Sassuolo-Napoli, oggi il recupero: Kvaratskhelia, il georgiano triste nel campo che lo esaltò
di Marco AzziLa sua parabola somiglia a quella di una stella cadente: da miglior giocatore dello scorso campionato a triste emblema della crisi del Napoli, di cui Khvicha Kvaratskhelia sta metabolizzando disagi e tensioni. Il confronto con il passato è ancora più amaro per il talento azzurro nel recupero di oggi (ore 18) con il Sassuolo, perché proprio al Mapei Stadium — un anno fa, il 17 febbraio — il georgiano segnò uno dei gol più belli della sua prima stagione in Italia: triplo dribbling da metà campo e rasoterra nell’angolo, che gli valse il meritato soprannome di Kvaradona.
Kvara miglior giocatore della scorsa stagione
Fu una delle migliori prove per tutto il Napoli, quella di Reggio Emilia. Spalletti si esaltò per il recupero difensivo dei suoi 10 calciatori di movimento, che con una corale rincorsa a ritroso neutralizzarono un contropiede del Sassuolo. All’epoca gli azzurri erano un’armata invincibile e pochi mesi dopo conquistarono lo scudetto con un margine extra large: + 16 sulla s…
La sua parabola somiglia a quella di una stella cadente: da miglior giocatore dello scorso campionato a triste emblema della crisi del Napoli, di cui Khvicha Kvaratskhelia sta metabolizzando disagi e tensioni. Il confronto con il passato è ancora più amaro per il talento azzurro nel recupero di oggi (ore 18) con il Sassuolo, perché proprio al Mapei Stadium — un anno fa, il 17 febbraio — il georgiano segnò uno dei gol più belli della sua prima stagione in Italia: triplo dribbling da metà campo e rasoterra nell’angolo, che gli valse il meritato soprannome di Kvaradona.
Kvara miglior giocatore della scorsa stagione
Fu una delle migliori prove per tutto il Napoli, quella di Reggio Emilia. Spalletti si esaltò per il recupero difensivo dei suoi 10 calciatori di movimento, che con una corale rincorsa a ritroso neutralizzarono un contropiede del Sassuolo. All’epoca gli azzurri erano un’armata invincibile e pochi mesi dopo conquistarono lo scudetto con un margine extra large: + 16 sulla seconda. I riflettori si accesero soprattutto sui gol di Victor Osimhen, capocannoniere del campionato. Ma ad aggiudicarsi il titolo di miglior giocatore della Serie A fu Kvaratskhelia, votato dai colleghi come star assoluta dello scorso torneo.
Disorientato dai cambi in panchina
Merito anche di quel gran gol segnato a Reggio Emilia, dove il campione dell’Est ritorna in una condizione psicologica molto diversa, a causa della crisi di gioco e risultati che ha cambiato in peggio la vita di tutto il Napoli: passato invano dalle mani di Garcia a quelle di Mazzarri e affidato adesso a Calzona. Il nuovo allenatore ha beneficiato del rientro dalla Coppa d’Africa di Osimhen, a segno con Barcellona e Cagliari. Kvara invece sembra disorientato dalle continue rivoluzioni tecniche e ha pagato dazio all’ennesima staffetta sulla panchina con due sostituzioni, che ne mettono addirittura in dubbio la presenza dal 1’ con il Sassuolo.
Ricco aumento o sarà addio
Alla fine il numero 77 del Napoli ci sarà e le statistiche (gol, assist e dribbling) sono dalla sua parte, anche se la crisi della squadra gli ha portato via la copertina. Ma Kvaratskhelia ha perso soprattutto il sorriso e c’entra anche la disparità di trattamento con Osimhen, a cui De Laurentiis ha rinnovato il contratto con un ingaggio da 10 milioni. L’altra star del terzo scudetto continua ad avere invece uno degli stipendi più bassi della squadra (1.8 milioni) e il suo agente non nega i contatti con Psg e Barcellona. “Khvicha è un top player e il suo destino si deciderà a maggio”. Ricco aumento o addio: non si scappa. Intanto c’è il Sassuolo, nello stadio in cui fu ribattezzato Kvaradona. Calzona e i 7 mila al seguito sperano che le magie non siano finite.