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Salernitana-Juventus 1-2: Vlahovic al 91’ mantiene i bianconeri a 2 punti dall’Inter

(ansa)
Campani avanti con una rete di Maggiore che nella ripresa viene espulso. La squadra di Allegri pareggia con Iling-Junior, poi in extremis decide il serbo con un colpo di testa
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La Juventus espugna in rimonta l'Arechi battendo la Salernitana per la seconda volta in quattro giorni, rispondendo così al titolo di campione d'inverno dell'Inter. Decisivo al 91’ il colpo di testa del 2-1 di Vlahovic, che ha piegato la resistenza della Salernitana, passata in vantaggio nel primo tempo con un gol di Maggiore ma rimasta in dieci per tutto il secondo tempo proprio per l'espulsione del centrocampista ex Spezia per doppia ammonizione. Settimo gol stagionale per il serbo, prima rete per Iling-Junior, che ha pareggiato dando il via alla rimonta bianconera.

«La cronaca della gara»

Allegri ha dovuto fare a meno dello squalificato Locatelli, di Chiesa, bloccato da una distorsione al ginocchio sinistro, Kean, De Sciglio e Cambiaso, fermato dall'influenza, mentre Inzaghi ha dovuto lottare con la Coppa d'Africa, che gli ha sfilato Dia, Coulibaly e Cabral, e gli infortuni di Pirola, Kastanos, e Bohinen. Sfortunati i campani, che hanno lasciato il possesso palla ai bianconeri chiu…

La Juventus espugna in rimonta l'Arechi battendo la Salernitana per la seconda volta in quattro giorni, rispondendo così al titolo di campione d'inverno dell'Inter. Decisivo al 91’ il colpo di testa del 2-1 di Vlahovic, che ha piegato la resistenza della Salernitana, passata in vantaggio nel primo tempo con un gol di Maggiore ma rimasta in dieci per tutto il secondo tempo proprio per l'espulsione del centrocampista ex Spezia per doppia ammonizione. Settimo gol stagionale per il serbo, prima rete per Iling-Junior, che ha pareggiato dando il via alla rimonta bianconera.

«La cronaca della gara»

Allegri ha dovuto fare a meno dello squalificato Locatelli, di Chiesa, bloccato da una distorsione al ginocchio sinistro, Kean, De Sciglio e Cambiaso, fermato dall'influenza, mentre Inzaghi ha dovuto lottare con la Coppa d'Africa, che gli ha sfilato Dia, Coulibaly e Cabral, e gli infortuni di Pirola, Kastanos, e Bohinen. Sfortunati i campani, che hanno lasciato il possesso palla ai bianconeri chiudendo però ogni spiraglio in difesa e trovando ripartenze ficcanti ed efficaci: non abbastanza però per reggere quasi 45' in inferiorità numerica, crollando nel finale e lasciando ai bianconeri il quattordicesimo risultato utile consecutivo.

Possesso Juventus, vantaggio Salernitana

Fin dai primi minuti di gioco i bianconeri hanno premuto sull'acceleratore, eppure il primo tiro pericoloso è arrivato al 4' dal piede di Sambia su cross di Bradaric, seguito qualche minuto dopo da una scorribanda guidata da Simy. Passata la paura la Juve ha ripreso a macinare gioco gestendo il possesso palla e sfruttando la fisicità in pressione e su palla ferma: all'8' Bremer non ha inquadrato la porta di testa. Quando il primo tempo sembrava indirizzato verso lo 0-0, con ritmi comunque elevati, al 39' è arrivato il lampo di Maggiore: bella sovrapposizione di Sambia, palla a Tchaouna che ha imbeccato il centrocampista ex Spezia, che con il sinistro ha indovinato una traiettoria imprendibile. Primo tempo con una Juventus padrona del possesso, con il 62%, ma senza un solo tiro nello specchio della porta contro i due della squadra di Inzaghi.

I cambi della ripresa

Allegri ha modificato la squadra inserendo Rugani al posto di Gatti, ammonito per un fallo molto rischioso su Legowski, e Iling-Junior per Kostic, uno dei responsabili in occasione del gol dei granata. Partenza subito intensa per la squadra di Allegri, che al 4' ha fatto tremare i campani con Yildiz a lanciare Rabiot sulla sinistra: il cross del francese è stato sprecato da McKennie di testa da posizione molto favorevole. Dopo aver sbloccato il risultato, Maggiore ha complicato i piani di Inzaghi commettendo un brutto fallo su Rabiot: secondo cartellino giallo e Salernitana in dieci con quasi tutto il secondo tempo da giocare. In vantaggio ma numericamente in inferiorità, Inzaghi ha inserito Bronn, mossa colta al volo da Allegri per fare entrare Milik e schierare il tridente con Vlahovic e Yildiz. La mossa che ha dato il via all'assedio.

L'assedio bianconero

Con la Salernitana bassissima a difesa del vantaggio, la Juve ha alzato la pressione offensiva: al 16' la palla buona è finita sui piedi di Vlahovic, che non ha centrato la porta, mentre al 19' è stato Milik a impegnare Costil con un sinistro da fuori area bloccato dal portiere francese. Il pareggio era solo questione di tempo e al 20' Milik ha lavorato un pallone a destra, Weah ha crossato per Vlahovic che ha lisciato il tiro, favorendo però l'inserimento di Iling-Junior: gran botta dell'inglese che ha bucato Costil. Subito dopo il pareggio è stato Bradaric a scaldare le mani a Szczesny, mentre al 25' Candreva ha pennellato un cross in area per Simy, che da due passi ha fallito il tap-in.

Il gol di Vlahovic mantiene la distanze a 2 punti dall’Inter

Dopo le due occasioni granata, la partita è proseguita sullo spartito previsto, con la Juve in forcing e la Salernitana a difendersi provando di tanto in tanto a distendersi in attacco. La pressione è salita costantemente, minuto dopo minuto: bianconeri pericolosi nuovamente con Iling Junior, poi sostituito da Nonge, e con alcune iniziative di Miretti. Dopo i crampi e il successivo cambio per Sambia, nei cinque minuti di recupero la pressione si è fatta insostenibile per i granata: Danilo ha intercettato una palla sulla trequarti, ha crossato per Vlahovic che ha colpito di testa bucando Costil. Regalando i tre punti alla Juventus e prolungando il testa a testa con l'Inter di Inzaghi.

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