Inter-Atalanta 4-0: la capolista dà la spallata al campionato, Juve spedita a -12
di Franco VanniMILANO – Sembra tutto troppo bello per l’Inter. I dodici punti di vantaggio sulla Juve. La terza vittoria per 4-0 di fila, dopo quelle con Salernitana e Lecce, questa volta con l’Atalanta quinta in classifica. La quarta gara consecutiva in cui la squadra ha segnato quattro reti, contando anche la trasferta all’Olimpico con la Roma finita 2-4. Per descrivere il momento nerazzurro, vale la sintesi di Guardiola: “Guardate cosa sta succedendo in Italia, l’Inter sta volando”, ha detto l’allenatore del Manchester City, e sa di cosa parla, essendosela trovata di fronte a Istanbul, nella finale di Champions. “I quattro gol, la traversa presa da Lautaro, la ferocia con cui i ragazzi sono entrati in campo sono segnali importanti. Cambiano gli uomini ma non i principi. Il 28 gennaio eravamo pari con la seconda. Ma so che il campionato è ancora lungo”, ha detto Inzaghi a cose fatte.
Nel finale, mentre Gasperini si appoggiava mesto ai cartelloni pubblicitari, i 71mila tifos…
MILANO – Sembra tutto troppo bello per l’Inter. I dodici punti di vantaggio sulla Juve. La terza vittoria per 4-0 di fila, dopo quelle con Salernitana e Lecce, questa volta con l’Atalanta quinta in classifica. La quarta gara consecutiva in cui la squadra ha segnato quattro reti, contando anche la trasferta all’Olimpico con la Roma finita 2-4. Per descrivere il momento nerazzurro, vale la sintesi di Guardiola: “Guardate cosa sta succedendo in Italia, l’Inter sta volando”, ha detto l’allenatore del Manchester City, e sa di cosa parla, essendosela trovata di fronte a Istanbul, nella finale di Champions. “I quattro gol, la traversa presa da Lautaro, la ferocia con cui i ragazzi sono entrati in campo sono segnali importanti. Cambiano gli uomini ma non i principi. Il 28 gennaio eravamo pari con la seconda. Ma so che il campionato è ancora lungo”, ha detto Inzaghi a cose fatte.
Nel finale, mentre Gasperini si appoggiava mesto ai cartelloni pubblicitari, i 71mila tifosi interisti cantavano “la capolista se ne va”, guardandosi l’un l’altro come avessero di fronte l’aurora boreale o le onde dell’oceano. L’importante contro l’Atalanta per la squadra di Inzaghi era togliere di mezzo l’asterisco, che macchiava la classifica da un mese, e riallineare il proprio calendario con quello delle altre. Ha fatto molto di più: ha travolto l’Atalanta, allungato in campionato, portato a undici su undici il numero di vittorie nel 2024 e a 55 il dato sulla differenza reti. I gol fatti ora sono 67, nessuno ne ha fatti altrettanti nei maggiori campionati europei. Lo spettacolo e i numeri. Il gioco che porta risultati. Contro i nerazzurri di Bergamo, tornati a San Siro tre giorni dopo averci pareggiato col Milan, quelli di Milano hanno quello che volevano, pur senza potere schierare Calhanoglu, ben sostituito da Asllani, e Thuram, rimpiazzato almeno nella posizione in campo da Arnautovic.
Entrambi dovrebbero riposare lunedì contro il Genoa, poi rientrare per la sfida di sabato 9 marzo a Bologna e soprattutto per quella di quattro giorni dopo a Madrid, ritorno degli ottavi di Champions contro l’Atletico. Perché adesso l’Inter ha messo la distanza fra sé e le inseguitrici che consente di pensare all’Europa. Il primo tempo dell’Inter è stato un tale campionario di emozioni, colpi di scena ed effetti speciali, da sembrare lunghi highlights: due gol per l’Inter, una rete annullata per parte, una traversa. Il primo gol interista l’ha segnato Darmian, grazie a un’uscita avventata di Carnesecchi, che con un gran riflesso gli ha poi negato la doppietta. Il raddoppio, appena prima dell’intervallo, è stato tutto di Lautaro. Tiro a giro di sinistro, dal limite dell’area. Una di quelle prodezze che i ragazzini cercano di replicare al campetto.
Sempre Lautaro, e sempre dalla distanza, poco prima aveva colpito la traversa. Per il resto, ad annullare ha pensato il var, prima sulla rete di De Ketelaere viziata da un assist di mano di Miranchuk, poi su quella di Barella, scattato in fuorigioco. Nella ripresa l’arbitro Colombo, come sempre assistito da un lungo check al var, ha dato rigore all’Inter per un mani di Hateboer. In assenza del regista turco, sul dischetto è andato Lautaro, Carnesecchi ha parato, ma Dimarco l’ha buttata dentro sulla ribattuta, dedicando la rete a Inzaghi, che aveva insistito perché fosse lì in quel momento. Il quarto gol lo ha segnato di testa Frattesi, entrato da appena nove minuti, su assist di Sanchez, nel frattempo entrato per il capitano. Il centrocampista romano, che ha portato a 6 il numero dei gol in stagione, nel segnare si è procurato una contrattura all’adduttore della coscia destra. Un guaio. Ma la rosa e il gioco dell’Inter consentono di fare a meno di chiunque.
"Commentare una partita così è molto difficile. Senza dubbio vanno fatti i complimenti a loro e meritano di essere primi in classifica. E' un grande dispiacere il risultato perché gli episodi sono stati determinanti, secondo noi sono stati fatti errori gravissimi da arbitro e Var", è il commento amaro dell'ad dell'Atalanta, Luca Percassi. "E' incomprensibile come sia stato annullato il primo gol nonostante le immagini. Altro episodio scandaloso è stato il rigore concesso. Nessuno allo stadio ha capito cosa stesse succedendo e cosa stessimo aspettando, con fra l'altro il guardalinee che aveva alzato la bandierina", ha aggiunto. "Gli episodi hanno condizionato in maniera dilagante il risultato. Non c'è alcun tocco di braccio sul primo gol. Dispiace che questi episodi condizionino una gara così".
Inter 4 Darmian 26’ pt, Lautaro 47‘ pt, Dimarco 9’ st, Frattesi 27’ st
Atalanta 0
Inter (3-5-2) Sommer 6.5 – Pavard 6.5, De Vrij 7, Bastoni 6.5 – Darmian 7.5 (1’ st Dumfries 7), Barella 7.5, Asllani 6.5, Mkhitaryan 7 (17’ st Frattesi 7, 28’ st Klaassen 6.5), Dimarco 7 (23’ st Augusto 6.5) – Arnautovic 6, Lautaro 7.5 (23’ st Sanchez 7). All. Inzaghi 8.
Atalanta (3-4-2-1) Carnesecchi 5 – Scalvini 5 (13’ st Hien 5), Djimsiti 4.5, Kolasinac 5 (13’ st Bakker 5) – Hateboer 4.5, Ederson 5, Pasalic 5, Zappacosta 5.5 – Miranchuk 5 (12’ st Lookman 5.5), Koopmeiners 4.5 (12’ st Adopo 5)- De Ketelaere 5.5 (31’ st Touré Sv). All. Gasperini 5
Arbitro Colombo 5.5
Note Ammoniti Darmian, Ederson, Dkimsiti, Hien, Bakker, Bastoni, Sanchez. Spettatori 71.422