Roma-Atalanta 1-1: Dybala replica a Koopmeiners. Ora testa al derby di Coppa Italia
di Silvia ScottiIl campionato resta una lunga attesa tra un derby e l’altro. Ma aspettare non è solo ansia, desiderio, è ricerca del momento giusto, perché il momento giusto può essere adesso. Una squadra è ora in netta ripresa, l’altra ha iniziato a giocare, perché sprecare tempo, al futuro, è perdere l’occasione, le partite e anche le coppe. A Roma è un appuntamento con il destino: «A noi non interessa neanche il passaggio del turno in Coppa Italia, ma solo vincere il derby». L’onesto commento di Sarri dopo la vittoria con l’Udinese spiega bene a cosa pensa il tecnico della Lazio da 5 giorni: a te, a noi due, e nient’altro.
Avrà anche visto la metamorfosi della Roma: nelle ultime settimane ha cambiato aspetto. Con l’Atalanta i giallorossi hanno confermato la fase evolutiva già percepita e mostrata con Napoli e Juventus. Il possesso palla con una squadra che ama giocare come quella di Gasperini sarebbe stato impensabile fino a qualche settimana fa, quando Mourinho preferiva l…
Il campionato resta una lunga attesa tra un derby e l’altro. Ma aspettare non è solo ansia, desiderio, è ricerca del momento giusto, perché il momento giusto può essere adesso. Una squadra è ora in netta ripresa, l’altra ha iniziato a giocare, perché sprecare tempo, al futuro, è perdere l’occasione, le partite e anche le coppe. A Roma è un appuntamento con il destino: «A noi non interessa neanche il passaggio del turno in Coppa Italia, ma solo vincere il derby». L’onesto commento di Sarri dopo la vittoria con l’Udinese spiega bene a cosa pensa il tecnico della Lazio da 5 giorni: a te, a noi due, e nient’altro.
Avrà anche visto la metamorfosi della Roma: nelle ultime settimane ha cambiato aspetto. Con l’Atalanta i giallorossi hanno confermato la fase evolutiva già percepita e mostrata con Napoli e Juventus. Il possesso palla con una squadra che ama giocare come quella di Gasperini sarebbe stato impensabile fino a qualche settimana fa, quando Mourinho preferiva lasciare l’iniziativa agli avversari sperando in Lukaku, tanto a lui ha affidato il destino e i tifosi le preghiere, e il cambiamento è quasi sorprendente. Cerca qualità con il tridente Lukaku-Pellegrini-Dybala, non aspetta, gestisce il pallone. Un lifting tattico per farsi bella.
Aveva finora trascurato la ricerca del piacere, ma Mourinho ha capito presto che lasciar andare vuol dire accettare che le cose si rompano. O che si trascinino. Ha rivoluzionato il modo di interpretare le partite. Ha colto l’attimo felice. Non ha abbandonato i nervi, le tensioni: aggiornato il repertorio anche con il gesto poco sportivo di Dybala che lancia il pallone addosso a Koopmeiners dopo aver segnato il rigore dell’1-1 definitivo solo perché l’olandese aveva provato a distrarlo prima del tiro.
Ed è cambiato tutto anche nella Lazio, partita tra mille difficoltà con l’impegno Champions che la condizionava a inizio stagione, ora tornata a brillare. Si è presa ieri il 3° successo consecutivo: ora è a soli 3 punti dal 4° posto ed è +1 sulla Roma. Ha ritrovato Vecino, l’uomo dei gol decisivi: quest’anno l’uruguaiano ha sbloccato il risultato con il Torino in un periodo complicatissimo, ha firmato il pari con il Celtic a Glasgow, ha segnato il gol vittoria sull’Atalanta. Poi il formidabile diagonale di destro all’Udinese. Dice Sarri: «L’energia positiva che si è vista oggi è frutto del clima che c’è nello spogliatoio negli ultimi 20 giorni. È cambiato qualcosa, non mi chiedete perché. Ora siamo belli tosti e c’è l’atmosfera giusta». Per entrambi gli allenatori resta incerto il futuro, tra tensioni con le proprietà, contratti non rinnovati, espulsioni (Mourinho a fine match). Ma ora serve accontentarsi del momento in cui le cose sono belle e non chiedere altro, solo aspettare. Arriverà sempre un altro derby.
Roma 1 39’ pt Dybala rig.
Atalanta 1 8’ pt Koopmeiners
Roma (3-5-2) Rui Patricio 6.5 – Mancini 6.5, Llorente 5 (1’ st Huijsen 6.5), Kristensen 6 – Karsdorp 6 (19’ Celik 6), Bove 6.5, Cristante 6, Pellegrini 5.5 (27’ st Paredes 5.5), Zalewski 5.5 (19’ st Spinazzola 5.5) – Dybala 6.5 (39’ st El Shaarawy sv), Lukaku 5.5. All. Mourinho 6
Atalanta (3-4-1-2) Carnesecchi 7 – Scalvini 6 (41’ st Hien sv), Djimsiti 6.5, Kolasinac 6 (34’ st Palomino sv) – Holm 6, De Roon 6, Ederson 6.5 (19’ st Pasalic 6), Ruggeri 5 (19’ st Zappacosta 6)– Koopmeiners 6.5 – Miranchuk 6.5, De Ketelaere 5.5 (1’ st Scamacca 5). All. Gasperini 6
Arbitro: Aureliano 5
Note: ammoniti Scalvini, Ruggeri, Ederson, Koopmeiners, Kristensen, Zappacosta, Holm. Espulso Mourinho al 47’ st. Spettatori 60.022