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Juventus-Atalanta 2-2: Koopmeiners spegne la rimonta bianconera, Allegri scivola al terzo posto

Koopmeiners esulta con un compagno dopo il gol del 2 a 2 (ansa)
L’olandese, oggetto del desiderio di Giuntoli, prima firma il vantaggio nerazzurro e poi – dopo le reti di Cambiaso e Milik che avevano ribaltato il risultato nella ripresa – trova il gol del pari
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TORINO – La Juventus ha perso per la prima volta in questo campionato la seconda posizione in classifica, ma è molto più grave lo smarrimento ormai cronico della vittoria: delle ultime sette partite ne ha vinta appena una (il rocambolesco 3-2 al derelitto Frosinone) e contro l’Atalanta, un’Atalanta per niente trascendentale, i bianconeri si sono limitati ad accarezzarne il sogno per qualche minuto, prima che il secondo gol di Koopmeiners spegnesse quella fugace illusione.

«La cronaca della partita»

L’olandese che la Juve vorrebbe comprare (ma tanti altri sono in coda) ha piazzato per due volte il suo sinistro micidiale, mentre dei bianconeri, in gol con Cambiaso e Milik, è piaciuto quasi soltanto il carattere con cui hanno reagito allo svantaggio e al clima pesante che avevano attorno. Che sia una squadra in grave difficoltà, è evidente.

I fischi dello Stadium

Lo Stadium ha cominciato a fischiare presto, anche prima del gol di Koopmeiners, e la curva, in esplicito sostegno di Allegri,…

TORINO – La Juventus ha perso per la prima volta in questo campionato la seconda posizione in classifica, ma è molto più grave lo smarrimento ormai cronico della vittoria: delle ultime sette partite ne ha vinta appena una (il rocambolesco 3-2 al derelitto Frosinone) e contro l’Atalanta, un’Atalanta per niente trascendentale, i bianconeri si sono limitati ad accarezzarne il sogno per qualche minuto, prima che il secondo gol di Koopmeiners spegnesse quella fugace illusione.

«La cronaca della partita»

L’olandese che la Juve vorrebbe comprare (ma tanti altri sono in coda) ha piazzato per due volte il suo sinistro micidiale, mentre dei bianconeri, in gol con Cambiaso e Milik, è piaciuto quasi soltanto il carattere con cui hanno reagito allo svantaggio e al clima pesante che avevano attorno. Che sia una squadra in grave difficoltà, è evidente.

I fischi dello Stadium

Lo Stadium ha cominciato a fischiare presto, anche prima del gol di Koopmeiners, e la curva, in esplicito sostegno di Allegri, si è messa a fischiare gli altri settori, contestando i contestatori. Che bel clima. Il pubblico non aveva comunque tutti i torti, perché lo spettacolo è stato un’altra volta desolante, per altro anche per responsabilità dell’Atalanta, che si è presto adeguata al monotono tran tran juventino. Ma almeno la squadra di Gasperini aveva un piano e l’ha messo in pratica: dal lungo palleggio lento, mai contrastato dai bianconeri, che si limitavano a schierarsi senza tentare il recupero del pallone, ha ricavato la totale eliminazioni dei rischi (tolto un colpo di testa di Miretti al 12’ parato da Carnesecchi, la Juve non ha creato mezzo pericolo) prendendo il controllo della partita, pur facendo davvero molto poco per trasformarlo in qualcosa di concreto.

Il primo gol di Koopmeiners

L’eccezione è stata il gol, una combinazione tra la lucidità di uno schema atalantino e l’incredibile dabbenaggine della Juve, totalmente tagliata fuori dalla punizione battuta a sorpresa da Pasalic per il sinistro di Koomeiners, uno dei più letali della serie A che però Allegri non ha pensato di far marcare in alcun modo. La situazione non è stata in fondo molto diversa da quella di Napoli, quando sulla rete di Raspadori gli attaccanti si sono mossi secondo uno schema prestabilito e i difensori sono rimasti a guardare. Abbastanza inspiegabile.

Chiesa e Locatelli litigano in campo

Lì è cominciata una fase complicata per la Juve, perché l’Atalanta ha preso il controllo e ha dato l’idea di poterlo mantenere piuttosto agevolmente, anche se di rado ha affondato i colpi. In pratica, l’unico pericolo è stato un ciclonico sinistro dalla distanza di Scamacca che Szczesny ha mandato in corner con le unghie (10’ st). Poco prima, un diagonale fuori misura di Chiesa era stato l’unico sussulto juventino nel clima pesante che si stava creando e che ha contagiato pure i giocatori: a un certo punto, Locatelli e Chiesa si sono mandati apertamente e vicendevolmente a quel paese.

Chiesa guida la rimonta

Lo scampato pericolo su Scamacca ha però scosso la Juve, che proprio Chiesa, con i suoi spunti individuali, ha tirato fuori dalla secche avviando anche l’azione del pari, conclusa con un assist di McKennie per l’inserimento di Cambiaso. Stavolta è stata la difesa atalantina a dormire. La Juve ha preso coraggio e nel giro di quattro minuti ha operato il sorpasso: cross di Iling-Junior, sponda di petto di McKennie (secondo assist dell’americano) e sinistro al volo di Milik nel cuore dell’area.

Koopmeiners punisce di nuovo

A quel punto sono stati i bianconeri a dare la sensazione di aver in pugno gara e risultato, eppure una nuova dormita difensiva, di Bremer specialmente, ha spalancato le porte al secondo sinistro letale di Koopmeiners, stavolta servito in profondità da Djimsiti. Un lieve tocco di Danilo ha reso impossibile l’intervento di Szczesny. I fischi sono ricominciati, i cambi di Allegri non hanno avuto alcun effetto e il pareggio, alla fine, è stato giusto e utile per entrambe.

Juventus-Atalanta 2-2 (0-1)
Juventus
(3-5-2): Szczesny, Gatti, Bremer, Danilo, Cambiaso (38' st Weah), McKennie (43' st Yildiz), Locatelli, Miretti (31' st Nicolussi), Iling-Junior (38' st Alex Sandro), Chiesa, Milik (31' st Kean) (23 Pinsoglio, 49 Scaglia, 11 Kostic, 24 Rugani, 33 Djalò, 47 Nonge). All.: Allegri.
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi, Djimsiti, Hien, Scalvini (21' st Toloi), Zappacosta (21' st Hateboer), Pasalic, Ederson, Ruggeri (43' st Bakker), Koopmeiners, De Ketelaere (43' st Miranchuk), Scamacca (12' st Lookman) (1 Musso, 40 Vismara, 6 Palomino, 10 Touré, 15 De Roon, 23 Kolasinac, 25 Adopo). All.: Gasperini.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.
Reti: nel pt 35' Koopmeiners; nel st 21' Cambiaso, 25' Milik, 30' Koopmeiners
Angoli: 4-3 per la Juventus.
Recupero: 0' e 4'.
Ammoniti: Hateboer per gioco falloso.
Spettatori: 39.206

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