RIAD - Macché sparring partner. C'è in palio un trofeo e lo scudetto sulle maglie impone al Napoli di rialzare la testa. "L'Inter è molto forte e la affrontiamo nel suo momento migliore di forma: nella semifinale contro la Lazio i giocatori di Inzaghi sono stati straripanti. Ma nella mia carriera non ho mai firmato per un pari e ricordo a tutti che i miei ragazzi sono i campioni d'Italia in carica...", ha ruggito infatti alla vigilia Walter Mazzarri, subito spalleggiato in conferenza stampa dal capitano degli azzurri, Giovanni Di Lorenzo. "In queste partite i valori si azzerano e si riparte alla pari, sono convinto che tireremo fuori anche noi una grande prestazione, faremo il massimo per regalare la Supercoppa ai nostri tifosi".
L’entusiasmo ritrovato
In Serie A le due squadre sono separate in classifica da un abisso di 20 punti. Ma il netto successo di giovedì scorso a Riad contro la Fiorentina ha restituito un po' di entusiasmo e autostima al Napoli, nonostante il grande rispetto dimostrato da Mazzarri nei confronti dell'Inter. "Loro sono al top e in campionato ci hanno battuti al Maradona. In quella gara avevamo avuto un possesso di palla superiore, venendo tuttavia sconfitti per 3-0 in contropiede. Noi abbiamo fatto la partita con possesso palla e occasioni da gol, loro hanno segnato per tre volte. Il calcio è una materia sempre particolare, che va interpretata in un certo modo. Sono però consapevole di avere dei ragazzi forti e nonostante le carenze di organico causate da tante defezioni ce la giocheremo ad armi pari, a livello di mentalità".
Stadio pro Inter
Peseranno per gli azzurri soprattutto le assenze di Osimhen e Anguissa, impegnati nella Coppa d'Africa. "Ci mancano e ci hanno fatto gli auguri sulla chat di squadra, proveremo a vincere il trofeo pure per loro", ha detto al proposito Di Lorenzo, rammaricato per l'assenza di sostenitori al seguito. "Lo stadio tiferà in maggioranza per i nerazzurri? Nessun problema, noi saremo concentrati sul campo e sappiamo che davanti alla tv saranno in tanti a essere al nostro fianco".
Recuperato Cajuste, Ngonge in panchina
Top secret la formazione di partenza. "Cajuste ha recuperato, Demme forse può venire in panchina e come lui anche il nuovo acquisto Ngonge, mentre Traorè ha bisogno di fare una mini preparazione speciale per mettersi in forma. Ma non darò indicazioni tattiche", ha fatto pretattica alla vigilia Mazzarri, comunque orientato a insistere sul nuovo modulo (5-4-1) utilizzato con successo sulla Fiorentina. Meno vago Di Lorenzo. "Contano di più l'interpretazione degli schemi e il modo di stare in campo, al di là di quale sarà il nostro assetto in campo".
Seconda finale per Mazzarri
Gli azzurri in ogni caso non affronteranno l'Inter con alcun complesso di inferiorità. "Il Napoli gioca in Europa da 13 stagioni di fila ed è ormai una realtà consolidata pure a livello internazionale. Sono sicuro che l'eco del nostro scudetto vinto è arrivato anche qui in Arabia", ha mostrato i muscoli il tecnico toscano, che affronterà l'atto decisivo della Supercoppa Italiana con qualche motivazione personale in più. "E' soltanto la seconda volta in 23 di carriera che mi capita di giocare una finale e stavolta spero di alzare il trofeo. Sono partito in questo mestiere da zero e sono molto orgoglioso d'essere qui".