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Inter-Napoli: lo scudetto fa il passaggio di proprietà

Marcus Thuram (Inter) contro Stanislav Lobotka del Napoli nella finale di Supercoppa 
Ci sono 31 punti fra le squadre che hanno dominato gli ultimi due tornei. Inzaghi gioca per i record, Calzona per restare aggrappato all’Europa
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Indietro veloce, fino alla 29ª giornata della scorsa stagione: il Napoli, con 71 punti, volava verso il terzo scudetto, che avrebbe vinto con cinque gare d’anticipo e 16 punti sulla Lazio seconda. L’Inter inseguiva il sogno della finale Champions, ma in campionato faticava, quinta a 21 punti dalla vetta. Dodici mesi e tre cambi d’allenatore dopo, gli azzurri campioni d’Italia annaspano, settimi a 31 punti dall’Inter capolista, che ne ha 75. Le stagioni di Inter e Napoli, che questa sera si affronteranno a San Siro, sono l’una il negativo fotografico dell’altra. I nerazzurri, salvo cataclismi, si sono cuciti il tricolore sul petto sabato scorso, battendo il Bologna a domicilio. Oggi potrebbero aggiungere l’atto simbolico, vincendo contro la squadra di Calzona, che sta ricostruendo sulle macerie lasciate da Mazzarri e Rudi Garcia. Anche se non dovessero farcela, non sarebbe un dramma: il 5 gennaio dell’anno scorso il Napoli di Spalletti perse a San Siro contro l’Inter, trionfando poi a …

Indietro veloce, fino alla 29ª giornata della scorsa stagione: il Napoli, con 71 punti, volava verso il terzo scudetto, che avrebbe vinto con cinque gare d’anticipo e 16 punti sulla Lazio seconda. L’Inter inseguiva il sogno della finale Champions, ma in campionato faticava, quinta a 21 punti dalla vetta. Dodici mesi e tre cambi d’allenatore dopo, gli azzurri campioni d’Italia annaspano, settimi a 31 punti dall’Inter capolista, che ne ha 75. Le stagioni di Inter e Napoli, che questa sera si affronteranno a San Siro, sono l’una il negativo fotografico dell’altra. I nerazzurri, salvo cataclismi, si sono cuciti il tricolore sul petto sabato scorso, battendo il Bologna a domicilio. Oggi potrebbero aggiungere l’atto simbolico, vincendo contro la squadra di Calzona, che sta ricostruendo sulle macerie lasciate da Mazzarri e Rudi Garcia. Anche se non dovessero farcela, non sarebbe un dramma: il 5 gennaio dell’anno scorso il Napoli di Spalletti perse a San Siro contro l’Inter, trionfando poi a maggio.

Gli errori di De Laurentiis

Come sia stato possibile dilapidare un tesoro simile lo sa solo De Laurentiis, che ha pagato la sbornia del trionfo collezionando un errore dopo l’altro: prima ha lasciato andare, nonostante fossero sotto contratto, Spalletti e Giuntoli, poi ha sbagliato la scelta degli allenatori, gli acquisti e le strategie dei rinnovi. Esemplare il caso di Zielinski, che ha preferito andare in scadenza e si è accordato proprio con l’Inter. Il presidente aveva la chance di aprire un ciclo ma si è convinto di essere l’unico insostituibile, peccando di presunzione. Al contrario, l’Inter si è affidata a Inzaghi. Dopo la finale di Istanbul, lo spogliatoio è unito da un patto simile a quello che legava i giocatori della Samp di Vialli e Mancini: altrove potremmo guadagnare di più, ma dove troveremmo quello che stiamo vivendo qui? L’Inter è la squadra con più gol segnati e meno subiti in Europa. Secondo l’analisi della società Soccerment di Aldo Comi, nessuno in Serie A crea più occasioni in contropiede, né fa lo stesso numero di passaggi filtranti. E l’Inter è seconda solo all’Atalanta per triangoli chiusi. Per contro, è agli ultimi posti in Europa per lanci lunghi del portiere e dribbling tentati. Segno che la prima opzione è sempre cercare un compagno libero.

Inter, i record da inseguire

Stasera vedremo se il calcio dell’Inter, che in campionato nel 2024 ha portato dieci vittorie consecutive, funziona anche con i giocatori stremati da 14 partite in due mesi, e delusi dall’eliminazione in Champions. Fra i più in forma ci sono Bisseck, Frattesi e Buchanan. Zhang ha espresso la propria vicinanza alla squadra, e Inzaghi ha deciso di tenere tutti in ritiro alla Pinetina. Oltre alla matematica dello scudetto, ci sono i record da inseguire: i 103 punti, le 22 gare a reti inviolate e Lautaro capocannoniere. Meno scintillanti le prospettive del Napoli, che rischia di uscire dall’Europa dopo 15 anni, e a San Siro dovrà fare a meno anche di Osimhen per un affaticamento muscolare. Al suo posto ci sarà Raspadori, nell’amara notte del passaggio di consegne. Trentaquattro anni dopo, la storia si ripete ma al contrario: nel1989/90 fu il Napoli a scucire lo scudetto all’Inter dei record di Trapattoni.

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