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Le pagelle di Torino-Lazio: Ilic fuori fase, lampi di genio di Luis Alberto

Promossi e bocciati del match dell’Olimpico vinto 2-0 dai biancocelesti
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Torino

6 Milinkovic Martedì ha compiuto ventisette anni. I compagni gli regalano un (altro) primo tempo da spettatore in prima fila. Nella ripresa incassa due gol ma senza colpe specifiche.

6 Djidji La caviglia fa più male delle puntate di Felipe Anderson. Dal 30’ st Tameze 6: prova a dare una mano anche a centrocampo.

5.5 Lovato Ci sta prendendo gusto, dopo qualche problema d’inserimento. Gioca un buon primo tempo su Immobile, rema nella ripresa su Castellanos quando la Lazio spinge e sfonda. Anche in mezzo.

5.5 Masina Il filosofo stavolta a tratti deraglia, soprattutto nella ripresa. Buon guardiano di Isaksen per quarantacinque minuti, quando di testa sfiora il palo. Un paio di incertezze pesanti nella ripresa. Dal 40’ st Pellegri sv.

7 Bellanova È in uno stato di forma esplosivo, e si vede subito; anche in difesa, con un paio di diagonali che annichiliscono la rapidità di Felipe Anderson. Suo il cross che porta al palo di Sanabria, sue le sgroppate che spaccano in due la difesa bia…

Torino

6 Milinkovic Martedì ha compiuto ventisette anni. I compagni gli regalano un (altro) primo tempo da spettatore in prima fila. Nella ripresa incassa due gol ma senza colpe specifiche.

6 Djidji La caviglia fa più male delle puntate di Felipe Anderson. Dal 30’ st Tameze 6: prova a dare una mano anche a centrocampo.

5.5 Lovato Ci sta prendendo gusto, dopo qualche problema d’inserimento. Gioca un buon primo tempo su Immobile, rema nella ripresa su Castellanos quando la Lazio spinge e sfonda. Anche in mezzo.

5.5 Masina Il filosofo stavolta a tratti deraglia, soprattutto nella ripresa. Buon guardiano di Isaksen per quarantacinque minuti, quando di testa sfiora il palo. Un paio di incertezze pesanti nella ripresa. Dal 40’ st Pellegri sv.

7 Bellanova È in uno stato di forma esplosivo, e si vede subito; anche in difesa, con un paio di diagonali che annichiliscono la rapidità di Felipe Anderson. Suo il cross che porta al palo di Sanabria, sue le sgroppate che spaccano in due la difesa biancoceleste. Nella ripresa Lazzari ne limita la spinta.

6 Linetty Juric gli affida il compito di disinnescare ogni potenziale invenzione di Luis Alberto. Che però nella ripresa impone la sua classe inventando i due assist. Dal 30’ st Gineitis sv: prova a dare una mano a partita compromessa.

5 Ilic Partenza falsa: sbaglia due palloni facili, il secondo gli costa il giallo su Felipe Anderson. Poi cicca un bel pallone mancino in area avversaria. Nella ripresa si dimentica di Guendouzi che sblocca la partita. Dal 10’ st Ricci 6: tanta corsa.

6 Lazaro Viaggia a corrente alternata. In avvio spinge parecchio sulla corsia sinistra; poi però a momenti smarrisce la traccia e rallenta.

6.5 Vlasic Un po’ acciaccato, ma subito nel cuore del gioco in una serata di lavoro triplo, visto che deve creare gioco, inserirsi negli spazi ma anche spegnere Cataldi. Viaggia a marce alte e sfiora tre volte il vantaggio a cavallo dell’intervallo.

5.5 Zapata Aveva firmato tre gol nelle ultime quattro uscite, stavolta inchioda. Spreca due palloni d’oro: al 35’ la gira fuori di testa, al 2’ della ripresa calcia male di destro. Sarà un caso, ma segnare alla Lazio non è quasi mai stato nelle sue corde.

6 Sanabria Il Grande Torino è il suo fortino, tutti i suoi sette gol in campionato li ha firmati in casa. Quattro minuti e coglie il palo con una splendida mezza girata; due volte al tiro nel giro di un quarto d’ora. Romagnoli si allarma e inizia a usare le maniere brusche; il paraguayano arretra il baricentro.

6 All. Juric Niente treno, stavolta si va a piedi. Ma difficile imputare qualcosa al suo Toro al termine di una prestazione di grande intensità e determinazione.

Lazio

Provedel 7 La parata su Vlasic nel primo tempo è provvidenziale, oltre che ai limiti del miracoloso. Nella ripresa è sicurissimo nelle innumerevoli mischie che si formano nella sua area.

Marusic 6.5 Ordinario a destra, la sua partita cambia dopo l’intervallo, quando Sarri lo sposta a sinistra per contenere l’incontenibile Bellanova. Missione compiuta.

Gila 5 In area funziona piuttosto bene, al contrario di quando ne deve uscire per braccare Zapata: due volte lo stende platealmente, due volte viene ammonito.

Romagnoli 6.5 Riesce ad arginare gli attaccanti granata, impedendo loro di arrivare con comodità all’appuntamento coi cross di Bellanova.

Hysaj 5 Non riesce in alcun modo a stare appresso a Bellanova, che ha uno spunto in velocità tuttavia irresistibile per la maggior parte dei terzini sinistri della Serie A. Lui però difetta anche nel piazzamento. Qualche cosina buona dalla metà campo in su. Dal 1’ st Lazzari 6: presidia alla destra, senza prendersi alcun rischio.

Guendouzi 7 È tra i pochi a reagire con veemenza e coraggio al lungo dominio del Torino. Ha quindi una logica che sia lui, col suo gol, a cambiare il corso della partita.

Cataldi 7 Soffre per un tempo, perché non riesce mai a intercettare i movimenti di Vlasic. Ma nella ripresa ribalta il rapporto di forze e marchia la partita con un gol di grande bellezza, che va a festeggiare arrampicandosi in curva fino ad abbracciare i suoi tifosi.

Luis Alberto 7 Sembra in una di quelle serate di svogliato torpore nelle quali non di rado perde, ma poi decide la partita due assist di classe e genio. Lui è così: avercene. Quando esce, discute a lungo con Sarri. Dal 35’ st Casale sv.

Isaksen 5.5 Patisce la marcatura a uomo di Masina, alla quale non è evidentemente abituato. Qualche scatto nella ripresa, ma niente di rilevante. Dal 30’ st Pedro sv.

Immobile 5.5 Tocca appena 22 palloni, essendo tagliato fuori dal gioco, ma il più importante è quello che non tocca quando fa il velo affinché il passaggio di Luis Alberto arrivi a Guendouzi, che segna. Dal 10’ st Castellanos 6: si rende utile con la presenza fisica.

Anderson 6 In attacco non ruba mai l’occhio, ma il suo lavoro di sostegno alla difesa è decisamente importante.

All. Sarri 6.5 La sua Lazio soffre ma sfodera sia carattere sia qualità. Di suo ci mette il cambio di marcatura su Bellanova, decisivo.

Arbitro La Penna 6 Un po’ troppo pignolo.

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