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Allegri: “La Juventus è giovane come Sinner, mentre l’Inter sembra Djokovic...”

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri 

Il tecnico alla vigilia della gara con l’Empoli punzecchia gli eterni rivali: “Però non so, perché se no poi la prendono male… permalosi…”

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TORINO – Alla vigilia della partita casalinga contro l’Empoli e a più di una settimana da Inter-Juventus, Allegri punzecchia i nerazzurri con un filo d’ironia. Richiesto di un parallelo tra Sinner-Djokovic e le due squadre che stanno dominando il campionato, l’allenatore bianconero l’ha messa in questo modo: “Se guardiamo l’età, noi dovremmo essere Sinner e loro Djokovic. Però non so, perché se no poi la prendono male… permalosi…”.

Allegri: “Il Mlan è il terzo incomodo”

Secondo Allegri, in ogni caso, Inter-Juventus non è la sfida scudetto: “Il Milan è il terzo incomodo, può rientrare, anche perché il periodo peggiore l’ha già passato”.

Il diffidato Danilo non viene rischiato

Che a Torino già si pensi all’Inter e alla sfida del 4 febbraio in ogni caso, lo confermano anche le scelte di Allegri, che ha ammesso che contro l’Empoli potrebbe non rischiare il diffidato Danilo (in passato, non ha mai fatto speculazioni del genere) così come non è stato forzato il recupero di Rabiot e Chiesa. “Federico è tornato ad allenarsi”, ha spiegato Allegri, “ma era fermo da una settimana, ormai cerchiamo di portarlo a disposizione per l’Inter. Per noi è importante avere tutti gli effettivi nella seconda parte della stagione”.

Allegri: “Non dobbiamo porci dei limiti”

I consueti ammonimenti sulle difficoltà che l’Empoli presenterà (“Nicola ha dato solidità alla squadra, tutti sono bravi a vincere le partite a parole prima di giocarle, ma poi bisogna vedere dopo”) sono stati un breve inciso tra discorsi che hanno ronzato interamente intorno alla corsa tricolore, una corsa così frenetica che per una volta Allegri non è in grado di individuare la quota scudetto: “Sono in difficoltà a indicare una cifra. Di sicuro, per noi essere vicino all’Inter dev’essere un motivo d’orgoglio, che non vuole dire accontentarsi di quello che abbiamo. Quando dico che dobbiamo provare a rendere possibile l’impossibile non mi riferisco allo scudetto, ma a una condizione psicologica che dobbiamo avere in testa: non bisogna pensare che non si possano vincere quindici partite di seguito, ma avere la convinzione di fare grandi cose. Se uno si mette dei limiti, si convince di non poter raggiungere la perfezione. Invece bisogna provarci, anche se ovviamente non la si raggiungerà mai”.

La Juve prima? “Non ce ne siamo neanche accorti”

La settimana in testa alla classifica non ha installato tarli nei cervelli juventini, assicura l’allenatore: “Assolutamente no. Anzi, secondo me non ce ne siamo neanche accorti, fortunatamente. D’altronde è inutile stare a pensare a cosa succederà tra tre mesi, il calcio è talmente bastardo, passatemi il termine, che un giorno sei bravo e quello dopo non più. Dobbiamo pensare solamente a noi stessi, la cosa più importante è rimanere in equilibrio. La squadra è omogenea, ha voglia di lavorare e migliorare, siamo all’inizio di un percorso all’inizio e bisogna portarlo avanti, con l’ambizione di fare qualcosa di importante. Questa squadra ha un futuro. E l’anno prossimo quello che conta è fare la Champions, perché il bello è giocare tante partite”.

Weah e Iling si candidano, Alex Sandro per Danilo

Contro l’Empoli, Allegri potrebbe cambiare qualcosa sulle fasce: Weah e Iling-Junior insidiano Cambiaso e Kostic. Al posto di Rabiot ci sarà ancora Miretti, mentre in attacco Yildiz resta favorito su Milik. Se davvero non verrà rischiato Danilo la difesa sarà completata da Alex Sandro più che da Rugani. Il neo-acquisto Djalò non è ancora pronto e non verrà convocato.

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