Mazzarri cambia il Napoli, niente tridente: “La squadra inizia a pensare come piace a me. Mercato? Nessuna rivoluzione”
di Marco AzziWalter Mazzarri
(agf)NAPOLI – Contro il Monza è l'ultima partita dell'anno del terzo scudetto e al Maradona sono attesi in 50 mila, nonostante il pessimo momento che sta attraversando il Napoli. "Voglio ringraziare il pubblico, so che ci sarà lo stadio pieno e sono contento che i nostri tifosi vogliano darci una mano. Li ringrazio già da ora", ha detto alla vigilia Walter Mazzarri, costretto anche a fare i conti con l'emergenza che ha decimato la sua squadra, tra squalifiche e infortuni. "Aspetto la rifinitura per sapere chi sarà disponibile, ma sapete che ce ne sono pochi. Manderò in campo quelli che possono darmi più garanzie", ha allargato le braccia il tecnico toscano, dopo aver perso per la cessione al Lipsia pure Elmas. "Le rivoluzioni di solito non si fanno a gennaio, non c'è il materiale per poterla fare, credo. Del mercato preferisco che ne parli comunque la società, io devo aiutare i giocatori a ritrovare la fiducia che avevano nella stagione scorsa, cercando di essere equilibrati, non fare più leggerezze e evitare gli errori gravi".
Mazzarri: “Meritavamo di più”
I risultati finora dicono che Mazzarri non c'è riuscito. "Ma dal mio arrivo il calendario del Napoli è stato più duro e gli episodi non ci hanno dato una mano nelle sfide di alta classifica contro Juve, Inter e Roma, in cui siamo stati puniti al di là dei nostri errori. Abbiamo meno punti di quelli che meritavamo e ne siamo dispiaciuti, perché ora la nostra classifica poteva essere diversa".
Monza tappa fondamentale
Gli azzurri sono sprofondati invece al settimo posto e non possono più permettersi altri passi falsi. "Il Monza è una tappa fondamentale per il futuro della stagione, da superare al meglio. Poi ci aggiorneremo, non possiamo guardare a lungo termine, ci servono fiducia e serenità per giocare di nuovo come prima. Le ritroveremo solamente attraverso le vittorie", ha tirato le somme il tecnico azzurro, convinto che i giocatori stiano entrando in sintonia con le sue idee. "Iniziano a pensare come piace a me, non sempre riusciamo a farlo vedere, anche qualche reazione inopportuna però fa capire che c'è il fuoco dentro allo spogliatoio. Ora si tratta di incanalarle bene, a differenza di quello che è successo con la Roma".
Stanislav Lobotka, 29 anni
Niente tridente
Le espulsioni hanno fatto finire con una gara di anticipo il 2023 di Politano e Osimhen, assolti tuttavia da Mazzarri. "Hanno sbagliato, ma proprio perché ci tengono al Napoli e si sono fatti tradire dalla carica agonistica". Ma intanto con il Monza non ci saranno e per la prima volta gli azzurri rinunceranno al tridente. "Lindstrom non ha i 90' nelle gambe e non posso partire con Raspadori e Simeone insieme, non avendo altre punte in panchina da utilizzare nel corso della partita". Tira aria di 3-5-2 e si tratta di capire chi sarà il partner di Kvaratskhelia. A centrocampo dovrebbe esserci Lobotka (“Se recupera dal dolore alla costola tocca a lui", lo slovacco ha lavorato in gruppo), il piano B in cabina di regia è Cajuste. "Diventerà un giocatore importante, ne sono sicuro". Il tecnico ha tuttavia soprattutto un'altra certezza. "Bisogna essere concreti, il risultato viene prima di ogni altra cosa". I 50 mila del Maradona chiedono una vittoria per concludere l'anno, guai a deluderli".