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Lecce-Fiorentina 3-2: Piccoli e Dorgu rimontano i viola nel recupero

Piccoli festeggiato dai compagni dopo il 2 a 2 (ansa)
I salentini beffano gli uomini di Italiano al termine di una gara rocambolesca: avanti con Oudin, vengono ribaltati da Mandragora e Beltran, in gol su regalo di Falcone. D'Aversa con i cambi trova la forza di riprendersi i 3 punti
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Neppure l'arrivo di febbraio regala alla Fiorentina la prima vittoria del 2024. I viola giocano male un tempo, vengono rianimati da un Lecce in vena di regali ma nel finale si addormentano e consentono ai salentini di agguantare un successo scaccia-crisi, atteso dal 16 dicembre. Al Via del Mare è andata in scena una gara folle, vietata ai deboli di cuore. Il Lecce ha dominato per 45', ha colpito due pali, segnato un gol e mancato almeno due volte il raddoppio poi si è fatto riprendere, ha fallito il 2-1 e offerto su un piatto d'argento agli ospiti l'1-2. Quando ormai sembrava finita, con la Fiorentina padrona del campo, vicina al tris con il neoacquisto Belotti (traversa) e con Parisi, ecco che il Lecce ha pescato in panchina energie impreviste, riuscendo a ribaltare tutto nei minuti di recupero con i subentrati Piccoli e Dorgu.

«La cronaca della partita»

Belotti in panchina, D’Aversa rilancia Banda

Costretto a rinunciare allo squalificato Ikoné e all’indisponibile Arthur, Italiano ha fatto accomodare accanto a sé l’ultimo arrivato, Belotti e Nico Gonzalez, non al meglio, e ha deciso di rilanciare il ristabilito Sottil nel tridente alle spalle di Nzola. Poi ha restituito una maglia in difesa al rientrante Biraghi e ha inserito in mediana Maxime Lopez accanto a Duncan. Sul fronte opposto D'Aversa, privo dell’appiedato Ramadani, ha affidato a Blin la regia e ha riproposto Banda in avanti dal 1’, preferendolo a Sansone.

Traversa di Kaba, Oudin sblocca su punizione

Il Lecce è partito determinato e ha subito sfiorato il bersaglio nella stessa azione con un doppio colpo di testa, il primo di Kaba, respinto dalla traversa, il secondo di Almqvist a cui si è opposto d’istinto Terracciano. La Fiorentina non ha trovato rimedio all’onda giallorossa e al 16’ è andata sotto: su una punizione spostata al limite dal Var dopo che Giua aveva erroneamente indicato il dischetto per un fallo di Martinez Quarta su Almqvist, Oudin ha preso la mira con il suo sinistro a giro e ha infilato la porta trovando un varco in barriera tra Sottil e Bonaventura.

Il palo nega il raddoppio a Kristovic

La Fiorentina ha accusato il colpo e per poco non ha incassato il raddoppio poco dopo (26’): a salvarla ancora una volta è stato il palo che ha respinto un sinistro in diagonale di Kristovic. Allo sterile possesso palla viola, il Lecce ha replicato con concretezza sfiorando ancora il raddoppio sul finire del tempo con Blin che con un colpo di testa a incrociare su corner ha di nuovo impegnato Terracciano.

La rete del 2 a 2 di Piccoli (ansa)

Kristovic grazia i viola, Mandragora entra e pareggia

Per rianimare la Fiorentina, Italiano ha deciso di dar spazio a Belotti, Mandragora e Milenkovic togliendo Bonaventura, Duncan e Martinez Quarta. Il modulo non è cambiato ma la posizione di Nzola sì: l’ex Spezia è andato a destra lasciando al ‘Gallo’ il ruolo di centravanti. La Fiorentina ha rischiato di nuovo grosso quando Kristovic, dopo un rimpallo favorevole, non ha trovato lo specchio da due passi ma al primo tentativo della ripresa (50’) ha raddrizzato il risultato proprio grazie a un nuovo entrato: Mandragora ha raccolto una corta respinta della difesa giallorossa e con un bel sinistro in diagonale da fuori ha infilato Falcone.

Falcone regala a Beltran l’1-2

Il gol ha improvvisamente caricato la Fiorentina che ha impegnato al 54’ Falcone con un destro dal limite di Lopez. La voglia di vincere per poco non ha giocato un brutto scherzo ai toscani che hanno continuato a lasciare troppo spazio alle scorribande di Banda che al 63’ si è divorato il 2-1 in contropiede a tu per tu con Terracciano. Italiano ha gettato nella mischia anche Nico Gonzalez ma per passare la Fiorentina ha avuto bisogno di un gentile regalo di Falcone: il portiere giallorosso, dopo aver scambiato palla con Baschirotto, ha sbagliato il nuovo appoggio al compagno consentendo a Beltran in pressing di depositare comodamente in rete.

Il gol di Dorgu (ansa)

Traversa di Belotti, Piccoli e Dorgu ribaltano il risultato

D’Aversa ha tentato il tutto per tutto inserendo Piccoli, Dorgu, Joan Gonzalez e Sansone ma il Lecce è sembrato inizialmente tramortito. Infatti ha addirittura rischiato una punizione ancora più ampia: Belotti in girata ha colpito una traversa poi il subentrato Parisi ha sfiorato il tris da due passi. Quando ormai tutto sembrava perduto ecco che la notte da incubo si è tramutata in una serata magica per il Lecce. Al 90' Piccoli, approfittando di un errato rinvio di testa di Nzola su una punizione, è svettato più in alto di Belotti e ha battuto Terracciano con un preciso colpo di testa. Poi, 2' più tardi, è stato Dorgu a far impazzire il Via del Mare infilando un sinistro sotto l'incrocio riprendendo una corta respinta del portiere su un tiro di Kristovic.

LECCE-FIORENTINA 3-2 (1-0)
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Gendrey, Pongragic, Baschirotto, Gallo (30'st Dorgu); Kaba (30'st Gonzalez), Blin; Almqvist, Oudin (24'st Piccoli), Banda (33'st Sansone); Krstovic. In panchina: Berisha, Brancolini, Rafia, Venuti, Samooja, Burnete, Pierotti, Touba. Allenatore: D'Aversa.
Fiorentina (4-2-3-1): Terracciano; Faraoni, Martinez Quarta (1'st Milenkovic), Ranieri, Biraghi; Maxime Lopez, Duncan (1'st Mandragora); Bonaventura (1'st Belotti), Beltran (33'st Parisi), Sottil (20'st Gonzalez); Nzola. In panchina: Martinelli, Vannucchi, Infantino, Kayode, Comuzzo, Barak. Allenatore: Italiano.
Arbitro: Giua di Olbia.
Reti: 17'pt Oudin; 5'st Mandragora, 23'st Beltran, 46'st Piccoli. 47'st Dorgu.
Ammoniti: Martinez Quarta, Almqvist, Ranieri, Banda, Gendrey, Gonzalez.
Angoli: 3-1 per la Fiorentina.
Recupero: 1'; 7'.

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