Inter-Verona 2-1: Frattesi decide al 93’, Henry sbaglia un rigore al 100’
di Franco VanniMILANO – Alla fine ci ha pensato Frattesi, in campo solo negli ultimi minuti, a spianare una partita che si era messa in salita. Una salita faticosa, come la parete Nord del Cervino da scalare in inverno, o il muro di Sormano con quaranta gradi in bicicletta. Con un 2-1 rocambolesco – davvero è sembrato di assistere a un’avventura di Rocambole – l’Inter al 93’ minuto ha avuto la meglio su un Verona coraggioso, che ha cominciato attaccando, ha saputo pareggiare con Henry dopo il gol di Lautaro, e ha anche sbagliato un rigore al minuto numero 100. Povero il Verona, terzultimo e pieno di guai fuori dal campo. Beata e pazza l’Inter, prima in solitaria in campionato e matematicamente campione d’inverno, per il pochissimo che vale. Dopo il fischio finale, giuste polemiche del Verona per un errore evidente dell'arbitro Fabbri, che non è andato a vedere al Var una gomitata di Bastoni nell’azione che ha portato alla rete della vittoria interista. “Dovevamo essere più precisi nella rifinitura. …
MILANO – Alla fine ci ha pensato Frattesi, in campo solo negli ultimi minuti, a spianare una partita che si era messa in salita. Una salita faticosa, come la parete Nord del Cervino da scalare in inverno, o il muro di Sormano con quaranta gradi in bicicletta. Con un 2-1 rocambolesco – davvero è sembrato di assistere a un’avventura di Rocambole – l’Inter al 93’ minuto ha avuto la meglio su un Verona coraggioso, che ha cominciato attaccando, ha saputo pareggiare con Henry dopo il gol di Lautaro, e ha anche sbagliato un rigore al minuto numero 100. Povero il Verona, terzultimo e pieno di guai fuori dal campo. Beata e pazza l’Inter, prima in solitaria in campionato e matematicamente campione d’inverno, per il pochissimo che vale. Dopo il fischio finale, giuste polemiche del Verona per un errore evidente dell'arbitro Fabbri, che non è andato a vedere al Var una gomitata di Bastoni nell’azione che ha portato alla rete della vittoria interista. “Dovevamo essere più precisi nella rifinitura. Il Verona è stato avversario di valore. Potevamo segnare già prima del gol di Frattesi. Abbiamo fatto altre volte molto meglio ma anche vincere queste partite è importante”, ha detto dopo la partita Inzaghi, che ha poi denunciato “condizioni del campo che non vanno bene”.
Il ritorno del Toro, pronto a rinnovare
Il primo tempo ha detto che l’Inter senza Lautaro va bene, ma con Lautaro va meglio. E per i tifosi interisti arriva una buona notizia: “Sono pronto a rinnovare, sono andato a parlare con il mio procuratore e manca poco”, ha detto il giocatore. Sostenere che non ci sia squadra senza il capitano sarebbe ingeneroso per i compagni. Ma non si può non vedere il valore aggiunto del Toro, in gol dopo 12 minuti, al rientro dopo due settimane. Non ha fatto tutto da solo. La rete del vantaggio interista è nata dal lavoro spalle alla porta di Thuram, ed è cresciuta grazie al piede educato di Mkhitaryan. Poi è arrivato lui: stop, tiro, gol, contro un Verona coraggioso e arrembante, che aveva cercato la rete con Suvlov e che anche dopo lo svantaggio ha continuato a cercarlo, con Ngonge e con Djuric di testa. Ma nel calcio, come ricorda Allegri, esistono i livelli. Nerazzurri e gialloblù viaggiano ad altezze diverse. O almeno, così è stato prima dei cambi.
Frattesi segna, il Var non vede il fallo di Bastoni
Il turning point della partita, che agli occhi dei tifosi interisti si è trasformata da blanda commedia a remake di Shining, è stato l’ingresso disastroso di Arnautovic al posto di Thuram, che stava giocando bene. Minuto 28 della ripresa. Il primo pallone che ha toccato, l’austriaco lo ha perso, innescando il contropiede del Verona che ha portato al gol del pareggio, segnato da Henry, appena entrato. Il secondo è stato se possibile ancor peggiore: imbambolato in area piccola avversaria, ha salvato di coscia la porta di Montipò. E pochi minuti dopo ha sbagliato di testa da un metro. Nel finale Inzaghi ha provato a cercare il gol inserendo Sanchez dietro le punte e girando la squadra in un 4-3-1-2 molto offensivo. Ma il gol decisivo lo ha fatto Frattesi, in campo per Mkhitaryan. L’azione del 2-1 interista – che Fabbri non ha rivisto al Var – è stata però viziata da una gomitata di Bastoni a Duda. Sarebbe stato fallo, con giallo per Bastoni e rete annullata. Il direttore sportivo veronese Sean Luca Sogliano ha parlato di “grave mancanza di rispetto, al tempo del Var, per società e tifosi”.
Henry sbaglia il rigore del pari
In pienissimo recupero, San Siro ha dovuto anche sopportare l’emozione del rigore sparato sul palo da Henry – sempre lui, protagonista nel bene e nel male – concesso da Fabbri dopo un passaggio al Var per fallo di Darmian su Magnani.
Il rigore sbagliato da Henry
Inter sola e felice in vetta
Battendo la squadra di Baroni, che perde pezzi per far fronte all’emergenza di bilancio, l’Inter ora ha la certezza di passare il traguardo volante del titolo (si fa per dire) d’inverno senza dovere aspettare il risultato della Juventus domani a Salerno. E a meno che i bianconeri all’Arechi segnino 18 reti, dopo le 6 di Coppa Italia, l’Inter è anche sicura di superare il giro di boa con il migliore attacco. Aggiorna i suoi record anche Lautaro, sempre più capocannoniere di questa Serie A, nonostante il rigorista sia Calhanoglu. Da quando la Serie A è tornata a 20 squadre nella stagione 2004-2005, Lautaro Martinez è solo il secondo giocatore dell'Inter a segnare più di 15 gol in un girone d'andata. Prima di lui, solo Icardi con 17 nella stagione 2017/18.
Inter- Verona 2-1 (1-0)
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard (38' st Sanchez), Acerbi, Bastoni; Dumfries (16' st Darmian), Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan (38' st Frattesi), Carlos Augusto (27' st Dimarco); Thuram (27' st Arnautovic), Lautaro (12 Di Gennaro, 77 Audero, 5 Sensi, 6 De Vrij, 14 Klaassen, 21 Asllani, 31 Bisseck). All.: S. Inzaghi.
Verona (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Coppola, Magnani, Doig (28' st Cabal); Duda, Suslov (46' st Charlys); Ngonge, Folorunsho, Mboula (1' st Lazovic); Djuric (28' st Henry) (22 Berardi, 34 Perilli, 2 Amione, 5 Faraoni, 13 Cruz, 18 Hongla, 25 Serdar, 99 Bonazzoli). All.: Baroni.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.
Reti: nel pt 13' Lautaro; nel st 29' Henry, 49' Frattesi.
Angoli: 6-0 per l'Inter.
Recupero: 1' e 5'.
Espulso: Lazovic per comportamento non regolamentare.
Ammoniti: Coppola e Suslov per gioco falloso.
Note: nella ripresa al 55' Henry sbaglia un calcio di rigore.