Cagliari-Napoli 1-1: Osimhen non basta, Luvumbo al 96’ beffa gli azzurri
dal nostro inviato Marco AzziCAGLIARI - La beffa per il Napoli è arrivata al sesta minuto del recupero, quando il Cagliari delle rimonte ha trovato il pareggio in extremis (1-1) con Luvumbo, che ha risposto al gol del vantaggio segnato dagli azzurri da Osimhen. Per i sardi è un punto d'oro nella volata per la salvezza, mentre per gli azzurri si tratta dell'ennesima occasione gettata via per risalire la classifica. Ma Ranieri non ha rubato nulla e Calzona può rammaricarsi soltanto per il raddoppio fallito più volte nel finale dai suoi giocatori, che hanno avuto in almeno tre occasioni sui piedi il colpo del ko.
Calzona rilancia Zielinski
Per il suo debutto in campionato sulla panchina del Napoli, dopo il confortante pareggio contro il Barcellona in Champions League, Calzona ha mischiato un po' le carte con due mosse a sorpresa: il rilancio a centrocampo di Zielinski (addirittura escluso dalla lista Uefa dopo essersi promesso all'Inter) e l'inserimento sulla fascia destra di Raspadori, ch…
CAGLIARI - La beffa per il Napoli è arrivata al sesta minuto del recupero, quando il Cagliari delle rimonte ha trovato il pareggio in extremis (1-1) con Luvumbo, che ha risposto al gol del vantaggio segnato dagli azzurri da Osimhen. Per i sardi è un punto d'oro nella volata per la salvezza, mentre per gli azzurri si tratta dell'ennesima occasione gettata via per risalire la classifica. Ma Ranieri non ha rubato nulla e Calzona può rammaricarsi soltanto per il raddoppio fallito più volte nel finale dai suoi giocatori, che hanno avuto in almeno tre occasioni sui piedi il colpo del ko.
Calzona rilancia Zielinski
Per il suo debutto in campionato sulla panchina del Napoli, dopo il confortante pareggio contro il Barcellona in Champions League, Calzona ha mischiato un po' le carte con due mosse a sorpresa: il rilancio a centrocampo di Zielinski (addirittura escluso dalla lista Uefa dopo essersi promesso all'Inter) e l'inserimento sulla fascia destra di Raspadori, che ha preso il posto nel tridente di Politano. Confermato invece al centro dell'attacco Osimhen, per aiutare gli azzurri a ritrovare il gol fuori casa dopo una lunghissima astinenza di cinque partite e 92 giorni. Ma Ranieri non si è fatto intimidire e ha affrontato la sfida senza fare calcoli, schierando il Cagliari con il 4-3-2-1 e provando con coraggio a prendere l'iniziativa, anche grazie alla spinta dei caldissimi tifosi della Unipol Arena.
Solo Cagliari nel primo tempo
Ne è quindi venuta fuori una sfida equilibrata e i primi assalti li hanno portati i sardi, rendendosi minacciosi con due colpi di testa di Jankto e Lapadula. Dall'altra parte ha invece cercato di mettere ordine soltanto Zielinski, senza però trovare la collaborazione dei compagni. Isolato Osimhen, spento Kvarartskhelia. L'unico tiro in porta l'ha provato quasi alla mezz'ora Raspadori, trovando però pronto (28') il portiere Scuffet. A tremare davvero è stato però soprattutto Meret: punizione tagliata dell'ex Gaetano e autogol goffo di Rrahmani, che è stato tuttavia disturbato nel suo intervento acrobatico da Lapadula, in evidente fuorigioco. Il Var ha dunque richiamato l'arbitro Pairetto e la rete è stata annullata. Poi l'ultima emozione del tempo: uscita scomposta di Meret e colpo di testa con la porta sguarnita di Luvumbo (43'), col pallone spedito quasi incredibilmente sul fondo.
Osimhen sblocca il Napoli
L'equilibrio ha resistito così fino all'intervallo e i maggiori rimpianti li ha avuti il Cagliari, mentre il Napoli si è limitato a fare quasi atto di presenza e ha confermato di avere enormi difficoltà nel reparto d'attacco: asfittico e quasi mai pericoloso nonostante il ritorno di Osimhen. La cura Calzona è cominciata solamente da 5 giorni e il nuovo tecnico ha bisogno di tempo, ma la prestazione degli azzurri è stata lo stesso deludente e solo dopo un'ora abbondante è arrivato il primo tentativo (20') di Osimhen: colpo di testa telefonato su assist di Kvara. Si è trattato però di un segnale e pochi secondi dopo c'è stata la svolta della gara: Raspadori ha rubato la palla ad Augello ed ha pennellato un assist al bacio per la testa del bomber nigeriano (21'), che questa volta ha potuto comodamente sbloccare il risultato da pochi passi. Secondo gol in due partite per VO9 e Napoli a sorpresa in vantaggio, con Ranieri che ha provato a reagire mandando in campo tutti i suoi attaccanti per l'assalto finale.
Luvumbo trova il pari
Luvumbo al 96’ Calzona si è invece limitato a sostituire in un primo momento Kvaratskhelia con Politano, spostando il più vivace Raspadori sulla sinistra. Poi è arrivato pure il momento di Cajuste e Lindstrom, incaricati di portare su qualche pallone. Sull'ultimo rettilineo ha chiesto il cambio anche l'esausto Osimhen e al suo posto è entrato Simeone, mentre l'ingresso di Ostigard per Mazzocchi è servito agli azzurri per passare alla difesa a tre. Ma sono stati Politano, Simeone e Lobotka in contropiede a sfiorare il raddoppio. Partita finita? Macché. Sull'ultimo pallone lanciato in area dal Cagliari si è addormentato Juan Jesus e alle sue palle è spuntato Luvumbo (51'), firmando l'ormai insperato gol del pareggio.
Cagliari-Napoli 1-1 (0-0)
Cagliari (4-2-3-1): Scuffet, Nandez, Dossena, Mina, Augello (31' st Oristanio), Makoumbou, Deiola, Jankto (16' Zappa) Gaetano (16' st Viola) , Luvumbo, Lapadula (16' st Pavoletti, 31' st Petagna) (1 Radunovic, 18 Aresti, 23 Wieteska, 33 Obert, 37 Azzi, 99 Di Pardo, 16 Prati) All. Ranieri.
Napoli (4-3-3): Meret, Mazzocchi (40' st Ostigard) Rrahamani, Juan Jesus, Olivera, Anguissa, Lobotka, Zielinski (34' st Cajuste), Raspadori (34' st Lindstrom), Osimhen (40' st Simeone), Kvaratskhelia (28' st Politano). (14 Contini, 95 Gollini, 3 Natan, 6 Mario Rui, 8 Traorè, 32 Dendoncker) All. Calzona
Arbitro: Pairetto di Nichelino
Reti: nel st 21' Osimhen, 51' Luvumbo
Angoli: 4-3 per il Cagliari.
Recupero: 4' e 6'.
Note: ammoniti Lapadula e Deiola per scorrettezze, Luvumbo e Olivera per comportamento non regolamentare. Spettatori 16.382.