Lazio-Roma 1-0: decide un rigore di Zaccagni, biancocelesti in semifinale di coppa Italia
di Silvia ScottiI giocatori della Lazio festeggiano a fine partita
(reuters)ROMA – Una vittoria spuntata dal nulla. E il nulla alla fine (del primo tempo) si distrugge. Con un intervento ingenuo di un ragazzino di 18 anni, Huijsen, con pochissimi minuti di serie A a cui Mourinho ha affidato un compito troppo difficile: essere già grande. E se nei primi 45 minuti sembrava molto sicuro, a inizio ripresa il calcione che rifila a Castellanos a inizio secondo tempo decide derby e semifinale di Coppa Italia. Rigore sacrosanto che Zaccagni segna e dedica alla compagna, evidentemente di nuovo incinta. L’attimo che rompe il niente che c’era stato fino a quel momento: nessun tiro in porta della Roma, uno della Lazio, per lo spettacolo andare altrove.
Lazio, secondo tempo di …
ROMA – Una vittoria spuntata dal nulla. E il nulla alla fine (del primo tempo) si distrugge. Con un intervento ingenuo di un ragazzino di 18 anni, Huijsen, con pochissimi minuti di serie A a cui Mourinho ha affidato un compito troppo difficile: essere già grande. E se nei primi 45 minuti sembrava molto sicuro, a inizio ripresa il calcione che rifila a Castellanos a inizio secondo tempo decide derby e semifinale di Coppa Italia. Rigore sacrosanto che Zaccagni segna e dedica alla compagna, evidentemente di nuovo incinta. L’attimo che rompe il niente che c’era stato fino a quel momento: nessun tiro in porta della Roma, uno della Lazio, per lo spettacolo andare altrove.
Lazio, secondo tempo di qualità
Il rigore di Zaccagni cambia la partita. Nell’indecente niente romanista che non produce gioco e senza Dybala, uscito nell’intervello ancora una volta per problemi fisici lasciando la sua squadra senza nessuno che sappia giocare il pallone con qualità, aspetta il 42’ della ripresa per produrre il primo e unico tiro in porta con Belotti mentre in campo ha tutti gli attaccanti a disposizione, la Lazio ha più possesso, più occasioni. Attanagliata dalla paura, se ne libera con il gol e produce azioni tipiche del gioco di Sarri: è pericolosa più volte con Vecino e servono due interventi decisivi di Rui Patricio per evitare che il risultato sia più netto dell’1-0 finale. La squadra di Sarri è entrata con più determinazione e idee chiare, con un atteggiamento che ricorda quella di Chinaglia: rientra prima dagli spogliatoi mostrando più voglia di mangiare il campo e vincere la partita.
Zaccagni festeggia il gol
Risse e tre espulsioni
Il resto è repertorio da derby: rissa, espulsioni, cori. La bottiglietta che colpisce Bove dalla Tribuna Tevere. L’isteria di Pedro che si fa espellere, quella di Azmoun che lo imita poco dopo e i nervi saltati a Mancini a cui Orsato sventola il cartellino rosso dopo il fischio finale. Degno finale di uno spettacolo indegno, iniziato prima della partita con il lancio di petardi tra la Tevere laziale i Distinti giallorossi e i cori fascisti di un gruppo di laziali fuori dallo stadio.
Lazio-Roma 1-0 (0-0)
Lazio (4-3-3): Mandas, Lazzari, Romagnoli, Patric, Marusic (23' st Lu. Pellegrini), Guendouzi, Cataldi (23' st Rovella), Vecino, Felipe Anderson, Castellanos (32' st Isaksen), Zaccagni (23' st Pedro). (94 Provedel, 33 Sepe, 23 Hysaj, 34 Gila, 10 Luis Alberto, 6 Kamada, 26 Basic, 70 Fernandes, 22 Gonzalez). All: Sarri.
Roma (3-5-2): Rui Patricio, Kristensen, Mancini, Huijsen (36' st Belotti), Karsdorp (13' st Azmoun), Cristante, Paredes, Bove (31' st El Shaarawy), Zalewski (13' st Spinazzola), Dybala (1' st Lo. Pellegrini), Lukaku. (99 Svilar, 14 Llorente, 19 Celik, 24 Kumbulla, 60 Pagano, 61 Pisilli). All: Mourinho.
Arbitro: Orsato di Schio
Reti: nel st 6' Zaccagni (rigore)
Angoli: 3-1 per la Lazio
Recupero: 2' e 10'
Ammoniti: Castellanos, Mancini, Guendouzi, Lu. Pellegrini per gioco scorretto.
Espulsi: Pedro al 51' st per doppia ammonizione, Azmoun al 55' st e Mancini dopo il fischio finale; Nuno Santos (assistente Mourinho) per proteste.
Spettatori: 51.000.