Successo fondamentale in chiave salvezza per il Verona, che passa 1-0 al “Via del Mare” mettendo nei guai il Lecce, contestato dai tifosi e alla quarta sconfitta nelle ultime cinque partite di campionato. Decisivo il gol di Folorunsho al 17' del primo tempo su assist di Suslov: decisiva la deviazione di Baschirotto. Con questa vittoria gli uomini di Baroni salgono e 26 punti e scavalcano proprio i pugliesi, fermi a 25 e appena un punto sopra la zona retrocessione.
D’Aversa dà una testata a Henry: espulsi
Bruttissimo episodio a fine partita. Il tecnico dei pugliesi, D’Aversa, ha colpito con una testata l’attaccante del Verona, Henry. Che è stato poi trattenuto dai compagni per evitare che la situazione degenerasse. L’arbitro Chiffi li ha espulsi entrambi. Perché D’Aversa ha preso di mira il francese? Nei minuti finali Henry aveva avuto qualche scambio poco cortese con il difensore giallorosso Pongracic: è probabile che qualche parola di troppo sia volata anche tra Henry e la panchina degli avversari. Generando l’ingiustificabile reazione dell’allenatore del Lecce.
D’Aversa: “Gesto non bello da vedere, ci hanno provocati”
D’Aversa, ai microfoni di Sky, ha analizzato l’episodio scusandosi solo dopo gli interventi da studio: "La mia intenzione era andare a riportare la calma, poi la provocazione di Henry è proseguita. Quell’immagine è solo la parte finale di una catena di provocazioni. Non sono entrato in campo per dare una testata, ho salutato Baroni e i dirigenti del Verona, volevo evitare che i miei giocatori venissero espulsi. Invece Henry si è avvicinato e a quel punto l’ho colpito. C’erano Gendrey e Pongracic lì vicino, volevo proteggerli. Ripeto – ha proseguito -, è stato un gesto non brutto da vedere, ma non certo premeditato. Ero andato per dividere, ma Henry ha continuato a provocarmi”. Le scuse sono arrivate solo dopo i suggerimenti dello studio di Sky: “Essendo un rappresentante del calcio, mi devo scusare per il gesto. Con il Verona è già tutto chiarito”. Il mea culpa di D’Aversa, quindi, non è stato chiaro e deciso.
Henry: “Testata non si può mai giustificare”
Henry ha preso posizione con una storia su Instagram: “Parto col dire che mi voglio scusare, con i miei compagni e con i tifosi – scrive l’attaccante francese -. Mi scuso per aver reagito, con le parole, alle tante provocazioni vissute sul campo oggi, fatto comprensibile in una sfida con una simile posta in palio. Ma questo non giustifica, e non potrà MAI giustificare, il ricevere una testata quando hai già preso la strada degli spogliatoi, felice per i tre punti guadagnati. Conosco Gendrey da 15 anni, ero il suo allenatore quando aveva 15 anni e non oserei mia provocare qualcuno che oggi considero un fratello! E aver ricevuto il rosso come reazione, sempre e solo verbale, a una testata, mi lascia ancora più amareggiato di non poter aiutare i miei compagni già da domenica prossima”.
Il Lecce prende le distanze da D’Aversa
Il Lecce, con una nota ufficiale, prende le distanze da D’Aversa dopo la testata a Henry; “L’U.S. Lecce, con riferimento all’episodio che ha visto coinvolto l’allenatore D’Aversa ed il giocatore del Verona Henry – si legge –, pur valutando la situazione di nervosismo generale nel finale di gara, condanna fermamente il gesto del proprio allenatore in quanto contrario ai principi ed ai valori dello sport”.
Il tabellino di Lecce-Verona
Lecce 1 (17’ pt Folorunsho)
Verona 0
Lecce (4-3-3): Falcone 6 - Gendrey 6, Baschirotto 5.5, Pongracic 6, Gallo 6 (25? st Dorgu 6) - J. Gonzalez 6, Ramadani 5.5 (35? st Blin sv), Oudin 6 (35? st Pierotti sv) - Almqvist 5.5 (15? st Piccoli 5.5), Krstovic 5, Banda 6 (25? st Sansone 6). All. D’Aversa 3.
Verona (4-2-3-1): Montipò 6 - Tchatchoua 5.5 (13? st Centonce 6), Magnani 6, Coppola 6, Cabal 6 - Duda 6, Serdar 6.5 (30? st Dani Silva 6) - Folorunsho 7, Suslov 6.5 (41? st Henry 4), Lazovic 6 (30? st Mitrovic 6) - Noslin 6 (13? st Swiderski 6). All. Baroni 6.
Arbitro: Chiffi 5.
Note: espulsi Henry e D’Aversa. Ammoniti Banda, Tchatchoua, Dani Silva e Pongracic. Spettatori: 25.222.