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Milan-Atalanta 1-2: nerazzurri in semifinale, Koopmeiners decisivo

Il rigore vincente di Koopmeiners

 (ansa)
L’olandese pareggia il gol di Leao e nella ripresa segna il rigore che vale il passaggio del turno e la doppia sfida con la Fiorentina
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MILANO - A gennaio è presto per consolarsi con gli obiettivi di ripiego, eppure è quanto accade al Milan: fuori dalla Coppa Italia, gli restano l’Europa League, la complicata rimonta per lo scudetto e la qualificazione alla Champions, rifugio dei peccatori. Invece l’Atalanta si è garantita con merito la semifinale di aprile contro la Fiorentina.

Le scelte di Pioli e Gasperini

Gasperini non ha rinnegato le rotazioni in attacco in assenza di un centravanti puro e la ricerca dell’anticipo sistematico, né Pioli l’offensivismo spinto, attenuato dalla linea difensiva a tre Calabria-Gabbia-Hernandez: al netto della dichiarazione improvvida del suo presidente Scaroni, consigliere della Lega di A organizzatrice del torneo (“ogni tanto mi chiedo se…

MILANO - A gennaio è presto per consolarsi con gli obiettivi di ripiego, eppure è quanto accade al Milan: fuori dalla Coppa Italia, gli restano l’Europa League, la complicata rimonta per lo scudetto e la qualificazione alla Champions, rifugio dei peccatori. Invece l’Atalanta si è garantita con merito la semifinale di aprile contro la Fiorentina.

Le scelte di Pioli e Gasperini

Gasperini non ha rinnegato le rotazioni in attacco in assenza di un centravanti puro e la ricerca dell’anticipo sistematico, né Pioli l’offensivismo spinto, attenuato dalla linea difensiva a tre Calabria-Gabbia-Hernandez: al netto della dichiarazione improvvida del suo presidente Scaroni, consigliere della Lega di A organizzatrice del torneo (“ogni tanto mi chiedo se la Coppa Italia sia necessaria”), si è concesso la rinuncia a Giroud, rimpiazzato da Jovic, e il rischio dell’imberbe esterno Jimenez.

Gasperini espulso

L’equilibrio si è spezzato per tre episodi: i due gol appena prima dell’intervallo e la discussa azione che, sullo 0-0, avrebbe potuto portare in vantaggio l’Atalanta. Una torre di De Ketelaere, in versione ben più efficace di quella milanista, ha innescato De Roon, che sulla linea di porta, per una spinta di Rejinders, è andato a sbattere contro Gabbia (i due si sono infortunati). Gasperini, che aveva segnalato l’assenza di rigori a favore da un anno, ha protestato per la mancata chiamata dell’arbitro di Di Bello al video da parte del Var Valeri: ne ha ricavato un doppio cartellino giallo in pochi secondi.

Leao segna, Koopmeiners risponde e sorpassa

Il contrappasso pareva l’1-0 costruito limpidamente dallo scambio, in fuga sulla sinistra, di Hernandez (scatto e assist all’indietro) e Leao (triangolazione dettata e chiusa dal destro piazzato in corsa). Invece il contrappasso era ben altro. Proprio sulla fascia sinistra milanista De Ketelaere e Holm hanno imbeccato al rasoterra del pari l’esecutore Koopmeiners, che nella ripresa (complice sempre la precaria sorveglianza) ha continuato a imperversare. Maignan ne ha parato un affilato destro, ma dalla solita fascia sono arrivati i guai definitivi: con una doppia finta Miranchuk ha provocato il fatale contrasto di Jimenez, col rigore segnato da Koopmeiners.

Il brivido finale

Il tempo residuo, al di là delle mischie davanti a Carnesecchi, di un paio di ricami eccessivi davanti a Maignan e del brivido finale di una mancata chiamata al video stavolta a sfavore del Milan (sospetto fallo di mano), ha permesso di constatare come la panchina dell’Atalanta non fosse affatto inferiore a quella del Milan: mentre Pioli imbottiva la squadra con Giroud, Terracciano, Simic e Adli, Gritti (il secondo di Gasperini, che già aveva inserito Pasalic) toglieva la naftalina a Zappacosta, Scamacca, Muriel e Hien. Svanito il decantato affare Popovic per le eccessive richieste dei procuratori del giovane attaccante serbo (era già accaduto in estate con Taremi), qualche domanda sulle strategie di mercato di Casa Milan diventa lecita: i fischi della Curva Sud la legittimano.

Milan-Atalanta 1-2 (1-1)
Milan (4-3-3): Maignan, Calabria (16'st Simic), Gabbia (40'pt Kjaer), Theo Hernandez, Musah, Loftus-Cheek (27'st Giroud), Reijnders (27' st Adli), Jimenez (16'st Terracciano), Pulisic, Jovic, Rafa Leao. (69 Nava, 83 Mirante,18 Romero, 70 Traore, 85 Zeroli, 95 Bartesaghi). All: Pioli.
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi, Scalvini (41'st Hien), Djimsiti, Kolasinac, Holm, De Roon (42'pt Pasalic), Ederson, Ruggeri (33'st Zappacosta), Koopmeiners (41'st Muriel), Miranchuk, De Ketelaere (33'st Scamacca). (1 Musso, 31 Rossi, 2 Toloi, 6 Palomino, 20 Bakker, 21 Zortea, 25 Adopo). All: Gasperini.
Arbitro: Di Bello di Brindisi
Reti: nel pt 45' Rafa Leao, 47' Koopmeiners; nel st 14' Koopmeiners (rigore)
Angoli: 7-3 per il Milan
Recupero: 5' e 4'
Ammoniti: Theo Hernandez e Rafa Leao per proteste, Ederson per comportamento scorretto
Espulso: nel pt Gasperini per proteste
Spettatori: 64.036 per un incasso di 995.558 euro

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