✕

Roma-Inter 2-4: ai nerazzurri basta un super secondo tempo per volare a + 7 sulla Juve

Thuram e Dimarco festeggiano: Inter sempre più capolista (afp)
Dopo la rete iniziale di Acerbi, la capolista si fa ribaltare da Mancini ed El Shaarawy. Nella ripresa cambia tutto: pareggia Thuram, autorete di Angelino, sigillo di Bastoni
2 minuti di lettura

ROMA – Oddio, il campionato sta finendo e quasi non ce ne siamo accorti. La Roma era un essere misterioso, “‘chi l’ha vista?’”, non poteva più essere quella del pullman davanti alla porta, Mourinho è già preistoria, e se l’Inter è riuscita a superare anche un’avversaria che l’ha sorpresa, non si capisce cosa possa fermarla. Ha potuto anche permettersi di aspettare un tempo per capire la metamorfosi di un’avversaria che non conosceva, studiarla, gioca tu (ora), vinco io (dopo).

«La cronaca della gara»

Non che sia stato facile. Si è dovuta trasformare tra un tempo e l’altro. Bisogna sempre cambiare i comportamenti se davanti hai chi non ti aspetti. Nel primo è stata irretita da una squadra irriconoscibile, che forse ricordava timida e pavida ed è stata invece spavalda e temeraria, una delle poche che ha anche rinunciato a mettere un uomo su Çalhanoglu, una rarità in serie A. Il gol di Acerbi di testa su calcio d’angolo che ha aperto il match è sembrato casuale, l’Inter è riuscita a pass…

ROMA – Oddio, il campionato sta finendo e quasi non ce ne siamo accorti. La Roma era un essere misterioso, “‘chi l’ha vista?’”, non poteva più essere quella del pullman davanti alla porta, Mourinho è già preistoria, e se l’Inter è riuscita a superare anche un’avversaria che l’ha sorpresa, non si capisce cosa possa fermarla. Ha potuto anche permettersi di aspettare un tempo per capire la metamorfosi di un’avversaria che non conosceva, studiarla, gioca tu (ora), vinco io (dopo).

«La cronaca della gara»

Non che sia stato facile. Si è dovuta trasformare tra un tempo e l’altro. Bisogna sempre cambiare i comportamenti se davanti hai chi non ti aspetti. Nel primo è stata irretita da una squadra irriconoscibile, che forse ricordava timida e pavida ed è stata invece spavalda e temeraria, una delle poche che ha anche rinunciato a mettere un uomo su Çalhanoglu, una rarità in serie A. Il gol di Acerbi di testa su calcio d’angolo che ha aperto il match è sembrato casuale, l’Inter è riuscita a passare solo con Dimarco sulla fascia.

Ma quando Inzaghi ha capito che non sarebbe riuscito a sfruttare le vie centrali è andato a prendersi l’ampiezza del campo sfruttando tutta la potenza che ha sugli esterni. Ed è così che è arrivato il gol del 2-2 di Thuram in apertura di secondo tempo, con Darmian che sulla destra ha approfittato del black out di Angelino ed Ed Sharaawy. Anche il 3-2 si è sviluppato sulle vie laterali, con Mkhitharyan che sulla sinistra è riuscito a mettere il pallone in mezzo che è diventato l’autorete di Angelino. Il 4-2 di Bastoni ha chiuso definitivamente la partita.

Di fronte alla potenza dell’Inter la Roma non esce distrutta. Non è solo l’approccio coraggioso, i gol di Mancini ed El Sharaawy che l’hanno portata sul 2-1 nell’intervallo, ma anche le idee, la gestione del pallone, le giocate in verticale, i tiri verso la porta, la capacità di non perdere la testa e provare a reagire mantenendo la calma. Si vedono tante cose buone, il risveglio di Pellegrini, la disinvoltura di El Shaarawy che, libero da compiti difensivi, torna a essere pericoloso. Si aprono invece grossi interrogativi sui due pesi massimi: Lukaku che ormai ha bisogno di sommare i voti di almeno due partite per arrivare alla sufficienza e Dybala che sparisce e non riesce a incidere nei momenti importanti. C’erano anche loro in campo: non ce ne siamo accorti.

Roma 2 Mancini 28’ pt, El Shaarawy 45’ pt
Inter 4 Acerbi 17’ pt, Thuram 4’ st, Angelino 11’ st (aut), 48’ st Bastoni

Roma (4-3-2-1) Rui Patricio – Karsdorp, Mancini, Huijsen, Angelino (16’ st Spinazzola) – Cristante (16’ st Bove), Paredes, Pellegrini (31’ st Baldanzi) – Dybala (42’ st Azmoun), El Shaarawy (31’ st Zalewski) – Lukaku. All. De Rossi

Inter (3-5-2) Sommer – Pavard, Acerbi (18’ st De Vrij), Bastoni – Darmian (30’ st Dumfries), Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco (30’ st Augusto) – Lautaro (30’ st Arnautovic), Thuram (43’ st Sanchez). All. Farris
Arbitro Guida
Note: Ammoniti Mancini, Huijsen. Spettatori 65.044

Leggi i commenti