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Inter-Napoli 1-1: Juan Jesus risponde a Darmian, al Meazza tocca ai goleador per caso

Segnano due difensori, ma a sorridere sono più che altro gli azzurri, ancora aggrappati alle speranze europee. La squadra di Inzaghi, comunque sempre saldamente capolista, è sembrata risentire delle fatiche di Champions
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MILANO — Più che il brivido del passaggio di testimone, la freddezza dell’atto notarile. In una partita più seria che elettrizzante, marcata dalla stanchezza e finita in pareggio, lo scudetto si è scucito dalle maglie del Napoli per passare su quelle dell’Inter, che interrompe a dieci la striscia di vittorie in campionato nel 2024, ma che con 14 punti di vantaggio sul Milan e nove gare da giocare prepara comunque la festa. Un anticipo l’ha dato la curva nord, che ha accolto il pullman nerazzurro con lo striscione “fieri di voi”, dopo un’eliminazione dalla Champions che forse qualche scoria l’ha lasciata. Resta concreta la possibilità che l’Inter possa giocarsi la vittoria matematica nel derby, nel weekend di domenica 21 aprile. Il pari col Napoli rende invece meno probabile che possa succedere la settimana prima, alla 32esima, al Meazza contro il Cagliari. I giocatori rossoneri dovrebbero poi decidere se concedere il pasillo de onor all’entrata in campo dei cugini, compreso l’ex Çalha…

MILANO — Più che il brivido del passaggio di testimone, la freddezza dell’atto notarile. In una partita più seria che elettrizzante, marcata dalla stanchezza e finita in pareggio, lo scudetto si è scucito dalle maglie del Napoli per passare su quelle dell’Inter, che interrompe a dieci la striscia di vittorie in campionato nel 2024, ma che con 14 punti di vantaggio sul Milan e nove gare da giocare prepara comunque la festa. Un anticipo l’ha dato la curva nord, che ha accolto il pullman nerazzurro con lo striscione “fieri di voi”, dopo un’eliminazione dalla Champions che forse qualche scoria l’ha lasciata. Resta concreta la possibilità che l’Inter possa giocarsi la vittoria matematica nel derby, nel weekend di domenica 21 aprile. Il pari col Napoli rende invece meno probabile che possa succedere la settimana prima, alla 32esima, al Meazza contro il Cagliari. I giocatori rossoneri dovrebbero poi decidere se concedere il pasillo de onor all’entrata in campo dei cugini, compreso l’ex Çalhanoglu.

Le scelte di Inzaghi e Calzona

Chi si aspettava turnover da parte di Inzaghi è stato smentito. Tutti in campo, i titolarissimi, compreso Mkhitaryan, per cui i più compassionevoli fra i tifosi invocano un po’ di riposo. Nessuna sorpresa nemmeno per Calzona (ancora imbattuto in campionato), che senza Osimhen ha schierato il tridente Politano, Raspadori, Kvaratskhelia. In un primo tempo al ralenty, per effetto del filotto di partite degli ultimi due mesi, il Napoli ha offerto una versione scolastica del gioco di Spalletti, che il suo ex vice sta cercando di restaurare. Ma tanto la costruzione dal basso quanto il pressing alto si sono rivelati regali per l’Inter, brava a interrompere la trama dei passaggi e sfruttare gli inevitabili spazi lasciati liberi.

I gol di Darmian e Juan Jesus

Dopo dodici minuti ci è voluto un super Meret per negare il gol a Darmian, che poco prima della pausa ha segnato su assist di Bastoni, in una replica del gol di Lautaro nella finale di Supercoppa. Nella prima mezz’ora della ripresa l’unico brivido, si fa per dire, lo ha dato la scelta irrituale del Napoli di non schierare la barriera su una punizione di Dimarco. Poi gli ospiti si sono accesi, dimostrando di non essere in campo per fare da sparring partner e dando dignità ai propri turni d’attacco. L’Inter per cento è calata nel finale, come già con Bologna e Atletico, dimostrandosi stanca per le troppe gare giocate da inizio anno. Così è arrivato il corner calciato da Politano e messo in reste di testa da Juan Jesus, che ha segnalato all’arbitro di avere ricevuto insulti razzisti da Acerbi. L’interista si è poi scusato, come chiarito dallo stesso brasiliano. Proteste dell’Inter per un’uscita alta di Meret, che ha colpito Thuram.

Inzaghi vuole Immobile

Delle nove squadre che restano da affrontare all’Inter, oltre al Milan l’unica a trovarsi dalla parte sinistra della classifica è la Lazio, nona. Anche per questo i tifosi pensano ai record – per superare i 102 punti di Conte alla Juve, dovrebbe vincerle tutte - e alla prossima stagione. In un trailer del mercato che sarà, la domanda è: oltre a Taremi, chi sarà la quarta punta? Assodato che Arnautovic e Sanchez saluteranno, l’ultima suggestione è Immobile, che sotto la guida di Inzaghi ha vinto la Scarpa d’Oro. Ma il mondo interista vuole soprattutto rassicurazioni sul fatto che Thuram e Lautaro resteranno al loro posto. Sul rinnovo di contratto del capitano, Marotta ha detto: “L’unica soluzione è quella il prolungamento. Ci arriveremo entro fine campionato".

Il tabellino di Inter-Napoli

INTER 1 (43' pt Darmian)

NAPOLI 1 (36' st Juan Jesus)

Inter (3-5-2): Sommer 6 - Pavard 6 (1' st Bisseck 5.5), Acerbi 6, Bastoni 5.5 - Darmian 7 (39' st Buchanan sv), Barella 5.5 (25' st Frattesi 5.5), Calhanoglu 6, Mkhitaryan 5.5, Dimarco 6.5 (34' st Dumfries sv) - Lautaro 6 (34' st Sanchez sv), Thuram 5.5. All. Inzaghi 6.5.

Napoli (4-3-3): Meret 7 - Di Lorenzo 5, Rrahmani 6.5, Juan Jesus 7, Olivera 6 (29' st Mario Rui 6) - Anguissa 5.5, Lobotka 6.5, Traoré 6 (25' st Cajuste 6) - Politano 6.5 (46' st Ngonge sv), Raspadori 5.5 (29' st Simeone 6), Kvaratskhelia 6 (46' st Lindstrom sv). All. Calzona 7.

Arbitro: La Penna 5.

Note: amm. Pavard, Lobotka, Barella, Calzona e Inzaghi. Spettatori 71.551.

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