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Bologna-Verona 2-0: rossoblù inarrestabili e soli al quarto posto. Decidono Fabbian e Freuler

In attesa della gara dell’Atalanta al Meazza contro il Milan, la squadra di Thiago Motta prosegue la marcia verso la Champions
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BOLOGNA – Si aspettavano tutti la quinta vittoria consecutiva, che da queste parti mancava esattamente da sessant’anni, che significa 1964, l’ultimo scudetto, un’altra epoca, spesso rimpianta e comunque sempre rievocata come l’età dell’oro. Ma quest’anno a Bologna sembra di stare dentro ad una favola, la squadra che vola, che in casa pare uno schiacciasassi, Cremonini che canta, lo stadio che s’illumina. Pokerissimo servito, dunque, s’è arreso anche il Verona, non schiantato, ma comunque dominato, come già era capitato a tanti perché quest’anno al Dall’Ara a parte il Milan, che ci vinse al debutto, le altre hanno raccolto le briciole (per i rossoblù 35 punti su 42 disponibili).

«La cronaca della gara»

Stavolta, in una gara che ha visto in avvio l’arbitro Abisso farsi sostituire dal quarto uomo Camplone per un infortunio alla caviglia, hanno segnato Fabbian e Freuler, lo svizzero al primo centro, il veneto già al quarto. La partita l’ha aperta lui dopo 27 minuti, segnando da due passi,…

BOLOGNA – Si aspettavano tutti la quinta vittoria consecutiva, che da queste parti mancava esattamente da sessant’anni, che significa 1964, l’ultimo scudetto, un’altra epoca, spesso rimpianta e comunque sempre rievocata come l’età dell’oro. Ma quest’anno a Bologna sembra di stare dentro ad una favola, la squadra che vola, che in casa pare uno schiacciasassi, Cremonini che canta, lo stadio che s’illumina. Pokerissimo servito, dunque, s’è arreso anche il Verona, non schiantato, ma comunque dominato, come già era capitato a tanti perché quest’anno al Dall’Ara a parte il Milan, che ci vinse al debutto, le altre hanno raccolto le briciole (per i rossoblù 35 punti su 42 disponibili).

«La cronaca della gara»

Stavolta, in una gara che ha visto in avvio l’arbitro Abisso farsi sostituire dal quarto uomo Camplone per un infortunio alla caviglia, hanno segnato Fabbian e Freuler, lo svizzero al primo centro, il veneto già al quarto. La partita l’ha aperta lui dopo 27 minuti, segnando da due passi, perché oltre ad essere bravo di testa, ha pure fiuto sottoporta. E suo è stato l’assist del raddoppio. Due gol nati il primo da corner, il secondo da rimessa laterale, a dimostrazione che questo Bologna sa vincere in tanti modi. Pensa spesso un calcio diverso, impastato più di principi che di ruoli tradizionali ma oltre ad una fiducia che non può che crescere con questi risultati, la squadra ha acquisito anche grande maturità, riuscendo a leggere e interpretare anche spartiti diversi. Il Verona non ha scelto di pressarlo in modo forsennato, perché le uscite dal basso del gruppo Thiago son state spesso letali. Ma anche giocando in spazi più ristretti, come Baroni l’ha costretto a fare, il Bologna ha risposto benissimo. Fraseggio, gioco nello stretto, movimento senza palla. Il 3 marzo a Bergamo sarà uno spareggio Champions a tutto tondo, ma se l’Atalanta s’è ormai abituata a questi scenari, qui profuma tutto di nuovo.

Bologna 2 27’ pt Fabbian, 20’ st Freuler
Verona 0

Bologna (4-3-3) Skorupski 6; Posch 6.5 (30’ st De Silvestri), Beukema 7, Lucumì 6.5, Kristiansen 6; Ferguson 6.5, Freuler 7 (37’ st El Azzouzi sv), Fabbian 7.5 (36’ st Aebischer sv); Orsolini 6.5 (30’ st Lykogiannis sv), Zirkzee 6.5, Ndoye 6.5 (37’ st Karlsson sv). All. Motta 7.

VERONA (4-3-2-1): Montipò 6; Centonze 6 (13’ st Tchatchoua 6), Dawidowicz 6, Magnani 6, Cabal 5.5; Serdar 5.5 Duda 5.5 (37’ st Silva sv), Folorunsho 5.5 (42’ st Lazovic sv); Suslov 6 Noslin 5.5 (37’ st Herny 5.5); Swiderski 5 (13’ st Mitrovic 6). All. Baroni 5.5.

Arbitro: Abisso sv (12’ pt Camplone 6)

Note: ammoniti Freuler, Duda, Ferguson, Cabal. Spettatori 26.033, totale incasso 504.110.

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