Roma-Sassuolo 1-0: giallorossi sbiaditi, ma ci pensa Pellegrini
di Silvia ScottiROMA — C’è sempre molta noia prima che accada qualcosa. Ma bisogna saperseli godere i momenti di nulla, i minuti di niente. La noia non è nemica della felicità, è solo la lunga attesa prima che arrivi. Basta un gesto e in un attimo cambia tutto. Ci sono tutte le scuse-ragioni-attenuanti del mondo: l’Europa League giovedì, la stanchezza, il viaggio, il Sassuolo no champagne di Ballardini, ma la Roma di De Rossi, per la prima volta, sembrava una stanca replica attorcigliata su se stessa: pochi gesti, poche idee, molto nulla.
Senza Dybala la Roma fa fatica
Se si gioca sotto ritmo, con un possesso palla sterile, si soffre la fisicità dell’avversario in mezzo al campo e la squadra è ferma e prevedibile, il risultato è che l’unico pensiero va a chi non c’è. Dybala, manchi. Le assenze pesano più delle presenze e le persone importanti devono esserci quando servono. Mancano i momenti che sa creare solo lui, quei momenti di non trascurabile felicità, quando il grigio div…
ROMA — C’è sempre molta noia prima che accada qualcosa. Ma bisogna saperseli godere i momenti di nulla, i minuti di niente. La noia non è nemica della felicità, è solo la lunga attesa prima che arrivi. Basta un gesto e in un attimo cambia tutto. Ci sono tutte le scuse-ragioni-attenuanti del mondo: l’Europa League giovedì, la stanchezza, il viaggio, il Sassuolo no champagne di Ballardini, ma la Roma di De Rossi, per la prima volta, sembrava una stanca replica attorcigliata su se stessa: pochi gesti, poche idee, molto nulla.
Senza Dybala la Roma fa fatica
Se si gioca sotto ritmo, con un possesso palla sterile, si soffre la fisicità dell’avversario in mezzo al campo e la squadra è ferma e prevedibile, il risultato è che l’unico pensiero va a chi non c’è. Dybala, manchi. Le assenze pesano più delle presenze e le persone importanti devono esserci quando servono. Mancano i momenti che sa creare solo lui, quei momenti di non trascurabile felicità, quando il grigio diventa chiaro, quando le giocate non sono banali, quando quelle cose che non sa fare nessun altro all’improvviso diventano un assist, un gol, un’occasione: quelle cose diventano tre punti.
L’abbraccio tra Pellegrini e De Rossi
E non tutti sono uguali, il secondo amore può non valere il primo: l’esperimento di Aouar a destra è rivedibile (non per forza). Per fortuna ce ne è sempre un altro: l’abbraccio stretto di De Rossi a Pellegrini, dopo il gol, il giocatore con la fascia che è stata anche sua, dice molto. Il capitano capisce il momento della partita e più del solito diventa leader: tatticamente, cercando l’ampiezza del campo e accentrandosi, e caratterialmente quando guida i compagni, cerca e trova il lampo che accende la Roma e trova il gol (il sesto con De Rossi) dei tre punti.
La Roma tra Serie A ed Europa League
Va anche capito l’allenatore, per lui era la prima senza Dybala per necessità, ossia per infortunio. Aveva deciso di non farlo giocare a Frosinone e Brighton, ma per scelta. In pochi giorni l’allenatore giallorosso è stato capace di far vedere tre versioni diverse della sua squadra: quella spumeggiante dell’andata di Europa League con il Brighton, che ha annullato De Zerbi, quella di controllo del ritorno, e quella di sofferenza con il Sassuolo, di gran lunga inferiore. La Roma però è stata capace di vincere anche in modo poco brillante partite sporche in cui conta solo il risultato. Cambiare, per non morire. Poi, certo, ci vogliono coraggio e diversità, ci vogliono i giocatori. Non c’è Dybala, c’è Pellegrini. A volte non serve molto, solo saper aspettare. In fondo la noia è solo l’attesa che succeda qualcosa.
Il tabellino di Roma-Sassuolo
Roma 1 (5’ st Pellegrini)
Sassuolo 0
Roma (4-3-3) Svilar 7 – Karsdorp 6 (24’ st Celik 6), Mancini 7, Llorente 6, Spinazzola 6 (37’ pt Angeliño 5.5) – Cristante 6, Paredes 6, Pellegrini 7.5 – Aouar 5.5 (24’ st Baldanzi 6), Lukaku 5 (40’ st Azmoun sv), El Shaarawy 6 (40’ st Huijsen sv). All. De Rossi 6.
Sassuolo (4-3-3) Consigli 6 – Pedersen 6, Erlic 5.5, Ferrari 6, Viti 5.5 (41’ st Tressoldi sv) – Racic 6 (34’ st Bajrami sv), Obiang 5.5 (27’ st Volpato 6.5), Henrique 6 – Defrel 5.5 (27’ st Boloca 6), Pinamonti 5 (34’ st Mulattieri sv), Laurientè 6.5. All. Ballardini 5.5.
Arbitro: Manganiello 6.
Note: ammoniti Pellegrini, Azmoun, Erlic. Spettatori 66.871.