MILANO - Quasi tutto quello che fa innamorare i tifosi del calcio non è misurabile e non può essere raccontato in cifre. Ma i dati aiutano a capire e prevedere. Proviamo a raccontare Inter-Juve coi numeri: dai gol fatti a quelli attesi, dalle reti inviolate ai risultati dei due allenatori, fino alle statistiche sulle palle alte intercettate. Il dato più semplice da cui partire è quello dei punti: l’Inter ne ha 54, raccolti in 21 gare. La Juve ne ha uno in meno, 53, con una partita giocata in più, 22. I nerazzurri devono infatti recuperare la partita a San Siro con l’Atalanta, rinviata a causa della Supercoppa in Arabia.
Due percorsi quasi paralleli
L’Inter ha finora vinto 17 partite, pareggiandone 3 e perdendo solo col Sassuolo. Quella contro i neroverdi è stata l’unica sconfitta anche per la Juve, che ha però una vittoria in meno dell’Inter, 16, e due pareggi in più. Un dato singolare è che, nel girone di andata, le due squadre che si contendono la vetta della classifica avevano perso punti contro le stesse avversarie: entrambe avevano pareggiato col Bologna, così come col Genoa, finendo 1-1 anche lo scontro diretto fra loro allo Stadium. Fino al giro di boa, la differenza in classifica a favore dell’Inter la faceva la partita con l’Atalanta a Bergamo, che i ragazzi di Inzaghi hanno vinto e quelli di Allegri pareggiato.
Le differenze di calendario
Nel girone di ritorno l’Inter si è procurata un nuovo piccolo vantaggio, vincendo a Firenze nella stessa giornata in cui la Juve ha pareggiato in casa con l’Empoli. E a ben vedere, i bianconeri nell’avvio di questa seconda metà di stagione hanno avuto un percorso sulla carta più semplice. Nel girone di ritorno la Juve ha incontrato finora Sassuolo, Empoli e Lecce, tutte squadre dalla posizione 14 della classifica in giù. L’Inter ha invece affrontato Monza e Fiorentina, che oggi occupano rispettivamente il dodicesimo e il sesto posto in graduatoria. Guardando più avanti, e limitandosi agli scontri con squadre di vertice, l’Inter da qui alla fine del campionato affronterà a San Siro Atalanta, Napoli e Lazio. La Juve riceverà allo Stadium Atalanta, Fiorentina e Milan. Gli altri big match saranno per entrambe in trasferta.
Differenza reti e marcatori
L’Inter dall’inizio del campionato ha segnato 50 gol, 14 in più della Juve, a quota 36. Ed è questa la differenza più evidente fra le due squadre, dal momento che i dati relativi alle reti incassate invece si somigliano: i nerazzurri hanno preso 10 gol, i bianconeri 13. È quindi la sproporzione nella fase d’attacco a determinare la grande distanza fra i due club nella differenza reti: l’Inter è a quota 40, la Juve a 23. Un dato che ovviamente ben si accorda con quelli della classifia marcatori, in cui l’Inter ben tre giocatori in top 10: Lautaro è primo con 19 gol (in 19 partite, una media di uno ogni 84,3 minuti giocati), Calhanoglu è quarto a quota 9 e Thuram è al nono posto con 8 reti. La Juve ha fra i primi dieci il solo Vlahovic, secondo con 12 gol in 20 gare e una media di un centro ogni 111 minuti in campo. Chiesa, secondo migliore marcatore del club bianconero, è quindicesimo con 6 gol. La Juventus ha però mandato in rete più giocatori: 13, contro gli 11 dell’Inter. E Allegri in Serie A ha impiegato più calciatori rispetto a Inzaghi, inserendone nelle rotazioni 25 contro i 23 del collega interista. Molti di questi erano giovani: l’età media della rosa bianconera è 25,9 anni mentre quella nerazzurra è 28,8.
I due allenatori
Venendo ai due tecnici, Simone Inzaghi contro la Juventus ha allenato 23 volte, fra Lazio e Inter, vincendo 8 partite, pareggiandone appena 4 e perdendo 11 volte. Ma considerando solo le gare sulla panchina dell’Inter, il dato cambia: da nerazzurro ha affrontato 9 volte la Juve, vincendo 4 gare, pareggiandone 3 e perdendone 2. Allegri in carriera ha affrontato 33 volte l’Inter, vincendo 12 partite, pareggiandone 9 e perdendone 12. Limitando il dato ai suoi anni juventini, le sfide con l’Inter sono state 21: 8 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte. Per quanto riguarda gli scontri fra loro, Inzaghi e Allegri si sono trovati uno di fronte all’altro per 18 volte da allenatori, con 6 vittorie per il primo, 9 per il secondo e 3 pareggi. Limitandosi alle sfide fra i due sulle panchine di Inter e Juve, invece, il dato è favorevole a Inzaghi, che ha vinto 4 volte su 9, con 3 vittorie di Allegri e altrettanti pareggi.
Il fattore campo e i minuti giocati
Inter-Juve domani si giocherà a San Siro. Finora l’Inter in casa ha raccolto 25 punti in 10 partite – 8 vittorie, un pareggio, una sconfitta - con una media di 2,5 punti a gara, leggermente inferiore a quella in trasferta: 2,63. Proprio al Meazza è arrivata per i nerazzurri l’unica sconfitta stagionale in campionato, col Sassuolo. La Juve in trasferta ha vinto 8 volte, pareggiato 2 e perso una, realizzando 26 punti, con una media di 2,36 punti/gara. Per quanto riguarda invece il tempo di impiego dei singoli giocatori, nell’Inter il portiere Sommer è stato in campo per tutti i minuti disponibili, seguito per minutaggio da Mkhitaryan, Calhanoglu, Thuram e Lautaro. Nella Juve i più spremuti dal tecnico sono nell’ordine Bremer, Szczesny, McKennie, Locatelli e Rabiot.
Gol attesi, contropiede e palle alte
Per quanto riguarda gli expected goals (XG), vale a dire le chiare occasioni da rete, l’Inter ne produce in media 2,28 a partita contro le 1,80 della Juve, secondo la rilevazione di Soccerment. In base all’analisi delle metriche avanzate rilevate dalla società milanese, l’Inter in particolare è più pericolosa della Juve in contropiede, mentre i bianconeri creano più occasioni da calci piazzati. I giocatori juventini sono particolarmente abili nei duelli aerei in zona d’attacco, che vincono nel 59,3 per cento dei casi, contro il 57,3 dell’Inter. La Juventus primeggia anche nelle poche occasioni da gol concesse (xGA): in media 0,67 a partita contro le 0,90 dell’Inter. “Per quanto riguarda il pressing, l’approccio delle due squadre è differente: la Juve è ultima fra le squadre di Serie A per efficacia della fase di prima pressione sul portatore di palla, mentre l’Inter si posiziona al sesto posto. Parlando di gegenpressing, ovvero il tentativo di recupero palla nella zona offensiva del campo subito dopo averla persa, nessuna delle due squadre ha un approccio marcatamente aggressivo. La differenza sta nell’efficacia del gegenpressing, con l'Inter che si posiziona al terzo posto in Serie A e la Juve diciassettesima, con uno dei valori più bassi del campionato”, dice Aldo Comi, fondatore di Soccerment.