Un caso di scuola, durante Cagliari-Napoli, da analizzare regolamento alla mano. Minuto 32, punizione sulla sinistra per i sardi, siamo all’altezza della trequarti. L’ex di turno, Gianluca Gaetano, crossa in mezzo all’area di rigore azzurra. Il difensore Amir Rrahmani colpisce male di testa e il pallone finisce in rete. L’esultanza viene però subito stoppata, perché il Var entra in azione e, dopo alcuni secondi di attesa, richiama al monitor il direttore di gara che annulla il gol. Perché? Facciamo chiarezza.
La posizione di Lapadula
Al momento del calcio da parte di Gaetano, l’attaccante cagliaritano Gianluca Lapadula è in posizione di fuorigioco. Mentre il pallone è in aria, si avvicina a Rrahmani e salta. Non tocca il pallone, ma urta prima con un braccio e poi con il piede sinistro il giocatore avversario, sbilanciandolo. Così facendo, la posizione di fuorigioco di Lapadula, inizialmente inattiva, si trasforma in attiva. Col suo movimento, infatti, il centravanti è entrato a far parte dell’azione. Giusto, dunque, annullare l’autorete di Rrahmani.
Il precedente di Thuram in Roma-Inter
Molto discusso è stato due settimane fa il gol che ha portato in vantaggio l’Inter contro la Roma allo stadio Olimpico. L’azione sotto la lente d’ingrandimento era partita da calcio d’angolo: sul cross di Dimarco, Lukaku retrocesso a dare manforte ai compagni in difesa, era intervenuto di testa, impattando male il pallone. Una spizzata che ha prolungato la traiettoria fornendo un assist perfetto ad Acerbi. Il difensore nerazzurro, con un colpo di testa, aveva messo una palla morbida sul palo opposto, alla sinistra del portiere romanista Rui Patricio. A questo punto l’arbitro Guida era stato richiamato dal Var: Thuram infatti, in posizione di fuorigioco, stazionava praticamente a contatto con lo stesso Rui Patricio. L’arbitro, in quel caso, aveva valutato la posizione di passività del francese rispetto al portiere, convalidando il gol.