Orsato non può arbitrare Inter-Juventus, ecco perché
di Matteo PinciSarebbe stato l’uomo giusto al posto giusto. Sarebbe stato, ma non lo sarà. Daniele Orsato non arbitrerà Inter-Juventus domenica. E non perché non lo meriti. No. Succede perché l’Italia è un Paese in cui se un arbitro sbaglia, finisce per rischiare davvero sul lato personale. Un Paese in cui le pressioni sono tali che la designazione per la partita dell’anno diventa una questione di ordine pubblico, o quasi.
Orsato miglior arbitro del mondo
Daniele Orsato ha arbitrato una semifinale dell’ultimo Mondiale, Argentina-Croazia. Ha diretto la finale di Champions del 2020, Bayern-Psg, senza l’ombra di un errore. Ha chiuso il 2023 come secondo miglior arbitro del mondo per l’istituto che cura questo tipo di classifiche. Però in I…
Sarebbe stato l’uomo giusto al posto giusto. Sarebbe stato, ma non lo sarà. Daniele Orsato non arbitrerà Inter-Juventus domenica. E non perché non lo meriti. No. Succede perché l’Italia è un Paese in cui se un arbitro sbaglia, finisce per rischiare davvero sul lato personale. Un Paese in cui le pressioni sono tali che la designazione per la partita dell’anno diventa una questione di ordine pubblico, o quasi.
Orsato miglior arbitro del mondo
Daniele Orsato ha arbitrato una semifinale dell’ultimo Mondiale, Argentina-Croazia. Ha diretto la finale di Champions del 2020, Bayern-Psg, senza l’ombra di un errore. Ha chiuso il 2023 come secondo miglior arbitro del mondo per l’istituto che cura questo tipo di classifiche. Però in Italia non possiamo affidargli la partita più importante, quella che potrebbe decidere in anticipo la corsa scudetto, perché in quella stessa partita ha commesso un errore.
[[(FckEditorEmbeddedHtmlLayoutElement) include]]
Quel mancato giallo a Pjanic
Non in questa stagione e nemmeno in quella passata. Ma sei anni fa. Ve lo ricorderete, visto quanto se ne parlò: Inter-Juventus del 2018, i bianconeri, col fiato del Napoli sul collo, perdevano a San Siro 2-1 quando Pjanic, giocatore juventino già ammonito, fece un fallo a centrocampo. Poteva scattare il secondo giallo. Orsato dirigeva quella partita e sbagliò a non mostrarlo. Il Var non poteva intervenire, da protocollo. Alla fine la Juve rimontò e vinse. Il Napoli perse il giorno dopo, a Firenze, e il tecnico dell’epoca, Maurizio Sarri, confidò: «Abbiamo perso lo scudetto in albergo», come a dire che, davanti alla tv la sera prima, la sua squadra era crollata psicologicamente. A Orsato tutto questo costò minacce fisiche e farneticanti esposti per frode.
Una decisone condivisa
Per tre stagioni Orsato non ha più arbitrato l’Inter, poi l’ha ritrovata 4 volte nelle ultime due, mai in questa in corso. Sei anni dopo, non può ancora arbitrare questa partita. Non per scelta unilaterale del designatore Gianluca Rocchi, che – c’è da immaginarlo – sarebbe felice di affidare un incontro delicatissimo al suo uomo migliore. E nemmeno per il veto di una delle due squadre. Semplicemente, è una decisione condivisa: il clima incendiario di queste settimane, frutto delle lotte interne all’Aia, non lo permette.
Una sconfitta per il calcio italiano
Pensare che a dicembre ha diretto Juventus-Napoli, ossia la sfida tra le due squadre che nel 2018 si giocavano quel titolo. Ma Inter-Juve no per le ombre proiettate da una inquisizione che ha (anche) radici politiche. Così, il miglior arbitro italiano è tagliato fuori dalla partita più importante. A chiunque tocchi, sarà una sconfitta: per il calcio italiano e per il sistema Paese.