Roma-Napoli 2-0: in gol Pellegrini e Lukaku. Gli azzurri chiudono in 9, espulsi Politano e Osimhen
di Marco AzziPellegrini festeggiato dai compagni dopo il gol
(ansa)ROMA – Mazzarri è caduto nella trappola di Mourinho e in una partita diventata corrida (2 cartellini rossi e 12 gialli) si è trovata più a suo agio la Roma, che ha messo ko il Napoli nel finale con Pellegrini e Lukaku e lo ha superato in classifica. Gli azzurri hanno perso il filo del loro gioco e non sono riusciti a adeguarsi a quello più energico dei rivali, finendo per perdere prima la gara e poi la testa, con le espulsioni di Politano e Osimhen. Ma è emersa in maniera altrettanto evidente l’inadeguatezza dell’arbitro Colombo, che si è fatto sfuggire fin dall’inizio il controllo della gara.
La scelta sbagliata di Colombo
Sui 90’ dell’Olimpico aleggiavano le fortissime pressioni legate all’importanza della posta in palio e la situazione di perenne emergenza con cui dall’inizio del campionato stanno facendo i conti entrambe le squadre, ancora alla ricerca di una identità precisa e costrette a fare i conti con una posizione di classifica insoddisfacente: fuo…
ROMA – Mazzarri è caduto nella trappola di Mourinho e in una partita diventata corrida (2 cartellini rossi e 12 gialli) si è trovata più a suo agio la Roma, che ha messo ko il Napoli nel finale con Pellegrini e Lukaku e lo ha superato in classifica. Gli azzurri hanno perso il filo del loro gioco e non sono riusciti a adeguarsi a quello più energico dei rivali, finendo per perdere prima la gara e poi la testa, con le espulsioni di Politano e Osimhen. Ma è emersa in maniera altrettanto evidente l’inadeguatezza dell’arbitro Colombo, che si è fatto sfuggire fin dall’inizio il controllo della gara.
La scelta sbagliata di Colombo
Sui 90’ dell’Olimpico aleggiavano le fortissime pressioni legate all’importanza della posta in palio e la situazione di perenne emergenza con cui dall’inizio del campionato stanno facendo i conti entrambe le squadre, ancora alla ricerca di una identità precisa e costrette a fare i conti con una posizione di classifica insoddisfacente: fuori dalla zona Champions pure per gli inattesi exploit di Bologna e Fiorentina. Per questo era difficile aspettarsi una bella partita e la decisione di affidarla a un arbitro poco esperto come Colombo si è rivelata un boomerang, con il direttore di gara travolto da un festival di entrate al limite del regolamento, simulazioni e proteste.
Clima subito teso
Già sei gli ammoniti all’intervallo e tra loro Mourinho e Mazzarri, che hanno vissuto peraltro in maniera diversa il clima da corrida. La Roma (senza l’infortunato Dybala e con Pellegrini in panchina) ha infatti mostrato con più naturalezza i muscoli di Lukaku e Belotti, sapendo di patire un deficit di qualità nei confronti degli avversari. Il Napoli si ostina invece a cercare i vecchi codici della gestione Spalletti e li ha esibiti in qualche bella ripartenza dal basso, smarrendosi però in un ricamo sterile e spesso frustrante, con Osimhen e Kvaratskhelia messi di rado nella condizione di colpire. Il bomber nigeriano aveva firmato in mattinata il rinnovo del contratto fino al 2026 (10 milioni netti a stagione, clausola rescissoria a 130) e ha dato l’impressione di sentire il peso del suo nuovo rango di top player: piuttosto che esaltarsi.
Meret mura Bove
Il palcoscenico se lo sono presi così fisiologicamente i gregari e nelle pieghe di una partita muscolare le due migliori occasioni sono capitate a Bove, che ha scheggiato la traversa e perso il duello ravvicinato con Meret, autore di un’uscita bassa decisiva. Dall’altra parte invece Rui Patricio ha tremato solo per una rovesciata di Osimhen, nel finale del tempo.
Pellegrini carta vincente
L’episodio ha permesso però al Napoli di ricominciare la ripresa con un abbrivio diverso (tiri di Zielinski e Kvaratskhelia), frustrato peraltro subito dall’infortunio di Lobotka, la cui uscita dal campo ha aiutato la Roma a riprendersi il possesso del ring. La sfida è dunque ritornata sporca e Politano (21’) ha pagato per tutti, reagendo con uno sciocco calcetto alla trattenuta di Zalewski. Per Colombo dopo una raffica di gialli è arrivato il momento di estrarre il rosso, per la disperazione di Mazzarri e la gioia di Mourinho, che ha colto l’attimo per giocarsi la carta di Pellegrini. Era quella giusta, perché è stato il capitano a trovare alla mezzora il colpo da 3 punti. Nel finale espulso pure Osimhen, l’ultima decisione di una direzione orribile. Di Lukaku il guizzo del definitivo ko.
Roma-Napoli 2-0 (0-0)
Roma (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Kristensen (30' st Celik), Cristante, Paredes (26' st Azmoun), Bove, Zalewski (25' st El Shaarawy); Belotti (26' st Pellegrini), Lukaku (99 Svilar , 63 Boer, 2 Karsdorp, 37 Spinazzola, 62 Pisilli, 72 Golic, 60 Pagano). All.: Mourinho.
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus (43' st Natan), Mario Rui (36' st Zerbin); Anguissa, Lobotka (11' st Cajuste), Zielinski (43" st Gaetano); Politano, Osimhen, Kvaratskhelia (43' st Raspadori) (16 Idasiak, 95 Gollini, 55 Ostigard, 4 Demme, 18 Simeone). All.: Mazzarri.
Arbitro: Colombo di Como.
Reti: nel st 31' Pellegrini, 51' Lukaku.
Angoli: 4 a 1 per la Roma.
Recupero: 4' e 4'.
Espulsi: Politano e Osimhen.
Ammoniti: Paredes, Mario Rui, Kristensen, Cristante, Belotti, Juan Jesus ed El Shaarawy per gioco falloso.
Spettatori: 62.141.