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Serie A, stadi pieni a Natale: i tifosi premiano il calcio sotto l’albero

Il Boxing Day all’italiana non premia gli ascolti: 1,2 milioni di spettatori in meno davanti alla tv
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Come si è comportato il nostro campionato sotto le feste natalizie? Tutti allo stadio, un po’ meno davanti alla tv. È quanto emerge dagli afflussi sugli spalti e dalla somma dei dati provenienti da Dazn e Sky per le ultime due giornate. Quelle che si sono disputate tra il 22 e il 30 dicembre. Ovvero tra Natale e Capodanno, quel che in Inghilterra chiamano Boxing Day in riferimento al tradizionale scambio di doni natalizi nel giorno di Santo Stefano.

Calcio senza sosta

La Premier League ne ha fatto poi un suo marchio, riuscendo a catturare tifosi in presenza e attenzione mediatica mondiale (e dunque maggiori introiti provenienti dai diritti tv). Anche la Lega Calcio sta provando a seguire questa strada e se lo scorso anno non era stato possibile a causa della sosta dopo i Mondiali in Qatar, stavolta la fitta calendarizzazione delle gare non ha previsto soste. Sempre in campo, dunque, ma con alcuni dati su cui riflettere.

Boxing Day all’italiana

Primo, i tanti spettatori che hanno riemp…

Come si è comportato il nostro campionato sotto le feste natalizie? Tutti allo stadio, un po’ meno davanti alla tv. È quanto emerge dagli afflussi sugli spalti e dalla somma dei dati provenienti da Dazn e Sky per le ultime due giornate. Quelle che si sono disputate tra il 22 e il 30 dicembre. Ovvero tra Natale e Capodanno, quel che in Inghilterra chiamano Boxing Day in riferimento al tradizionale scambio di doni natalizi nel giorno di Santo Stefano.

Calcio senza sosta

La Premier League ne ha fatto poi un suo marchio, riuscendo a catturare tifosi in presenza e attenzione mediatica mondiale (e dunque maggiori introiti provenienti dai diritti tv). Anche la Lega Calcio sta provando a seguire questa strada e se lo scorso anno non era stato possibile a causa della sosta dopo i Mondiali in Qatar, stavolta la fitta calendarizzazione delle gare non ha previsto soste. Sempre in campo, dunque, ma con alcuni dati su cui riflettere.

Boxing Day all’italiana

Primo, i tanti spettatori che hanno riempito gli stadi di Serie A. In ben 16 partite (su 20 totali), tra la 17ª e la 18ª giornata, si è registrato un incremento di tifosi che hanno lasciato pranzi e cene con i parenti, sotto le festività natalizie, per andare a vedere le loro squadre dal vivo. Sconti, promozioni da parte dei club riservati a famiglie e bambini ma soprattutto tanta voglia di esserci per vivere un’emozione unica. In questo senso è stato premiato anche il ragionamento della Lega: ovvero privilegiare lo spettacolo dal vivo, in stile teatro, e spalmare le due giornate su meno slot orari per agevolare il maggior flusso di spettatori negli stadi. In alcuni impianti si è registrato anche un incremento a due cifre, per la felicità dei botteghini.

Il calcio del calcio in tv

Ma l’altro volto del boxing day riguarda l’audience televisiva. Prendendo come riferimento le tre giornate precedenti quelle natalizie, si è registrato un calo in media di 1.2 milioni di telespettatori. E tutto questo nonostante fossero in programma anche alcuni big match, come Roma-Napoli (solo 1.2 milioni di spettatori, al pari di Roma-Milan che si disputò il 1° settembre) e Juventus-Roma, invece è in linea con altre gare di alto livello. Come se durante le feste il calcio televisivo attirasse un po’ meno, coi tifosi magari più interessati alle gare di sci o ad altri eventi, non solo di tipo sportivo. È vero, su questi dati ha influito il fatto che le partite non fossero spalmate come nel resto della stagione: le sovrapposizioni di più partite nella stessa fascia oraria (12.30, 15, 18 e 20.45) producono inevitabilmente meno pubblico per ogni singola partita. Il che dimostra l’importanza del calendario spezzatino, almeno per gli ascolti in tv.

Verso l’ultima giornata del girone d'andata

Sarà interessante analizzare l’audience della prossima giornata, l’ultima del girone d’andata, che torna a essere in formato tradizionale: partirà stasera con Bologna-Genoa e terminerà domenica sera con Roma-Atalanta. Nel mezzo anche le due sfide che metteranno in palio il titolo di campione d’inverno: l’Inter impegnata al Meazza sabato sera contro il Verona e la Juventus di scena a Salerno alle 18 di domenica.

La crescita della Coppa Italia

Ma se il dato degli ascolti tv ha fatto registrare un calo, anche se contenuto, il trend di tifosi che riempiono gli stadi si conferma in rialzo. Basta guardare alla Coppa Italia, in pieno svolgimento e spesso snobbata in passato: impianti gremiti a Milano, Torino, Roma, Bergamo. Nonostante fossero ottavi di finale, senza big match e con la trasmissione in chiaro sulle reti Mediaset. La settimana prossima (tra martedì e giovedì) si giocheranno tutte e quattro le sfide dei quarti: dal derby di Roma a Fiorentina-Bologna, passando per Milan-Atalanta e Juventus-Frosinone. Con le semifinali in palio potrebbe restare alta la media spettatori per una competizione che sta piacevolmente sorprendendo tifosi e governo del calcio.

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