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Milan-Empoli 1-0: il gol di Pulisic vale il secondo posto

Pulisic festeggiato dai compagni dopo il gol
Pulisic festeggiato dai compagni dopo il gol (afp)

Pioli fa turnover e dà una possibilità a Jovic e Okafor. A decidere però è lo statunitense

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MILANO — La caccia del Milan al secondo posto, che può valere dagli 1.5 agli 8 milioni di euro della Supercoppa italiana 2025 a seconda del risultato, non è certo appassionante per San Siro rossonero, abituato ad accarezzare altri sogni: soprattutto a marzo, mese in cui in teoria nessun traguardo è ancora vietato. Ma lo stadio era comunque quasi pieno, a dispetto della pioggia gelida, così il pubblico ha consumato volentieri il vecchio rito della domenica pomeriggio, ormai inghiottito dal mare degli anticipi e posticipi televisivi di un calendario onnivoro. Quando sul finire del primo tempo contro l’Empoli l’arbitro Sacchi si è fermato ad ascoltare il Var e ha corretto se stesso, dopo avere annullato l’1-0 del decimo gol stagionale di Pulisic (piatto sinistro e deviazione fatale di Luperto) per un fuorigioco (che non c’era) dell’assistman Okafor, l’emblematica scena del calcio contemporaneo è diventata la sintesi di una partita per nulla eccelsa, anzi a tratti abbastanza noiosa.

«la cronaca della partita»

Milan e Empoli, divario tecnico troppo netto

La scena in questione ha certificato due cose. La prima è che il risultato si sarebbe comunque sbloccato, presto o tardi, perché la squadra più forte stava ruminando un calcio imperfetto ma efficace, anche in assenza del suo campione Leao, squalificato: proprio il suo sostituto Okafor, innescato sulla sinistra da un taglio di Bennacer e dal movimento di Theo Hernandez, aveva infatti spezzato l’equilibrio, edificato da Nicola sulla muraglia difensiva a cinque. La seconda certificazione del freddissimo pomeriggio milanese è che le squadre in lotta per la salvezza, come l’Empoli stesso, devono predisporsi a conquistare i punti necessari soprattutto negli scontri diretti, perché troppo netto è il divario tecnico rispetto alle migliori, impegnate nella gara alle spalle dell’Inter per i piazzamenti (e i soldi) delle coppe europee: per sovvertire un andazzo scontato, ci vuole un guizzo, una giocata, un colpo di genio. Nicola, col quale l’Empoli si è risollevato in classifica tanto da rendere più che plausibile il raggiungimento dell’obiettivo, ha in effetti tentato qualunque mossa tattica. Gli è mancato proprio un genietto.

Errore di Thiaw, troppi brividi in difesa

L’allenatore salvasquadre per definizione aveva studiato la difesa a cinque, con Gyasi e Pezzella esterni di copertura, cioè terzini mascherati, e il marchingegno più o meno reggeva. Dopo lo svantaggio, complice l’infortunio del centrale di destra Ismajli, è passato alla difesa a quattro, inserendo lo scafato Bereszynki terzino di spinta. Nella ripresa ha gradualmente varato la squadra più d’attacco che poteva, chiudendo con Kovalenko, Cancellieri e Destro tutti assieme. Qui è arrivata la terza scena, incongrua rispetto alle premesse: Empoli all’assalto finale – niente di pazzesco, per carità – e Milan spostato all’indietro, con la sensazione che potesse manifestarsi l’inimmaginabile, cioè il pareggio. Non è successo. Pioli non si è affatto spaventato. Malgrado un erroraccio di Thiaw, che ha portato al cross rasoterra di Bereszynski salvato dal redivivo Kalulu a precedere Destro, Maignan ha potuto mantenere immacolata la sua porta, cosa che ultimamente non capita spesso, e l’altro neoentrato Chukwueze ha potuto sfiorare il 2-0, negato dal tuffo di Caprile.

Milan, in Europa League lo Slavia Praga

Pioli ha potuto a sua volta archiviare con soddisfazione la domenica: Leao si è riposato in vista dell’essenziale partita di ritorno con lo Slavia Praga, che vale i quarti di finale dell’Europa League, come del resto Giroud, che è entrato solo nel finale. Tomori ha messo altri minuti nel motore dopo la lunga pausa per infortunio, Kalulu è utilmente ricomparso in campo dopo analoga disavventura e Adli negli ultimi minuti ha ribadito che il 4-1-4-1 con lui davanti alla difesa può non essere solo un sistema alternativo. Per lo spettacolo si prega di ripassare. Ma il pubblico che ha comunque affollato il Meazza, in fondo, lo presagiva in partenza.

Il tabellino di Milan-Empoli

Milan 1 (40’ pt Pulisic)

Empoli 0

Milan (4-2-3-1): Maignan 6 – Calabria 6, Thiaw 5.5, Tomori 6 (17’ st Kalulu 6.5), T.Hernandez 6 - Bennacer 6, Reijnders 6 (17’ st Musah 6) – Pulisic 7 (17’ st Chukwueze 6), Loftus-Cheek 6, Okafor 6.5 (45’ st Adli sv) – Jovic 5.5 (28’ st Giroud sv). All. Pioli 6

Empoli (5-4-1): Caprile 6.5 – Gyasi 5.5, Ismajli 6 (42’ pt Bereszynski 6), Walukiewicz 5.5, Luperto 6, Pezzella 6 (11’ st Cacace 6) - Zurkowski 5 (31’ st Cancellieri sv), Fazzini 5.5 (11’ st Kovalenko 6), Maleh 6, Cambiaghi 5.5 – Niang 5.5 (31’ st Destro 5.5). All. Nicola 6.

Arbitro: Sacchi 6.

Note: ammoniti Fazzini, Reijnders, Pezzella, Zurkowski e Cancellieri. Spettatori 70.343, incasso 2.029.410 euro.

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