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Le pagelle di Verona-Juventus: Folorunsho gol meraviglia, Vlahovic nervoso

Dusan Vlahovic (afp)
Promossi e bocciati della gara del Bentegodi
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Verona

Montipò 6.5: a parte i gol, non riceve un solo tiro in porta fino al 47’ st, quando mette il piede sul destro di Chiesa.

Tchatchoua 5: spinta generosa ma disordinata, esattamente come il suo sistema di difesa: mette la mano sul tiro di Kostic, è in ritardo su Rabiot che segna il 2-2. Dal 40’ st Coppola sv.

Magnani 7: svetta nella propria e nell’area altrui, andando a colpire la traversa. Perentorio, e invalicabile, nell’uno contro uno.

Dawidowicz 6.5: duella prevalentemente con Vlahovic, soffocandolo il più delle volte. Dà anche

una bella mano all’impostazione, avanzando sul centrosinistra.

Cabal 5.5: tecnico ma leggerino, di sicuro non ha il rabbioso furore dei compagni. Però fa le cose giuste almeno fino all’errore, con quella palla passata a Locatelli, che provoca il 2-2.

Duda 6.5: lucido e dinamico al tempo stesso, cerca sempre la verticale e, quando può, il tiro da fuori.

Dani Silva 6.5: è alla prima da titolare e si dimostra subito l’ennesimo acquisto azzeccato dal ds Sog…

Verona

Montipò 6.5: a parte i gol, non riceve un solo tiro in porta fino al 47’ st, quando mette il piede sul destro di Chiesa.

Tchatchoua 5: spinta generosa ma disordinata, esattamente come il suo sistema di difesa: mette la mano sul tiro di Kostic, è in ritardo su Rabiot che segna il 2-2. Dal 40’ st Coppola sv.

Magnani 7: svetta nella propria e nell’area altrui, andando a colpire la traversa. Perentorio, e invalicabile, nell’uno contro uno.

Dawidowicz 6.5: duella prevalentemente con Vlahovic, soffocandolo il più delle volte. Dà anche

una bella mano all’impostazione, avanzando sul centrosinistra.

Cabal 5.5: tecnico ma leggerino, di sicuro non ha il rabbioso furore dei compagni. Però fa le cose giuste almeno fino all’errore, con quella palla passata a Locatelli, che provoca il 2-2.

Duda 6.5: lucido e dinamico al tempo stesso, cerca sempre la verticale e, quando può, il tiro da fuori.

Dani Silva 6.5: è alla prima da titolare e si dimostra subito l’ennesimo acquisto azzeccato dal ds Sogliano: dopo qualche incertezza iniziale, prende ritmo e prosegue in crescendo, alternando pressing e appoggi. Dal 41’ st Henry sv.

Suslov 7: piccolo genio alla costante ricerca dell’invenzione, mette costante subbuglio tra le linee juventine.

Folorunsho 7.5: segna un gol di assoluta meraviglia, che lo gasa elevandolo a una prestazione euforica, sopra le righe. Prende un sacco di colpi (come fermarlo, sennò?) ed esce stremato. Dal 29’ st Belahyane sv.

Lazovic 6: se la cava con il mestiere, ma non ha il passo dei giorni migliori. I compagni viaggiano a un ritmo più alto del suo. Dal 29’ st Vinagre sv.

Noslin 7: non è un centravanti eppure lo fa molto bene, puntando sul movimento continuo su tutto il fronte dell’attacco: per la Juve è un gran fastidio. Poco prima di segnare, impegna Szczesny da fuori. Dal 20’ st Swiderski 6: entra quando il Verona, per forza di cose, arretra il baricentro e di palloni ne vede pochi. Però dà una gran bella mano al pressing.

All. Baroni 7: in tre settimane ha messo insieme una squadra completamente nuova, mescolando lingue, culture e stili e soprattutto creando come per magia uno spirito di gruppo formidabile. Manda in campo un Hellas da amare.

Juventus

Szczesny 6.5: lo martellano soprattutto da lontano e gli tocca volare per fare almeno tre parate impegnative. Non efficientissimo sul gol di Noslin, che però tira molto forte e da molto vicino.

Gatti 5: comincia con uno strafalcione dei suoi e continua con una serie di pasticci e pasticcetti che tradiscono i suoi limiti e disseminano insicurezza. Unico merito: il pressing che indice Cabal allo sbaglio nell’azione del 2-2. Dal 12’ st Alex Sandro 6: si sistema a sinistra: ordine e disciplina.

Rugani 6: deve tenere in piedi una difesa traballante e in un modo e nell’altro ci riesce, perché in effetti il Verona non riesce a colpire al centro dell’area. Quanta fatica, però.

Danilo 5.5: sbaglia più di una volta i tempi dell’uscita, trovandosi a disagio quando il Verona attacca negli spazi con accelerazioni improvvise.

Cambiaso 6: ormai è un jolly e Allegri gli fa far tutto tranne che il terzino destro. È infatti spesso mezzala e in molti tratti, specie della ripresa, il giocatore più vicino a Vlahovic. Quando finalmente lo sistemano sulla fascia, arriva il momento di uscire. Dal 37’ st Weah 6: buon ingresso.

McKennie 5.5: disordinatissimo da centrocampista, sbaglia e risbaglia tocchi anche non complicati. Molto meglio quando diventa terzino destro: proprio sul finire, un anticipo di testa su Henry è determinante.

Locatelli 5.5: è difficile mette ordine in una squadra così disordinata, e inoltre fatica a reggere i ritmi forsennati impressi dai centrocampisti veronesi. Riesce comunque a sfoderare un’ottima idea, il lancio di prima intenzione che manda Rabiot a segnare il 2-2.

Rabiot 6: da qualche tempo sembra un meno coinvolto, come se si stesse risparmiando un po’, e anche al Bentegodi è spesso fuori dai giochi. Grave l’errore di distrazione sulla rete di Noslin. Del poco o nulla della Juve, però, il gol che segna è di grandissima importanza.

Kostic 5.5: ennesima prestazione flebile. Non la si può dire timida perché ha comunque il coraggio di proporsi, ma è quando ha la palla che sembra gli manchi forza. Ha però il merito, non da poco, di guadagnarsi il rigore del primo pareggio. Dal 12’ st Chiesa 6: a modo suo, cioè a testa bassa e giocando soltanto per sé, una scossa la dà: è il primo juventino a tirare in porta (al 47’ st!), a parte i gol, e soprattutto a farlo pericolosamente.

Vlahovic 6: ha l’alibi dell’abbandono cui lo costringono i compagni, di suo ci mette il solito nervosismo cieco con cui confonde vieppiù le acque. Stavolta è però implacabile sul rigore, anche se nella ripresa sbaglia il bis di testa. Dal 37’ st Milik sv.

Yildiz 5.5: il caos del gioco della Juve lo costringe a puntare esclusivamente sulla giocata personale: qualche dribbling gli riesce, molti altri no. Dimostra la sua classe con il lancio che innesca l’azione del 2-2, poi Allegri lo mette larghissimo a destra e infine in panchina. Dal 21’ st Alcaraz 6: qualche barlume di giocata e interessante e una punizione debolissima proprio all’ultimo secondo.

All. Allegri 5: la Juve non sembra avere né capo né coda e i numerosi cambi in corso d’opera sembrano cervellotici.

Arbitro Di Bello 6: lascia correre molto e non ammonisce nessuno, ma un po’ più di severità non avrebbe guastato.

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