Il giallo di un giallo. Il cartellino mostrato a Theo Hernandez del Milan, contro il Verona, è forse il caso più singolare di errore arbitrale dell’ultimo turno di campionato. Un errore difficile da spiegare. E su cui il Var, per una volta, non avrebbe potuto fare nulla.
Ammonizione a Theo Hernandez per l’esultanza col Verona
Tutto accade a una manciata di secondi dall’intervallo. Theo Hernandez segna a Verona e poi va a esultare: un’esultanza che ricorda molto da vicino il modo di festeggiare dell’interista Dimarco arco. Lì per lì non succede nulla. Ma poi sia l’arbitro Mariani che il tecnico dei padroni di casa Baroni percepiscono in un gesto dell’esterno francese quella che a loro sembra una provocazione. Un avversario va ad affrontarlo, l’arbitro senza pensarci gli mostra il cartellino. Theo la prende malissimo: “Ma no, ma perché?”.
Perché il Var non ha potuto togliere il giallo a Theo
A quel punto, un rapido chiarimento con Baroni, che sembra imputargli un gesto che somiglia a “parla, parla”. Theo lo spiega, del tutto sorpreso. Il chiarimento dura pochi secondi e alla fine Baroni si scusa. Anche l’arbitro capisce che il giallo è stato esagerato. Ma non c’è nulla da fare: il Var non avrebbe comunque potuto aiutarlo, perché, come ricorda in studio a Open Var su Dazn Matteo Trefoloni dell’Aia “può essere utilizzato solo per espulsioni e scambi d’identità”. Ma alla fine una spiegazione viene data: possibile che l’esultanza di Hernandez sia stata presa come una provocazione verso i tifosi di casa? “È chiaro – risponde Trefoloni – che qualora un atteggiamento dovesse essere interpretato come provocatorio o irrispettoso all’arbitro viene chiesto di intervenire in modo opportuno”.
Inter-Napoli, gli audio del Var sul rigore chiesto dai nerazzurri
Ma attenzione, perché per la prima volta a Open Var possiamo ascoltare gli audio dell’arbitro di Inter-Napoli, ossia di una partita del turno serale di domenica, solo pochi minuti prima. È l’intervento di Rrahmani su Thuram in area del Napoli. Lancio lungo, Rrahmani e Thuram arrivano insieme sulla palla. Ma il difensore del Napoli è l’unico dei due a colpirla, anche se poi sullo slancio tocca anche la sfera. Si sente chiaramente il guardalinee Perrotti seguire tutta l’azione: “niente, niente, niente per me”. E poi al Var la conferma: “Prende il pallone insieme al piede. Check completato: prende il pallone che cambia totalmente direzione e tocca il piede”. Niente rigore, giusto così. Per un weekend senza veleni.