere con l’evanescenza milanista.

De Ketelaere, l’acquisto più costoso di Maldini

Oltre all’incrocio dell’ex, la sfida di Charles al Milan ha una coda maldiniana, perché fu proprio Paolo Maldini a prenderlo per 36,5 milioni di euro, cifra più alta di quel mercato 2022 rossonero, nonché uno degli argomenti che hanno finito col metterlo alla porta. Ma per un altro incrocio speciale, il ragazzo affronta il Milan proprio dopo l’intervista in cui Maldini, a Repubblica, ha difeso quella scelta e non solo: “Abbiamo acquistato 35 giocatori e mi discutono De Katelaere che ha 21 anni. I ragazzi di quell’età vanno aspettati, aiutati e coccolati. A volte si scommette sul talento senza sapere come svilupparlo. E con un 21enne la percentuale di insuccesso è più alta”.

Il sinistro sospetto dei rossoneri è che CDK possa diventare una specie di sicario inviato da Paolo Maldini con insospettabile anticipo, qualcosa di totalmente involontario e, per questo, più crudele. Ed è anche una questione tattica, perché ora l’impronunciabile fa il centravanti anche se non lo é (difficilissimo decidere cosa sia), mentre al Milan girava al largo e quasi sempre a vuoto.

De Ketelaere in maglia Milan

 

Pioli non si fida

Trascurando il fatto che CDK e PM abbiano qualcosa di simile nello sguardo, il gioco dei sosia è una specie di ombra che oggi si allunga da Milano a Bergamo. Il biondino che pareva un estratto d’aria si metterà a soffiare contro la squadra che lo ha messo presto da parte. “L’anno scorso ha imparato qualcosa, e oggi Charles gioca in un ruolo più offensivo. Lo conosciamo e sappiamo che può essere pericoloso” ha detto Pioli, cioè l’allenatore che decise che il biondino non sarebbe più servito (zero minuti in Champions dagli ottavi alle semifinali, qualche presenza da titolare solo nelle ultime gare che non contavano più).

L’introduzione al talento

Ma, infine, chi c’è davvero dentro la maglia di CDK? È ancora così esile, così immateriale? Oppure le delusioni gli hanno messo muscoli? Cosa pensa, quando gioca a pallone e sembra da un’altra parte? La sua lentezza è preparazione alla giocata, una specie di introduzione al talento, oppure è solo un rallentamento inutile? Quasi tutte le domande inevase a Milano stanno trovando risposta a Bergamo, anche se con CDK non c’è mai nulla di definitivo.

Il ragazzo arriva da Bruges, la città dei ricami e dei pizzi, specialità verso le quali a volte indulge. Però ci sono anche momenti brevissimi, lievi accenni di gesti, nei quali si ha la forte sensazione che l’impronunciabile possieda davvero qualcosa di speciale, che sia insomma un calciatore raro. Gli manca il finale, gli serve consistenza. Li trovasse contro il Milan, sarebbe il delitto perfetto.

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