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Milan-Monza 3-0: i rossoneri ripartono in campionato, in gol anche baby Simic

Reijnders esulta dopo il gol

 (ansa)
Sblocca subito Reijnder, il giovane difensore entra al posto di Pobega e raddoppia. Nella ripresa tris di Okafor che poi esce per infortunio
3 minuti di lettura

MILANO - Finito come le altre due volte, il terzo duello tra Milan e Monza nella storia della serie A ha certificato il complesso d’inferiorità della squadra più piccola, che non ha mai messo davvero in difficoltà la più grande: il risultato è congrua espressione del gioco e soltanto la mancanza di perfidia di Hernandez e Giroud in contropiede ha permesso a Di Gregorio di non subire altri gol, oltre ai tre firmati da Reijnders subito, dal debuttante diciottenne Simic sul finire del primo tempo e da Okafor nello spicchio finale di partita. Per gentile concessione dell’intimidito Monza, ma anche per evidenti meriti propri dopo la retrocessione dalla Champions all’Europa League col successo amaro di Newcastle, il Milan ha così accorciato a 5 punti la distanza dalla Juventus. E il calendario, da qui all’Epifania, sembra ancora favorevole, anche se gli infortuni muscolari di Pobega e Okafor, il diciannovesimo e il ventesimo della serie, hanno guastato la festa.

«La cronaca della partita»

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MILANO - Finito come le altre due volte, il terzo duello tra Milan e Monza nella storia della serie A ha certificato il complesso d’inferiorità della squadra più piccola, che non ha mai messo davvero in difficoltà la più grande: il risultato è congrua espressione del gioco e soltanto la mancanza di perfidia di Hernandez e Giroud in contropiede ha permesso a Di Gregorio di non subire altri gol, oltre ai tre firmati da Reijnders subito, dal debuttante diciottenne Simic sul finire del primo tempo e da Okafor nello spicchio finale di partita. Per gentile concessione dell’intimidito Monza, ma anche per evidenti meriti propri dopo la retrocessione dalla Champions all’Europa League col successo amaro di Newcastle, il Milan ha così accorciato a 5 punti la distanza dalla Juventus. E il calendario, da qui all’Epifania, sembra ancora favorevole, anche se gli infortuni muscolari di Pobega e Okafor, il diciannovesimo e il ventesimo della serie, hanno guastato la festa.

«La cronaca della partita»

Nostalgia in tribuna

È stato un po’ il derby della nostalgia, come da abbondanti premesse, nel nome di Silvio Berlusconi. Non c’era l’influenzato Ibrahimovic, del quale si attende il primo atto pubblico da figliol prodigo in veste di consulente-dirigente rossonero, ma in compenso Galliani in tribuna a San Siro è parso tuttora più a suo agio dei suoi successori, al punto che obiettivi e teleobiettivi lo hanno cercato come se fosse ancora lui l’amministratore delegato del Milan e non del Monza. Lui, però, si è presto dovuto rassegnare alla superiorità della sua vecchia squadra. Se Pioli ha due mesi di tempo, prima dei play-off, per consolidare la zona Champions in campionato, ha cominciato bene.

A gennaio lo aiuterà il mercato, rimpolpando la difesa dimezzata dagli infortuni, ma intanto l’allenatore ha usato la linea a tre, come contro l’Atalanta: stavolta è andata decisamente meglio. Kjaer, che non vedeva il campo dalla fugacissima apparizione a Parigi il 25 ottobre scorso, è stato messo a proprio agio col sistema difensivo prediletto: le sue chiusure sono state sempre adeguate. La linea a tre era completata da Tomori sul centro-destra e da Pobega sul centro-sinistra: mossa, quest’ultima, che sembrava dimostrare relativa fiducia nel giovane centrale Simic, lasciato ancora in panchina dopo che aveva sperato nel debutto.

Segna subito Reijnders

Il corso degli eventi ha tuttavia provveduto a rendere felice il diciottenne Jan-Carlo, nato in Germania vicino a Stoccarda e di famiglia serba: presto si è fatto male Pobega e a quel punto Simic, solo omonimo del croato Dario difensore dell’era Ancelotti, si è preso il migliore degli esordi possibili. Piazzato sul centro-destra della difesa, ha sfrattato Tomori sul centro-sinistra e la prima volta che ha messo il naso fuori dalla sua metà campo ha addirittura fatto gol, sull’assist inventato da Leao. Il Milan ha così messo in cassaforte la partita, cosa che peraltro aveva cominciato a fare già dopo 3’ con un’incursione di Reijnders, agevolato dalla friabile difesa del Monza.

Un sistema fluido mai visto

Anche il seguito della partita ha ricalcato lo stesso copione: con grande facilità il Milan si infilava nella metà campo altrui e Di Gregorio ha dovuto evitare più di una volta il 2-0. Il Monza si è materializzato dalle parti di Maignan assai poco e si è comunque limitato anche nei pressi dell’area milanista a un vano traccheggio, che ha certo infastidito Palladino. Invece Pioli ha constatato con soddisfazione il buon funzionamento di un sistema davvero fluido: in teoria la base di partenza era il 3-4-3, ma i vorticosi e ripetuti interscambi dei numerosi eclettici in dotazione (Florenzi, Hernandez, Loftus-Cheek, Pulisic, perfino Leao in veste di regista offensivo) hanno accentuato l’efficacia della squadra in attacco.

Okafor, gol e infortunio

La ripresa è servita per alimentare la cronaca, per verificare ancora una volta l’eccellenza di Maignan (balzo notevole su girata di Colpani) e per iscrivere nel tabellino il nome di Okafor (Pioli ha lasciato in campo per tutto il tempo Giroud e in panchina Jovic), su assist di Giroud, imbeccato da una scucchiaiata di Reijnders. L’infortunio dello svizzero ha poi rovinato un po’ il pomeriggio del Milan.

Milan-Monza 3-0 (2-0)

Milan (4-3-3): Maignan; Forenzi, Kjaer (22' st Bartesaghi), Tomori, Theo Hernandez; Loftus-Cheek (22' st Bennacer), Reijnders, Pobega (23' pt Simic); Pulisic, Giroud, Leao (22'st Okafor, 35'st Chukwueze). (83 Mirante, 69 Nava, 7 Adli, 15 Jovic, 18 Romero, 33 Krunic, 74 Jimenz, 84 Nsiala). All.: Pioli.
Monza (3-4-2-1): Di Gregorio; D'Ambrosio, Caldirola, Carboni A. (35' st Izzo), Pereira, Gagliardini, Pessina (17' st Akpa Akpro), Kyriakopoulos (9' st Ciurria); Mota Carvalho, Colpani (17' st Carboni V.); Colombo (9'st Maric). (23 Sorrentino, 66 Gori, 2 Donati, 7 Machin, 11 Carboni F.,18 Bettella, 19 Birindelli, 38 Bondo, 46 Cittadini, 80 Vignato, 84 Ciurria). All.: Palladino
Arbitro: Aureliano di Bologna
Reti: nel pt 3' Reijnders (Mi), 41' Simic, nel st 31' Okafor
Angoli: 5-4 per il Monza
Recupero: 2' e 4'
Ammoniti: nel pt Reijnders (Mi) per gioco falloso, nel st Carboni A. e Gagliardini (Mo) per gioco falloso
Spettatori: 70.538 per un incasso di 2.443.137 euro

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